Ministero della Salute

Relazione annuale al PNI 2014

Data di pubblicazione: 25 giugno 2015

Piemonte - Rinotracheite infettiva bovina (IBR) - Piano di eradicazione

FONTE: Regione Piemonte

Piano regionale di eradicazione della rinotracheite infettiva bovina (IBR)

Macroarea: Sanità Animale
Settore: Malattie infettive

 

1. Attività svolta

Normativa CE di riferimento:  Direttiva 64/432/CEE, Decisione 584/2007 del 21/8/07; Normativa regionale di riferimento:  DGR n. 46-8919 del 4 giugno 2008.

E' stata effettuata l'attività di controllo prevista dal programma regionale negli allevamenti aderenti al programma e sono stati sottoposti a controllo tutti gli animali > 12 mesi che vengono movimentati verso aziende da riproduzione .

Nel rispetto di un'attenta valutazione dei rapporti costo-efficacia e costo-benefici e in considerazione di una esigenza di razionalizzazione della spesa sanitaria, la Regione Piemonte con determinazione dirigenziale n. 452 del 06/07/2012 ha approvato il progetto di rimodulazione del piano regionale di controllo dell’ IBR, mediante strategie di evidence based medicine, finalizzata a una razionalizzazione dei costi di laboratorio.

Il progetto prevede la revisione delle modalità attuative con una razionalizzazione e riduzione dei campioni prelevati e dei test diagnostici, garantendo tuttavia il mantenimento dell’attuale standard sanitario. Pertanto, valutate le risorse disponibili, in accordo con l’IZS di Torino, si è ritenuto necessario l’impiego di strategie di sorveglianza basate sul rischio (risk-based), per la corretta riduzione dei controlli diagnostici.

Negli allevamenti aderenti al piano e con qualifica sanitaria diversa da Positiva i prelievi per gli accertamenti sierologici periodici sono effettuati con cadenza annuale, vengono praticati su tutti i capi di età superiore a 24 mesi.

Negli allevamenti aderenti e positivi, se la percentuale di capi positivi sui soggetti di età superiore ai 12 mesi è inferiore al 10%, dovrà essere effettuato un controllo annuale con un prelievo di 10 capi preferibilmente nella fascia di età tra 12 e 24 mesi, al fine di valutare l’eventuale circolazione virale. Lo stesso protocollo diagnostico deve essere adottato negli allevamenti positivi che praticano l’alpeggio, indipendentemente dalla percentuale di capi positivi presenti.

Il piano prevede anche misure obbligatorie per tutti gli allevamenti piemontesi:

Nell’anno 2014 si è mantenuto un controllo annuale in tutti gli allevamenti senza capi positivi in stalla, mentre per gli allevamenti ancora positivi il controllo ha riguardato un numero limitato di capi.

Questa strategia ha permesso di ridurre sensibilmente le prove diagnostiche con conseguente risparmio di risorse, senza pregiudicare la progressione del piano, mentre ha incentivato gli allevatori ad anticipare la riforma degli animali vaccinati con vaccino tradizionale.

Tabella

 

Per superare queste criticità legate a fattori economici e per poter proseguire il piano, nel corso del 2014 è stato avviato un progetto pilota con la collaborazione del Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Torino, il Laboratorio di Virologia dell’IZS di Torino e i Presidi Multizonali di Profilassi e Polizia Veterinaria di Cuneo e Torino, per il controllo dell’IBR su latte di massa.

Il lavoro è stato articolato nelle seguenti fasi:

Nel corso del progetto pilota sono stati sottoposti a prelievo 86 allevamenti con un numero di prove totali pari a 257.

 



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