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OGM - Piano nazionale di controllo ufficiale

FONTE: Ministero della Salute

Piano nazionale di controllo ufficiale sulla presenza di organismi geneticamente modificati negli alimenti

Macroarea: Alimenti
Settore: Sicurezza e nutrizione

 

5. Analisi critica e conclusioni

Nel 2014, ultimo anno di programmazione del triennio 2012-2014 dell’attività di controllo ufficiale per la ricerca di OGM nel settore degli alimenti, si conferma la costante e specifica attenzione che tutte le Regioni e Province autonome e tutti i soggetti interessati rivolgono alla tematica OGM.
La valutazione generale dei risultati è positiva. In particolare esaminando i dati relativi al territorio per un numero totale di campioni analizzati ed elaborati pari a 791 non è stata rilevata alcuna non conformità. La percentuale di positività degli eventi autorizzati e i relativi valori riscontrati nel circuito biologico sono diminuiti rispetto all’anno precedente.
Ciò conferma sempre di più sia la consapevolezza crescente degli operatori del settore alimentare che pongono particolare attenzione lungo tutta la filiera, dall’approvvigionamento delle materie prime alla commercializzazione del prodotto finito, sia l’efficacia dei controlli ufficiali messi in atto.
Una particolare attenzione va posta alle fasi di controllo all’importazione. Nel corso del 2014 i campionamenti risultano essere stati 114, un numero in flessione rispetto a quello dell’anno precedente, nonostante ciò sono fortemente diminuite le positività rilevate.
In tal senso i risultati indicherebbero un’accresciuta attenzione anche da parte delle Autorità dei paesi terzi, soprattutto cinesi in quanto i principali controlli effettuati sono su pasta e noodles a base di riso, verso i prodotti da esportare sul mercato dell’UE.
Ciò è in linea anche con la diminuzione delle notifiche di allerta pervenute al sistema RASFF nel 2014 da parte dei degli Stati membri, soltanto 4 notifiche per prodotti a base di riso prov. Cina.

Si ribadisce che è fondamentale che gli uffici di frontiera, prime Autorità sanitarie coinvolte nella nazionalizzazione e commercializzazione di prodotti alimentari, contribuiscano sempre attivamente alla realizzazione di quanto programmato proprio in relazione al ruolo essenziale che rivestono nella catena dei controlli ufficiali.

Altro ruolo fondamentale nella attività di controllo viene svolto dai laboratori pubblici. E’ indubbio che la crescente complessità dell’offerta biotecnologica nel mercato agro-alimentare mondiale richiede la ricerca di un numero di eventi GM, autorizzati e non, in continuo aumento. A tal proposito, considerata la complessità del controllo analitico, l’attività dei laboratori diventa sempre più intensa, sia per la parte che riguarda la validazione dei metodi, sia per la parte esecutiva nell’ambito del controllo ufficiale. In tale contesto, si rinnova l’invito a completare il processo di espansione, peraltro già a buon punto, dell’attività analitica di screening e potenziare l’attività analitica accreditata anche per la rilevazione e quantificazione di eventi GM autorizzati sul mercato comunitario, al fine di assicurare l’omogeneità dell’azione di controllo sul territorio nazionale.
In considerazione della necessità di ricercare un numero crescente di eventi GM, è tuttavia ipotizzabile per il prossimo futuro, al fine di razionalizzare l’attività analitica sia per gli aspetti tecnici che economici, un sistema di supporto mutualistico tra laboratori con specializzazione analitica complementare.
L’accesso ai dati del database nazionale, attraverso il Cruscotto di Reportistica Sanitaria (CRS), consente alle Regioni e P.A. di consultare e validare direttamente i dati di loro competenza. Nonostante tale opportunità anche quest’anno permangono alcune difficoltà nel rispettare i tempi stabiliti, ciò è dovuto soprattutto alla disomogenea distribuzione dei campionamenti nell’arco dell’anno.
Premesso quanto sopra, tenuto conto dei risultati complessivi ottenuti anche per il 2014, si conferma che sul mercato italiano sostanzialmente i prodotti alimentari hanno rispettato i requisiti d’etichettatura previsti dalla normativa vigente, assicurando in tal modo una corretta informazione al consumatore. Inoltre la presenza di OGM, autorizzati e non, negli alimenti in Italia continua ad essere decisamente limitata ed a concentrazioni estremamente basse.


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Data di pubblicazione: 25 giugno 2015


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