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Acrilammide negli alimenti - Monitoraggio

FONTE: Ministero della Salute

Monitoraggio dei tenori di acrilammide negli alimenti

Macroarea: Alimenti
Settore: Sicurezza e nutrizione

 

5. Analisi critica e conclusioni

Per il monitoraggio del 2014 hanno contribuito 16 Regioni/Province autonome ed è stato raggiunto il numero minimo di campioni da sottoporre ad analisi stabilito per l’Italia nella Raccomandazione n. 2010/307/UE (n. 194 campioni).
I risultati per il 2014 illustrano una situazione generale in miglioramento rispetto agli anni precedenti, avvalorando la strategia assunta a livello UE volta a sensibilizzare sia l’inclusione dell’acrilammide come punto critico o di attenzione nel sistema HACCP degli OSA, sia l’adozione delle linee guida disponibili per alcune categorie alimentari, ferma restando la cooperazione AC-OSA ai fini dell’attuazione della Racc. (UE) n. 647/2013. Si ritiene importante verificare che tale tendenza alla riduzione sia confermata nell’anno in corso.
Per quanto riguarda i prodotti alimentari che hanno mostrato livelli di acrilammide molto superiori ai livelli indicativi, si fa rilevare che al Ministero delle Salute non sono pervenute le informazioni sugli esiti delle indagini presso gli stabilimenti di produzione e sulle eventuali misure adottate sul prodotto, pur essendo state espressamente richieste alle Regioni/Province autonome.
Questo non ha permesso di approfondire a livello nazionale le motivazioni del riscontro, in alcuni casi, di alimenti con valori elevati di acrilammide, né di poterle dibattere in sede comunitaria.
Pertanto si ritiene necessario continuare a rinnovare la richiesta di indagini alle Regioni/Provincie autonome per i casi specifici di superamento dei livelli indicativi.


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Data di pubblicazione: 25 giugno 2015


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