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Iodoprofilassi - Attività di monitoraggio

FONTE: Ministero della Salute

Iodoprofilassi - Attività di monitoraggio

Capitolo 1. Attività svolta

L’attività di monitoraggio del programma nazionale di iodoprofilassi in Italia viene svolto essenzialmente dall’Osservatorio Nazionale per il Monitoraggio della Iodoprofilassi in Italia (OSNAMI), istituito presso l’Istituto Superiore di Sanità con l’Intesa Stato-Regioni del 26 febbraio 2009.

L’OSNAMI effettua la sorveglianza dell’efficienza e dell’efficacia della iodoprofilassi attraverso la valutazione di specifici indicatori, quali i dati di vendita del sale iodato, la determinazione della ioduria e della prevalenza di gozzo in campioni rappresentativi di bambini in età scolare, la prevalenza di TSH neonatale superiore al valore di 5 mU/mL, quest’ultimo determinato grazie alla presenza sul territorio di un efficiente programma nazionale di screening neonatale per l’Ipotiroidismo Congenito.

Lo scorso 3 settembre 2015 è stato anche attivato un Accordo di collaborazione tra il Ministero della Salute Direzione generale per l’igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione e l’Istituto Superiore di Sanità per la realizzazione del progetto “Iodoprofilassi: azioni per l’ottimizzazione dell’adesione al Piano Nazionale di Prevenzione e monitoraggio della iodoprofilassi in Liguria, Toscana e Sicilia”.  Gli obiettivi del progetto sono fondamentalmente 3:

  • la preparazione e la validazione di un protocollo unico standardizzato per l’attivazione del flusso di dati relativi al TSH neonatale, dai Centri di Screening Neonatale attivi sul territorio all’Istituto Superiore di Sanità, in osservanza al PNP 2014-2018 - punto 2.10;
  • la preparazione di un protocollo unico standardizzato per l’attivazione del flusso di dati verso l’Istituto Superiore di Sanità, relativi ai controlli ufficiali sulla presenza di sale iodato nei punti vendita e sull’utilizzo di sale iodato nelle mense scolastiche di ogni regione, in osservanza al PNP 2014-2018 - punto 2.10;
  • la verifica dello stato nutrizionale iodico in Liguria, Toscana e Sicilia, regioni nelle quali sono stati rilevati risultati preliminari attestanti iodosufficienza in bambini in età scolare residenti nelle suddette regioni.

Relativamente alle attività svolte dalle Regioni/PP.AA. per la verifica della presenza sugli scaffali di vendita del sale iodato della locandina informativa prevista dal Decreto applicativo 9 luglio 2012, l’OSNAMI ad oggi non dispone di dati standardizzati perché il precedente PNP non includeva la raccolta delle informazioni relative e, di conseguenza, l’attivazione di un flusso dati verso l’OSNAMI.

La valutazione dei dati di vendita del sale iodato, seppure ancora parziali, hanno mostrato un incremento delle vendite di sale iodato che si aggira intorno al 10% rispetto ai dati 2014. Questo significativo incremento va imputato fondamentalmente alla diffusa azione di informazione presso la popolazione, relativamente all’importanza dell’utilizzo del sale iodato, realizzata nel 2015 dalle società scientifiche e dalle associazioni di pazienti coinvolte.

Per ciò che riguarda invece il TSH neonatale, sono stati analizzati i dati di 89.538 nati nelle 3 Regioni rappresentative del Nord (Lombardia), Centro (Marche) e Sud (Calabria) del Paese che dal 2005 inviano i loro dati per il monitoraggio dello stato nutrizionale iodico nella popolazione neonatale e quindi, indirettamente, anche nelle donne in gravidanza. I dati analizzati nel 2015 hanno evidenziato una frequenza di valori di TSH > 5.0 mU/mL pari a 6.7%, confermando il permanere di una condizione di iodocarenza che, seppur lieve, costituisce un serio rischio per lo sviluppo del sistema nervoso centrale durante la vita fetale e la prima infanzia.  

Fra le Azioni centrali legate al Piano nazionale di prevenzione 2014 – 2018 è stata inserita la necessità di istituire il Gruppo di Coordinamento Nazionale per le attività in tema di Iodoprofilassi, già previsto in Intesa del 2009 ma non ancora istituito con assetto multidisciplinare per migliorare la collaborazione tra amministrazioni coinvolte (ISS-Ministero-ASL SIAN), ma anche tra istituzioni e società scientifiche e associazioni dei pazienti.

L’Accordo di collaborazione tra Il Ministero della Salute Direzione generale per l’igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione e l’Istituto Superiore di Sanità per la realizzazione del progetto “Iodoprofilassi: azioni per l’ottimizzazione dell’adesione al Piano Nazionale di Prevenzione e monitoraggio della iodoprofilassi in Liguria, Toscana e Sicilia”è stato finanziato per 60.000 € sul capitolo di Bilancio DGISAN 5010.

I dati di monitoraggio attualmente disponibili, pur evidenziando un miglioramento dell’assunzione di iodio a livello di popolazione rispetto al passato, confermano il persistere nel nostro Paese di una carenza nutrizionale di iodio che, seppure non severa, determina ancora un’alta frequenza di gozzo e di altri disordini correlati. Inoltre, i dati raccolti hanno evidenziato l’importanza dell’attività di monitoraggio, quale strumento indispensabile per la valutazione dell’efficienza e dell’efficacia della iodoprofilassi in Italia.

I principali marcatori di efficienza e di efficacia esaminati finora sono stati valutati in Regioni pilota rappresentative del Nord, Centro e Sud Italia. Per il completo adempimento dei compiti assegnati all’OSNAMI dall’atto di intesa Stato-Regioni del 26 febbraio 2009, e per una adeguata attività di monitoraggio della iodoprofilassi in Italia, la produzione e l’analisi dei dati non andrebbe limitata a poche Regioni pilota, bensì andrebbe estesa a tutte le Regioni italiane. La fattibilità dell’estensione dell’azione di monitoraggio sarà strettamente correlata alla disponibilità di eventuali nuove risorse economiche.

Anche l’implementazione di un flusso informativo di dati relativi al TSH neonatale dai Centri di Screening Neonatale attivi sul territorio verso l’Istituto Superiore di Sanità, nonché l’attivazione del flusso di dati riguardanti i controlli ufficiali eseguiti dai SIAN regionali relativamente alla presenza di sale iodato nei punti vendita e all’utilizzo di sale iodato nelle mense scolastiche di ogni regione, se realizzati con modalità e procedure standardizzate, costituiranno uno strumento importante per il raggiungimento di adeguati livelli di efficienza e di efficacia del programma nazionale di iodoprofilassi.

Infine, decise azioni di intervento, relative alla formazione del personale sanitario e alla informazione della popolazione sull’importanza della iodoprofilassi, si rendono necessarie al fine di raggiungere adeguati standard di efficienza e di efficacia del programma di prevenzione dei disordini da carenza iodica nel nostro Paese, con una conseguente attesa riduzione della frequenza delle patologie correlate alla carenza nutrizionale di iodio e dei costi socio-sanitari ad essa connessi.


Data di pubblicazione: 30 giugno 2016

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