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Alimentazione degli animali - Piano nazionale di sorveglianza e di vigilanza sanitaria (PNAA)

FONTE: Ministero della Salute

Piano nazionale di sorveglianza e di vigilanza sanitaria sull'alimentazione degli animali (PNAA)

Macroarea: Mangimi
Settore: Igiene e sicurezza

 

5. Analisi critica e conclusioni

Per quanto attiene l’attività di ispezione, si evidenzia un aumento dell’attività che rispetto all’anno precedente ha registrato 2.423 ispezioni in più. Si registra anche un aumento percentuale del numero di sanzioni amministrative comminate, espressione di efficienza ed efficacia dell’attività di controllo ufficiale svolta dai Servizi Veterinari italiani (cfr. tabella 2/2).

Tabella 2/2

Tab 2.2

 

Infatti l’importante attività di ispezione ha consentito di rilevare n. 1.158 non conformità strutturali o gestionali, ciò indica che nel 3,6% delle ispezioni sono state rilevate anomalie.

In relazione a queste difformità nel 9,1 % dei casi sono state comminate delle sanzioni per un totale di n. 106 sanzioni amministrative. Per i casi più rilevanti, che sono rappresentati dallo 0.6% del totale delle non conformità, sono state effettuate n. 7 denuncie all’autorità giudiziaria.

Per quanto attiene il livello di realizzazione dell’attività di campionamento programmata per l’anno 2014 si evidenzia che non è stata raggiunta la piena realizzazione di quanto programmato, con il raggiungimento del 98,07% dell’attività programmata con un differenza di 213 campioni (cfr. grafico 1/1).

Grafico 1/1

Graf 1.1

 

Questo è probabilmente espressione di una contrazione delle attività sul territorio nazionale che ha portato alla chiusura o sospensione dell’attività di molti operatori del settore.

Analizzando i dati, dell’anno 2014, si evidenzia che la percentuale delle non conformità è lievemente aumentata di 0.07 punti percentuali passando dallo 0,55% del 2013 allo 0.62% del 2014 e anche in termini assoluti il numero delle non conformità è aumentato passando da  n. 59 del 2013 a n. 68 del 2014.

Questo può essere espressione di una migliore individuazione dei rischi da parte dei Servizi Veterinari.

Il dato, cosi come si evince anche dal grafico 5/1 esprime comunque una sostanziale rispondenza dei mangimi alla normativa con il 99,38% dei mangimi risultati conformi alle analisi di laboratorio.

Il grafico seguente rappresenta la percentuale delle non conformità riscontrate nell’anno  2014.

Grafico n 5/1

graf 5.1

 

Nel grafico seguente è riportato il numero dei campioni risultati non conformi, suddiviso per programmi di controllo.

Grafico n 5/2

graf 5.2


A conferma del trend positivo, rilevato negli ultimi anni, si sottolinea che non sono state rilevate non conformità per costituenti di origine animale vietati nel 2014.

Il riscontro di soli n. 10 campioni positivi per Salmonella spp., da un lato può sembrare un risultato positivo, frutto di una attenzione maggiore verso tale fenomeno da parte dei produttori di mangimi, ma è necessario tener conto che sono risultati non conformi lo 0,65% dei campioni analizzati, seppur inferiore a quanto rilevato gli anni precedenti, la presenza della salmonella nei mangimi, rimane ancora un elemento a rischio per la salute animale ed umana.

Relativamente alle n. 4 non conformità rilevate per la presenza di OGM, che rappresentano lo 0,66% del totale dei campioni analizzati, si segnala la netta diminuzione rispetto agli anni precedenti.

L’uso degli additivi e principi attivi è da considerare un possibile rischio per la salute animale e per la salute umana anche per l’aspetto dell’antibiotico-resistenza, e il riscontro di n. 28 campioni non conformi, che rappresentano lo 0,77% (0,43% nel 2013) del totale dei campioni analizzati in aumento rispetto all’anno precedente, suddivisi in n. 23 irregolarità nel piano di Sorveglianza degli additivi e principi farmacologicamente attivi e in n. 5 nel programma di Monitoraggio degli additivi nutrizionali, è determinata nella maggior parte dei casi ad una scarsa o mancata conoscenza delle norme, oppure una inefficace attività di autocontrollo negli stabilimenti di produzione di mangimi  da ricondurre ad es. ad inefficaci attività di pulizia (causa di contaminazione crociata), scarsa o assente formazione degli operatori (nonché sensibilizzazione) sulla corretta prassi igienica e di fabbricazione.

Le 2 non conformità rilevate per la presenza di Diossine, pari allo 0.46% del totale dei campioni prelevati, dato nettamente superiore rispetto all’anno precedente, può essere l’espressione di una più attenta valutazione dei Servizi Veterinari.

Relativamente alla contaminazione da Micotossine si evidenzia che nel 2014 sono state rilevate n. 24 non conformità pari allo 0,51% dei campioni prelevati. Tali non conformità sono percentualmente meno se si rapportano al reale numero di analisi svolte che sono state 4700. Tali risultati possono essere espressione dell’andamento climatico registrato durante l’anno.

Infine è doveroso sottolineare che nel primo semestre dell’anno 2015 è prevista la consueta verifica dei risultati dell’attività di controllo ufficiale svolta nel triennio 2012 - 14 con le Autorità Regionali nonché il confronto di tali dati con quelli degli anni precedenti; da ciò, sulla base di una attenta analisi del rischio, potrebbero scaturire possibili integrazioni, modifiche strutturali e/o delle attività di controllo (sia di campionamento che ispettive) da apportare al PNAA - anni 2015 -17.

 


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Data di pubblicazione: 25 giugno 2015


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