Ministero della Salute

Relazione annuale al PNI 2014

Data di pubblicazione: 25 giugno 2015

Protezione degli animali durante il trasporto

FONTE: Ministero della Salute

Protezione degli animali durante il trasporto

Macroarea: Benessere animale

 

5. Analisi critica e conclusioni

L’attività di controllo svolta nel corso del 2014 dalle Regioni per il tramite delle AUSL sulla protezione degli animali durante il trasporto, è stata rispettata in linea generale ed è avvenuta sulla base delle indicazioni impartite dal Piano Nazionale Benessere Animale aggiornato nel 2010 e confermato anche per l’anno 2014, dove la programmazione minima dei controlli deve essere  basata su un’adeguata valutazione del rischio tenendo in considerazione almeno quei criteri di rischio individuati dal piano stesso.

Per quanto riguarda  l’attività di controllo congiunta messa in atto dagli UVAC e Polizia Stradale, effettuata sulla base delle indicazioni fornite dal Protocollo d’Intesa siglato nel 2011 tra Ministero della Salute e Ministero dell’Interno (Polizia Stradale)  per coordinare e potenziare i controlli su strada sul trasporto di animali vivi sul territorio nazionale e la cui programmazione deve  tenere conto oltre che  dei risultati dei controlli pregressi anche di altri indicatori utili atti indirizzare con maggiore efficacia la pianificazione dei controlli congiunti, risulta ancora incrementata nel corso del 2014. 

Con riferimento agli ultimi quattro anni, risulta evidente che l’attività di controllo ufficiale nel settore della protezione degli animali durante il trasporto rimane per lo più concentrata al luogo di arrivo, tenuto conto anche delle indicazioni sulla programmazione minima dei controlli indicata nel PNBA 2010 e confermata per il 2014. In tal senso quindi il Ministero della Salute con il proseguimento dell’attuazione del  Protocollo d’Intesa con la Polizia Stradale mira a potenziare adeguatamente anche i controlli durante il trasporto su strada e rendere quindi più incisivo ed efficace tale tipo di controllo, che per il suo espletamento richiede necessariamente il supporto tecnico-logostico degli organi di polizia.

Per quanto concerne la criticità ricorrente evidenziata fino al 2013 relativa al  basso  numero  di mezzi di trasporto coinvolti in violazioni del Regolamento (CE) N. 1/2005  a fronte dell’ elevato numero di mezzi di trasporto di animali vivi controllati, nel 2014 si è invece avuto un notevole incremento delle violazioni accertate (in media dell’80%) ascrivibile ad una più mirata attività di formazione degli organi di controllo ed una più adeguata valutazione della programmazione dei controlli in funzione del rischio.