Ministero della Salute

Relazione annuale al PNI 2014

Data di pubblicazione: 25 giugno 2015

Liguria - Contaminanti radioattivi - Ricerca in alimenti

FONTE: Regione Liguria

Piano di ricerca di contaminanti radioattivi in alimenti

Macroarea: Alimenti
Settore: Sicurezza e Nutrizione

 

Cap 1. Attività svolta

L’attività di monitoraggio della radioattività negli alimenti è attivo in Liguria da circa un decennio e, considerati i risultati degli anni precedenti, che non hanno fatto registrare non conformità, nel 2014 è stata diminuita la numerosità campionaria per la ricerca  di contaminanti radioattivi.

Il monitoraggio è stato svolto ai sensi delle linee guida APAT “Metodi di campionamento e misura - raccolta dei risultati dell’attività dei gruppi di lavoro delle Reti Nazionali – APAT ora ISPRA, D.Lgs. 17 Marzo 1995 n.° 230 e s.m.i.”,- “Regolamento CE n.° 737/90 del 22 Marzo 1990”,- “Regolamento CE n.°1661/1999 del 27 Luglio 1999 e s.m.i.” e -“Raccomandazione della Commissione 2003/274/CE del 14 Aprile 2003.

Le matrici preferenziali per il campionamento nel 2014 sono state indicate in: Funghi secchi e freschi di provenienza regionale; Prodotti per lattanti e prima infanzia, frutti di bosco e funghi secchi, carne di ungulati selvatici di provenienza extraregionale/extranazionale.

Inoltre, anche a seguito di segnalazioni di cinghiali abbattuti in Piemonte sui quali erano stati riscontrati nel 2013 elevati livelli di cesio 137, si è ritenuto opportuno disporre un piano di controllo tra i capi di ungulati selvatici abbattuti in Liguria e sottoposti al piano di monitoraggio regionale selvatici di cui alla DGR 1085/2012. Il prelevamento di campioni di tessuti da tali capi abbattuti durante la regolare attività venatoria è stata effettuata direttamente dai cacciatori formati, secondo istruzioni operative predisposte dall’IZS Piemonte Liguria e Valle d’Aosta o direttamente da veterinari messi a disposizione dall’ IZSPLV.

Per quanto riguarda invece i restanti campionamenti delle altre matrici alimentari a causa della elevata quantità di campione necessaria, sono stati esclusi i piccoli esercizi commerciali dando preferenza alla grossa distribuzione, come aziende agricole, mercati all’ingrosso e supermercati.

A fronte di 93 campioni minimi programmati a livello regionale, sono stati effettuati n.136 campionamenti su matrici di origine animale e vegetale quali biscotti prima infanzia, caffè, carni di ungulati selvatici, carni, suine e di pollame, farine, frutti di bosco, funghi freschi e essiccati, latte, miele, succhi di frutta, olio, prodotti da forno, patate, prodotti ittici, vino.

Le matrici sono  provenienti principalmente dal mercato locale, ma anche nazionale e da paesi terzi.

Sul totale dell’attività 2014 di n.136 campionamenti non si si sono rilevate non conformità.

Tutte le analisi sono state effettuate presso i laboratori di ARPAL.

Il piano sulla ricerca dei contaminanti radioattivi è ormai ultradecennale ed ha origine dagli avvenimenti di Chernobyl; gli esiti finora pervenuti non hanno mai evidenziato situazioni di particolare criticità e pertanto tali risultati inducono ad un ulteriore ridimensionamento del piano di campionamento nel 2015.

 



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