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Lombardia - Malattia di Aujeszky - Verifica attuazione del piano vaccinale e Piano regionale di controllo ed eradicazione

FONTE: Regione Lombardia

Malattia di Aujeszky - Verifica attuazione del piano vaccinale e Piano regionale di controllo ed eradicazione

Macroarea: Sanità Animale
Settore: Malattie infettive

 

5. Analisi Critica e conclusioni

I piani sono stati adottati per  incrementare l’efficacia dei controlli ai fini dell’eradicazione della Malattia di Aujeszky, anche con specifici incontri sul territorio, mirati a formare gli operatori coinvolti (veterinari ufficiali e liberi professionisti) e per ottenere ai sensi della Decisione 2008/185/CE il riconoscimento comunitario di territorio che applica un programma di eradicazione nei confronti della Malattia di Aujeszky, cosi come previsto dalla Direttiva 64/432/CE.

La tendenza alla riduzione dell’infezione nei confronti della Malattia di Aujeszky negli allevamenti suini in Lombardia è il favorevole risultato della crescente consapevolezza da parte degli allevatori di attuare correttamente il piano vaccinale previsto dalla norma nazionale e di adottare misure di biosicurezza per prevenire l’infezione, unitamente all’intensificazione dei controlli ufficiali, previsti dal D.D.U.O N° 3822 del 9/5/2014, da parte dei Dipartimenti di Prevenzione Veterinari, agli interventi di informazione rivolti ad allevatori e all’attività dei veterinari Libero Professionisti responsabili del Piano aziendale di controllo della malattia di Aujeszky

Di seguito sono riportati i dati relativi alla sieroprevalenza che certificano quanto sopra valutato:

Andamento sieroprevalenza dal 2000 al 2014

Grafico

 

Nel complesso i risultati della attività svolta dal 2012 al 2014 hanno evidenziato la consapevolezza dell’importanza, sanitaria ed economica, insita nel raggiungere lo stato di accreditamento degli allevamenti suini.

Il punto critico, dall’analisi dei dati sopra esposti, si identifica negli allevamenti da ingrasso il cui iter per l’accreditamento risulta particolarmente oneroso e difficoltoso a causa della modalità di allevamento. L’acquisizione dello stato di accreditamento di tutti gli allevamenti da riproduzione potrebbe facilitare l’iter di accreditamento che potrebbe avvenire per induzione, fatto salvo ovviamente una attività di sorveglianza attiva in grado di evidenziare eventuali variazioni dello stato sanitario acquisito.

 


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Data di pubblicazione: 25 giugno 2015


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