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LEA - Verifica dell'erogazione delle prestazioni e certificazione degli adempimenti

FONTE: Ministero della Salute

Nel quadriennio 2011-2014 la standardizzazione delle valutazioni, e la loro reiterazione negli anni, ha consentito una lettura analitica e comparabile di ciascun sistema sanitario regionale in sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria.

Al riguardo è bene precisare che gli elementi valutati possono essere utilizzati solo come spia di situazioni che vanno poi indagate e approfondite sulla base di un più ampio complesso di elementi. Gli indicatori scelti, infatti, non coprono l’intero spettro delle linee di attività del controllo ufficiale ma offrono indicazioni orientative circa il livello di efficienza e di efficacia raggiunto da ciascun sistema sanitario regionale.

Nel corso degli anni, a partire dal 2007, la valutazione dei flussi informativi ha registrato un costante miglioramento come desumibile dalla tabella seguente, nonostante l’incremento numerico dei flussi valutati negli anni e l’oggettiva difficoltà nel raggiungere la sufficienza per alcuni, considerato il decremento di risorse umane dedicabili ad alcune attività quantitativamente molto rilevanti (ad es. per la farmacosorveglianza).

Tabella 8 - trend degli esiti delle valutazioni dei flussi informativi relativi agli anni 2007- 2014

Tabella 8

 

Gli esiti della valutazione degli obblighi informativi in sicurezza degli alimenti e sanità veterinaria confermano una generale tendenza al miglioramento, in particolare  per il soddisfacimento del criterio di qualità.

Nei grafici 1 e 2 sono riportati rispettivamente gli esiti della valutazione del criterio di copertura e del criterio di qualità per ciascuna Regione valutata.

 

Riguardo alla valutazione tramite gli “indicatori di performance”, analiticamente descritti nel “Capitolo 4 – Verifiche”, le Regioni che hanno raggiunto la soglia di performance stabilita come “sufficiente” sono state 12 nel 2014 ed altrettante nel 2013; 7 di esse sono risultate insufficienti in entrambi gli anni di valutazione, evidenziando un andamento complessivamente stazionario nel biennio.

 

Tabella 9 - trend degli esiti delle valutazioni delle “performance” relative agli anni 2013- 2014

Tabella 9

 

Le attività di valutazione su descritte hanno generato nel quadriennio di vigenza del PNI un forte elemento di stimolo al miglioramento che ha indotto, anche a livello ministeriale, una razionalizzazione delle scadenze dei flussi. Quasi tutte le Regioni e Province autonome, e le strutture corrispondenti delle ASL,  hanno ad esempio messo a punto sistemi efficaci di governo dei flussi informativi, con la predisposizione di “scadenziari” riportanti la definizione puntuale delle tempistiche e modalità di gestione dei flussi ed i loro referenti, e/o in alcuni casi individuando strutture dedicate a tale finalità.

In alcuni ambiti di attività, sono state avviate consultazioni e/o revisioni volte ad adeguare e aggiornare alcuni obiettivi previsti dalle disposizioni vigenti.

In tutte le Regioni e P.A. si è registrato una significativa messa a punto della “catena delle responsabilità” con relativa presa in carico degli obiettivi sanitari di sanità veterinaria e di sicurezza alimentare da parte dei vertici degli assessorati regionali e dei vertici delle aziende sanitarie locali, con relativa assegnazione di obiettivi strategici ai Direttori Generali delle ASL e ribaltamento a cascata sui servizi/Unità Operative delle Aziendali.

Tutte le Regioni e P.A. hanno adottato evoluti documenti di Programmazione Regionale Integrata dei Controlli Ufficiali e tutto ciò ha inoltre stimolato l’attenzione, a tutti i livelli, verso l’uso degli strumenti di pianificazione annuale del lavoro.

Per alcune Regioni, la valutazione di inadempienza formulata dal Comitato LEA ha determinato, nel 2010 ed anni seguenti, il rinvio delle Regioni Calabria, Campania, Molise e Puglia alle procedure di affiancamento previste per le Regioni con Piani di Rientro, per gli aspetti di sicurezza alimentare e sanità veterinaria. Successivamente sono state incluse nelle suddette attività di affiancamento, anche le Regioni Abruzzo e, nel 2013, Lazio, Sicilia e Piemonte (quest’ultima per motivi estranei all’ambito alimentare e veterinario),

L’affiancamento si è concretizzato nella elaborazione di pareri tecnici sul merito di provvedimenti adottati dalle Regioni per superare le criticità riscontrate.

I provvedimenti in argomento hanno comportato l’emissione di 227 pareri tecnici nel quadriennio e 72 nel 2014, che hanno riguardato, per le parti di competenza: i “Programmi Operativi” recanti le azioni strutturali che la Regione deve perseguire, i Piani Sanitari Regionali, il recepimento degli Accordi Stato Regioni, i Piani Regionali Integrati di Controllo in campo alimentare e veterinario, i singoli  Piani di controllo ufficiale in tema di sicurezza degli alimenti, dei mangimi, della salute e del benessere animale, i pertinenti obiettivi annuali assegnati ai Direttori Generali e dirigenti apicali delle AASSLL, le relazioni tecniche in merito alle criticità evidenziate, le azioni strutturali e di adeguamento organizzativo degli enti regionali interessati.

Tali procedure di affiancamento hanno contribuito al processo di effettivo miglioramento, registrato, tra l’altro, dalle su citate Certificazioni annuali mediante indicatori.

Tabella 10 - numero  di pareri espressi dal Dipartimento sanità pubblica veterinaria, sicurezza alimentare e organi collegiali per la tutela della salute nel 2014 e complessivamente nel quadriennio 2011-2014

Tabella 10

 


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Data di pubblicazione: 25 giugno 2015


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