Ministero della Salute

Relazione annuale al PNI 2014

Data di pubblicazione: 25 giugno 2015

Radioattività ambientale - Sorveglianza

FONTE: Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

Dati 2013

Sorveglianza della radioattività ambientale

Macroarea: Attività trasversali
Settore: Ambiente

 

Coordinamento tecnico, ai sensi dell’art. 104 del D.Lgs. 230/95 della REte nazionale di SOrveglianza della RADioattività ambientale - RESORAD. Sono stati raccolti i dati prodotti nel 2013 dalla rete RESORAD, inseriti nella Banca dati DBRad di ISPRA e trasmessi alle autorità competenti (Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Ministero della Salute).

La legislazione prevede, inoltre, che i dati relativi all’anno precedente siano trasmessi alla Commissione europea entro il 30 giugno di ogni anno.

Una sintesi del numero delle principali misure raccolte nel 2013 dalla rete RESORAD suddivisa per matrice, radionuclide e area macroregionale è riportata in tabella 1.

 

In figura 1 è riportato l’andamento della concentrazione di cesio-137 nel latte vaccino aggiornato al 2013.

Grafico 1

 

In termini di indicatori di risposta il quadro della situazione italiana è monitorato attraverso l’attuazione del programma di monitoraggio delle reti.

In tabella 2 sono presentati i punteggi attribuiti per la valutazione del monitoraggio nazionale a partire dal 1997 sulla base di una metodologia elaborata in occasione del progetto ECOEHIS - Development of Environment and Health indicators for EU countries.

Per l’attribuzione del punteggio annuale si sono considerate le seguenti matrici: particolato atmosferico, dose gamma in aria, latte vaccino, acqua superficiale e acqua potabile. Per ciascuna di queste matrici sono stati valutati i seguenti aspetti: frequenza di misura, sensibilità di misura, copertura territoriale dei controlli, regolarità del monitoraggio, organizzazione e partecipazione a iniziative di interconfronto su scala nazionale.

Tabella 2

 

I dati sulla radioattività sono trasmessi alla Commissione Europea in ottemperanza al Trattato Euratom.

Non sono state rilevate non conformità.

 


Stato del sistema

Sulla base dei dati e delle informazioni acquisite il sistema dei controlli può dirsi adeguato e sufficientemente rispondente alle prescrizioni normative.

Tuttavia si riscontrano: una non uniforme copertura del territorio in termini di numerosità di punti di campionamento, in particolare tra le aree del centro-nord e le aree del centro-sud; una non completa copertura in termini di radionuclidi misurati con particolare riferimento allo Stronzio-90, agli isotopi del plutonio  e radionuclidi di origine naturale quali ad esempio gli isotopi dell’uranio, il polonio-210 e piombo-210.

A tale proposito, nel 2013 sono proseguite le  azioni aventi come obiettivo il miglioramento dell’efficacia dei controlli effettuati dalla rete RESORAD attraverso la “Convenzione del 29/12/2006 stipulata tra il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e l’lSPRA avente per oggetto il supporto tecnico alla DSA all’elaborazione di linee guida ed indirizzi metodologici”: tematica “Implementazione di un sistema nazionale di monitoraggio della radioattività ambientale”. In particolare le attività affrontate sono:

Nell’ottobre 2012, nell’ambito delle attività del Consiglio Federale delle Agenzie Ambientali, con il supporto del Ministero della Salute, dall’Istituto Superiore di Sanità e dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale è stata pubblicata la “Linee guida per il monitoraggio della radioattività” (ISPRA, Manuali e linee guida, 83/2012). Il documento tratta sia i piani di controllo in termini di matrici, luoghi e frequenze di campionamenti e misure, sia i requisiti relativi alla qualità dei dati analitici prodotti e i requisiti di funzionamento delle strutture in termini di risorse umane e strumentali necessarie.

 



Tag associati a questa pagina: Ambiente

Documentazione