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Sicilia - Impurità solide negli alimenti - Piano regionale di controllo

FONTE: Regione Sicilia

Piano regionale di controllo ufficiale sulla verifica della presenza di impurità solide negli alimenti per gli anni 2010-2014

Macroarea: Alimenti
Settore: Sicurezza e Nutrizione

 

5. Analisi critica e conclusioni

L’attività di controllo ufficiale relativa al Piano regionale sulla verifica della presenza di impurità solide nel periodo 2011 - 2014, si può ritenere adeguata come studio pilota per la contaminazione fisica in alimenti (Tabella n.2).

Tabella 2. Risultati del Piano Regionale di Controllo Ufficiale sulla verifica della presenza di impurità solide in alimenti per l’anno 2014

Tabella2

 

Il sistema di categorizzazione del rischio dovrebbe essere implementato. Un adeguato sistema di categorizzazione del rischio, indicatore primario per una programmazione efficace, presuppone un aumento della numerosità campionaria, modificando la tipologia delle matrici in funzione delle esigenze del territorio: attraverso l’esperienza del piano quadriennale appare opportuno indirizzare le attività di campionamento verso i prodotti maggiormente rappresentativi in termini di produzione primaria, di trasformazione, di stoccaggio e deposito e vendita (Tabella n.3).

Tabella3

 

Alcune criticità legate alla difficoltà di reperire la matrice (latte in polvere) saranno superate mediante la modifica del piano dei controlli, laddove altre criticità (risorse economiche e umane dedicate alle attività sul territorio) influenzano pesantemente l’andamento dei campionamenti.

Per raggiungere gli obiettivi in misura via via più razionale e soddisfacente l’Autorità competente regionale ha avviato una campagna di formazione rivolta al personale coinvolto a vario titolo nei controlli ufficiali. La formazione, interamente riportata ed esposta nel PRIS 2011-2014, mira a uniformare nel territorio tecniche e procedure esecutive in conformità a quanto previsto dal Reg. (CE) n. 882/2004. In particolare, la Regione ha avviato il processo di adeguamento alle disposizione del suddetto Regolamento in materia di audit. I programmi di audit dell’Autorità Competente regionale sono definiti e approvati dal Dipartimento ASOE.

Dal territorio è stata comunque segnalata una certa carenza numerica di personale tecnico della prevenzione per la realizzazione dei programmi di controllo ufficiale. Di questo e delle risorse materiali disponibili dovrà necessariamente tenersi conto per realizzare effettivamente l’auspicato miglioramento delle performance operative.

 


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Data di pubblicazione: 25 giugno 2015


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