Ministero della Salute

Relazione annuale al PNI 2014

Data di pubblicazione: 25 giugno 2015

CC Politiche Agricole e Alimentari - Attività svolta nel settore agroalimentare

FONTE: NAC (CC Politiche Agricole e Alimentari)

In generale

Attività svolta nel settore agroalimentare dal CC Politiche Agricole e Alimentari

Macroarea:Alimenti
Settore: Forze di Polizia

 

3A. Azioni correttive

Le principali attività di controllo sulla filiera agroalimentare hanno riguardato, in particolare, i sequestri di:

 

La cooperazione internazionale di polizia. L’Operazione OPSON IV

Nel mese di dicembre 2014, nell’ambito dell’Operazione “OPSON IV” pianificata dal Segretariato Generale di Lione dell’O.I.C.P. – Interpol per  contrastare la contraffazione dei prodotti alimentari, i Nuclei Antifrodi Carabinieri in collaborazione con i NAS hanno effettuato controlli straordinari sulla tracciabilità in aziende, laboratori di produzione, pescherie e caseifici, sequestrando oltre 9 mila e 500 kg di prodotti alimentari e contestando 10 sanzioni amministrative.

L’Operazione “OPSON IV”si è svolta in contemporanea in 41 Paesi per un periodo di 2 settimane; la prima dal 15 al 20 dicembre 2014, la seconda dal 15 al 19 gennaio 2015.

Nella tavola allegata è riportato un prospetto dettagliato delle attività svolte nel 2014 dal Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari.

 


Made in Italy

I Circuiti Illegali del Falso Made in Italy

I controlli dei Nuclei Antifrodi Carabinieri hanno individuato:

Inoltre nell’ambito dell’azione di contrasto al “falso Made in Italy” all’estero, il Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari ha individuato un’associazione per delinquere transazionale dedita alla contraffazione ed alla commercializzazione sul circuito internazionale di “wine - kit” [termine in lingua inglese teso ad indicare il complesso di materiali e materie prime per produrre vino “fai da te”. Ogni wine kit contiene un liquido (mosto concentrato) e diversi tipi di polveri e sostanze (tra cui: il lievito necessario per la fermentazione, la bentonite per la chiarificazione del vino, il metabisolfito di potassio, il sorbato di potassio come antifermentativo e il liquido chiarificatore, e talvolta anche segatura per dare un sentore di legno). Mescolando il liquido e le polveri e seguendo le istruzioni si ottengono, in circa 5 giorni, 30 bottiglie di "vino".] recanti i riferimenti di 24 vini italiani DOP e IGP, tra i più famosi e noti al mondo, tra i quali Amarone, Barolo, Chianti, ecc., il cui volume d’affari illegale è stato stimato in oltre 28 milioni di euro.

La complessità delle attività delle indagini ha consentito di sequestrare oltre 15 mila litri di mosto concentrato irregolare destinato alle produzioni all’estero e di 600 kg di sostanze coloranti scadute, con contenuto di metanolo oltre il limite consentito, destinate alla produzione di “wine kits”, nonché numerose etichette contraffatte.

 


DOP, IGP, STG e Biologico

Sono state segnalate alla rete di cooperazione internazionale di polizia e alle Autorità diplomatiche n. 9 tipologie di prodotti contraffatti e falsamente evocanti marchi nazionali di qualità tra cui vini, formaggi, insaccati e cioccolato.

Il Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari ha inteso rafforzare i controlli ponendo particolare attenzione alla tutela della qualità delle produzioni alimentari  (DOP, IGP, STG e Biologico):

Inoltre, il Nucleo Antifrodi Carabinieri di Salerno ha interessato l’Autorità Garante per la Concorrenza e per il Mercato (Antitrust)  relativamente ad un messaggio ingannevole pubblicizzato da una società della provincia di Salerno per la commercializzazione di falso “Fico Bianco del Cilento DOP”. (Salgono a 12 le segnalazione dei Nuclei Antifrodi Carabinieri all’AGCM dal 2012).

 


Olio Extra Vergine

Nell'ambito dei controlli sulla filiera dell’olio extra vergine di oliva, i dati di esperienza delle attività svolte dal Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari hanno evidenziato che le frodi più ricorrenti nel settore oleario sono attuate mediante: 

 

Le attività:

Tabella 2

 


Finanziamenti

Nell'azione di contrasto alle frodi ai danni dell'Unione Europea e dello Stato, il Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari ha vigilato anche sulla corretta destinazione dei finanziamenti europei nel comparto agroalimentare la cui gestione è costantemente all’attenzione degli organismi di controllo dell’Unione Europea e dell’Italia, anche per i possibili interessi delle agromafie su un budget annuale di circa 7 miliardi di euro.

L’intervento dei Nuclei Antifrodi Carabinieri è stato quindi  orientato a sviluppare una specifica analisi di rischio, dalla quale sono derivati controlli straordinari mirati mediante confronti delle varie banche dati, acquisizioni dei fascicoli aziendali dei Centri di Assistenza Agricola e riscontri “sul campo”, specie rivolti nei contesti locali a maggior rischio di penetrazione di interessi della criminalità organizzata.

Circa il 66,5% dei finanziamenti verificati dai Nuclei Antifrodi Carabinieri sono risultati illecitamente percepiti mediante condotte fraudolente perpetrate prevalentemente con false fatturazioni di operazioni inesistenti, fittizie intestazione di terreni e di “titoli”, realizzate anche con illeciti accessi al Sistema Informativo Agricolo Nazionale.

Ammonta ad oltre 17,7 milioni/€ il valore di finanziamenti ai danni dell’UE e delle altre sovvenzioni e contributi previdenziali accertati come illecitamente percepiti ai danni allo Stato, e sono stati sottoposti a sequestro oltre 51 milioni/€ di beni immobili, conti correnti e altri valori finanziari sottratti al circuito illegale.

Sono stati accertati 4,9 mln/€ di frodi nel settore conserviero, 2 mln/€ di frodi nel settore ortofrutta,1,6 mln/€ in quello vitivinicolo, 1,5 mln/€  in quello per le produzioni di tabacco e 892 mila/€ nel settore zootecnico.

 


Documentazione