Ministero della Salute

Relazione annuale al PNI 2014

Data di pubblicazione: 25 giugno 2015

Acrilammide negli alimenti - Monitoraggio

FONTE: Ministero della Salute

Monitoraggio dei tenori di acrilammide negli alimenti

Macroarea: Alimenti
Settore: Sicurezza e nutrizione

 

2. Risultati

La Tabella 2 allegata sintetizza i risultati ottenuti per le diverse categorie di prodotti alimentari.
Tenendo conto delle caratteristiche del metodo analitico impiegato, il tenore di acrilammide è stato quantificato in 148 dei 237 campioni analizzati. Nei restanti campioni (37,5%) il contenuto di acrilammide è risultato inferiore al limite di quantificazione (LOQ) o di rivelabilità (LOD) del metodo analitico utilizzato.
Per le varie tipologie di prodotti vengono evidenziati i valori di media e di mediana upper bound (UB), calcolati ipotizzando che tutti i valori inferiori al LOQ siano pari al LOQ.

Per le tutte categorie alimentari i valori medi risultano inferiori ai valori indicativi di acrilammide stabiliti nella Raccomandazione n. 2013/647/UE.
Il valore mediano è risultato superiore al tenore indicativo solo per la categoria 8 (alimenti destinati alla prima infanzia, esclusi quelli a base di cereali trasformati), ma per questa categoria va precisato che 7 campioni sui 13 analizzati non hanno fatto rilevare presenza di acrilammide (valori < LOQ), mentre 2 campioni hanno fatto registrare un tenore di acrilammide superiore al tenore indicativo, ma si trattava di campioni disidratati, analizzati “tal quale” senza essere stati preventivamente ricostituiti prima dell’analisi, come raccomandato dall’EFSA, per cui il risultato appare non significativo.
Si precisa che i valori indicativi, stabiliti sulla base dei risultati dei monitoraggi, non costituiscono soglie di sicurezza e le eventuali misure di azione da adottare sul prodotto comporteranno una valutazione del rischio caso per caso.
In alcuni casi sono stati riscontrati livelli di contaminante superiori al valore indicativo, necessitando quindi di una specifica valutazione del rischio da parte dell’AC competente.

Le classiche patatine fritte (categoria 2) meritano un’attenzione particolare: su 58 campioni analizzati, 15 hanno fatto rilevare un tenore di acrilammide superiore al tenore indicativo, talvolta anche oltre un valore doppio.
Per ognuna delle restanti categorie alimentari (categorie 4, 5, 6 e 7.1), è stato riscontrato 1 solo campione con livelli di acrilammide eccedenti il tenore indicativo.


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