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Importazione alimenti di origine animale - Controlli svolti

FONTE: Ministero della Salute

Controlli all'importazione di alimenti di origine animale

Macroarea: Alimenti
Settore: Importazioni e scambi

 

5. Analisi critica e conclusioni

Dai risultati ottenuti in seguito all’applicazione del piano si evince che per il 2014 (tabella 1) la quantità di partite controllate è stata in linea con il piano essendo stata raggiunta e superata la percentuale minima di campionamento prevista dal piano per ciascuna categoria alimentare (3%).

Inoltre, i campionamenti complessivi sono aumentati passando da 1708 nel 2013 a 1875 nel 2014 (+167).

Le attività di campionamento sul miele e prodotti apicoli, sui pesci appartenenti alla famiglia Pangasidae e i molluschi bivalvi nonché per le radiazioni ionizzanti, i metalli pesanti e i sali d’ammonio quaternari sono state complessivamente in linea con il piano. I campionamenti per la ricerca di fenilbutazone e cadmio nella carne equina e per l’Escherichia coli produttore di verocitotossina (VTEC) nella carne ovina sono stati effettuati conformemente al piano e i risultati ottenuti sono stati tutti favorevoli.

Si evidenzia, tuttavia, che si tratta di una valutazione di carattere generale in quanto, analizzando l’attività di campionamento complessiva per singolo PIF o l’attività di campionamento del singolo PIF su ciascuna categoria alimentare si notano percentuali di controllo differenti a seconda del livello di  implementazione del piano di monitoraggio di ogni singolo ufficio periferico.

Questo può dipendere dalla capacità analitica dei laboratori cui gli uffici si rivolgono per le analisi, dal volume esiguo di merce importata in alcuni casi, da valutazioni del rischio fatte dal PIF sulla base della tipologia di merce ricevuta, dello stabilimento di origine e della destinazione finale del prodotto (es. prodotti destinati a subire trattamenti che inattivano il pericolo), ma anche da impedimenti logistici di varia natura e da interruzioni imprevedibili del flusso di importazione.

Si evidenzia, infine che le attività di controllo negli ultimi 4 anni (2011-2014) sono state attuate  secondo una programmazione che prevedeva il campionamento di almeno il 3% delle partite presentate per l’importazione ed effettuando controlli mirati verso determinate matrici, paesi Terzi. Sulla base dei dati estrapolati dal sistema TRACES in tale periodo di riferimento i dati sul volume di importazione sono omogenei e la percentuale di campionamento raggiunta è stata complessivamente superiore a quella programmata (2011: 3,85%; 2012: 4,41%; 2013: 4,24% 2014: 4,66%). La tipologia delle analisi è stata in linea con il piano e le irregolarità più frequenti sono state quelle di tipo chimico [tabella 11 (114 rischio chimico; 81 rischio microbiologico)].

Rispetto all’anno precedenti, tenuto conto dell’esperienza maturata e dei risultati ottenuti nel periodo 2008-2013 (follow up 2008-2013), nel piano 2015 è stata aggiornata la tabella dei controlli indirizzati sulla base dei pericoli, matrici o paesi terzi  che sono stati oggetto di un maggior numero di notifiche attraverso il sistema di allerta rapido europeo nell’ anno 2014.


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Data di pubblicazione: 25 giugno 2015


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