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PNR - Piano Nazionale Residui

FONTE: Ministero della Salute

Piano Nazionale Residui (PNR)

Macroarea: Alimenti
Settore: Sicurezza e Nutrizione

 

5. Analisi Critica e conclusioni

L’attuazione del Piano mirato, nel suo totale, è risultata superiore del 59.2% rispetto al numero minimo di animali e prodotti di origine animale da analizzare ai sensi dell’allegato IV della direttiva 96/23/CE e della decisione 97/747/CE e del 23.7% rispetto alla programmazione predisposta da questo Ministero.

Permane la criticità relativa alla mancata attuazione del PNR , rispetto al numero programmato, nel settore Acquacoltura, nel settore della Selvaggina cacciata (anche rispetto al minimo richiesto dalla norma europea) e nel Miele, già oggetto in passato (2011) di mancato raggiungimento dell’obiettivo. Inoltre, nel settore Uova non è stato rispettato il requisito secondo cui “almeno il 30% dei campioni deve essere prelevato da centri di imballaggio che presentano la più significativa percentuale di uova destinate al consumo umano”. Infatti, soltanto 218 campioni sono stati prelevati presso i centri di imballaggio, pari a circa il 19.7 %, dato in salita comunque rispetto a quello del 2013 (14.5%).

Il gruppo B1 (sostanze antibatteriche, comprese sulfamidici e chinolonici) rappresenta la principale causa di non conformità (34%), per un totale di 15 campioni non conformi. A seguire, il gruppo A4 (lattoni dell’acido resorcilico, compreso lo zeranolo) con il 30 %, il gruppo B3 (altre sostanze e agenti contaminanti per l’ambiente) con il 18 % e il gruppo B2 (altri prodotti medicinali veterinari) con il 14 %.

Tale andamento differisce da quello rilevato nel 2013, in cui la principale causa di non conformità (33 %) era rappresentata dal gruppo B3 (altre sostanze e agenti contaminanti per l’ambiente) a causa dell’emergenza climatica verificatasi nell’estate del 2012, che ha comportato un aumento della presenza di aflatossina B1 nella produzione del mais e, come conseguenza, di aflatossina M1 nel latte.

Risaltano inoltre i 13 campioni non conformi a causa della presenza delle molecole del gruppo A4 (lattoni dell’acido resorcilico, compreso lo zeranolo), I risultati delle indagini di follow-up hanno confermato tuttavia l’assenza di trattamento illecito ed hanno individuato, come causa, la contaminazione dei mangimi con i metaboliti della micotossina zearalenone,

Relativamente all’Extrapiano, risalta l’incompleta programmazione di tale attività  attraverso la funzione appositamente creata nel sistema informativo NSIN/PNR, a fronte di una intensa attività effettuata sul territorio dalla maggior parte delle Regioni e P.A. 

Infine, si segnala che i questionari sulle attività conseguenti a non conformità non risultano sempre debitamente compilati.

 


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Confronto con gli anni precedenti (2005-2014)

L’andamento delle attività, sia per quanto riguarda il numero di campioni analizzati che il numero di campioni non conformi, è in linea con il trend rilevato negli ultimi anni, come si evince dalle Figure 6 e 7.

Figura 6 - Numero di campioni analizzati dal 2005 al 2014

Figura6

 

Figura 7 - Numero di campioni non conformi rilevati dal 2005 al 2014

Figura7

 

La percentuale di irregolarità registrata nel 2014 (0.11 %) è in linea inoltre con i risultati ottenuti dagli altri Stati Membri. Infatti, per quello che riguarda il 2013, la percentuale di non conformità registrata sul territorio europeo è stata pari allo 0.31% (1.299 campioni non conformi su 419.528 campioni analizzati). Non è ancora disponibile il dato comunitario per il 2014.

Nel 2014 le principali sostanze riscontrate nei campioni non conformi sono state le quelle del gruppo B1 (in particolare sulfamidici, seguiti da tetracicline, macrolidi e chinolonici, penicilline), nel 2013  le aflatossine, nel 2012 i cortisonici (B2f), mentre nel 2011 le sostanze antibatteriche compresi i sulfamidici e i chinolonici (B1). Soltanto, nel 2010, i metalli pesanti (B3c) hanno fornito il maggior numero di non conformità.

La Figura 8 mostra la distribuzione delle non conformità per i diversi gruppi di sostanze, nel periodo 2010-2014.

Figura 8 - Confronto delle non conformità PNR 2010-2014

Figura8

 

E’ evidente negli anni la diminuzione di non conformità relative al gruppo A3, causata dallo spostamento nel 2012 dei cortisonici, su esplicita richiesta della Commissione europea, dal gruppo A3 al gruppo B2f, con il conseguente spostamento di tali non conformità nel gruppo B2, che negli anni registra comunque una flessione.

 


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Data di pubblicazione: 25 giugno 2015


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