Sei in: Home > 5. Analisi Critica e Conclusioni > Alimenti - Sicurezza e Nutrizione > Sicilia - Allergeni - Piano regionale di controllo

Sicilia - Allergeni - Piano regionale di controllo

FONTE: Regione Sicilia

Piano regionale di controllo ufficiale sulla verifica della corretta applicazione del decreto legislativo 114/2006 per gli anni 2010-2014

Macroarea: Alimenti
Settore: Sicurezza e Nutrizione

 

5. Analisi Critica e Conclusioni

Il piano regionale di controllo ufficiale per la verifica della presenza di allergeni negli alimenti può essere ritenuto adeguato e soddisfacente. Tuttavia dall’analisi dei dati disponibili è possibile ricavare alcune indicazioni operative:

  1. Necessità di orientare il campionamento delle matrici verso prodotti alimentari maggiormente a rischio: i risultati del piano pluriennale 2011 - 2014 hanno evidenziato come le carni macinate e i preparati a base di carne siano oggettivamente gli alimenti maggiormente a rischio per la presenza di allergeni (ovoalbumine, betalattoglobuline e soprattutto solfiti), sia per motivazioni riconducibili a eventi accidentali (contaminazione delle attrezzature dei laboratori di preparazione annessi al punto vendita) o di scarsa igienizzazione, sia per intenti di natura fraudolenta (aggiunta di solfiti al fine di esaltare e migliorare le caratteristiche organolettiche e merceologiche degli alimenti) (Grafico 3). Pertanto, l’obiettivo sanitario programmatorio del nuovo piano allergeni dovrà prioritariamente tenere conto di un ragionevole incremento del numero dei campioni per la ricerca di allergeni.

    Grafico 3

    Grafico1

     

  2. Il miglioramento e l’orientamento degli obiettivi sanitari discende dalla collaborazione con le ACL le quali, non solo forniscono in collaborazione con i laboratori i flussi informativi necessari alla valutazione del piano, ma anche, attraverso una propria valutazione del rischio, orientano l’attività programmatoria verso la prevenzione del rischio alimentare ritenuto meritevole di attenzione.

In merito alle considerazioni complessive sulla valutazione dell’efficacia, per raggiungere gli obiettivi in misura via via più razionale e soddisfacente l’Autorità competente regionale ha avviato una campagna di formazione rivolta al personale coinvolto a vario titolo nei controlli ufficiali. La formazione, interamente riportata ed esposta nel PRIS 2011-2014, mira a uniformare nel territorio tecniche e procedure esecutive in conformità a quanto previsto dal Reg. (CE) n. 882/2004. In particolare, la Regione ha avviato il processo di adeguamento alle disposizione del suddetto Regolamento in materia di audit. I programmi di audit dell’Autorità Competente regionale sono definiti e approvati dal Dipartimento ASOE.

Dal territorio è stata comunque segnalata una certa carenza numerica di personale tecnico della prevenzione per la realizzazione dei programmi di controllo ufficiale. Di questo e delle risorse materiali disponibili dovrà necessariamente tenersi conto per realizzare effettivamente l’auspicato miglioramento delle performance operative.

 


‹‹‹ Capitolo precedente - Capitolo successivo ›››

Data di pubblicazione: 25 giugno 2015


Condividi:

  • Facebook