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Audit sui Posti d’Ispezione Frontalieri (PIF)

FONTE: Ministero della Salute

Audit sui Posti d’Ispezione Frontalieri (PIF)

Macroarea: Attività trasversali
Settore: Audit

 

4. Verifiche

Nell’anno 2014, sulla base della programmazione annuale effettuata dall’Ufficio VIII DGSAF, sono stati sottoposti ad audit il PIF di La Spezia Porto, il PIF di Bari  Porto e il PIF di Trieste Porto. I suddetti Uffici sono stati individuati prendendo in considerazione le caratteristiche tipologiche, il flusso delle partite importate, la tipologia di attività svolta (es. transiti di merce d’interesse veterinario), le risultanze delle precedenti missioni di audit comunitarie e nazionali.

Le suddette missioni di audit sono state condotte con la finalità di verificare il sistema di controllo applicato dai PIF sulle merci d’interesse veterinario in importazione/transito, in particolare per quanto attiene all’organizzazione dell’attività e al rapporto con altri organismi di controllo (es. Dogane), la conformità delle strutture e delle attrezzature del PIF alla normativa comunitaria di riferimento, nonché l’adeguamento delle strutture e del sistema di controllo in relazione alle pregresse missioni di audit del FVO della Commissione europea e di quelle nazionali.

A seguito delle criticità rilevate nel corso degli audit, sono prodotte specifiche raccomandazioni per i PIF interessati che, a loro volta, sono tenuti a predisporre un piano di azione degli interventi da attuare finalizzati alla rimozione delle non conformità rilevate, con i relativi tempi di attuazione. Il suddetto piano di azione è oggetto di valutazione da parte dell’Ufficio VIII che ne effettua il successivo monitoraggio per la verifica dell’attuazione delle misure previste.

Nello stesso anno è stata condotta, inoltre, una missione ispettiva presso il PIF di Fiumicino Aeroporto ai fini dell’ampliamento dell’abilitazione ai controlli veterinari presso un Centro d’Ispezione del suddetto PIF.


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La Spezia Porto

Nel corso della missione di audit condotta presso il PIF di La Spezia Porto è stato rilevato che l’attività di controllo delle importazioni/transiti è svolta conformemente alla normativa veterinaria e che il sistema messo in atto è risultato essere efficace ed adeguato per il conseguimento degli obiettivi fissati dal Regolamento (CE) n. 882/2004 relativamente al settore delle importazioni.

Le carenze rilevate nel corso delle precedenti missioni di audit nazionali e comunitarie sono state rimosse e miglioramenti sono stati rilevati nell’organizzazione delle attività e delle procedure di controllo del PIF anche a seguito dell’assegnazione di specifici obiettivi di performance di struttura che hanno tenuto conto dell’entità e della tipologia di attività svolta presso il PIF.


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PIF Bari Porto

Nel corso dell’audit svolto presso il PIF portuale di Bari, in generale, è emerso che l’attività di controllo delle importazioni/transiti è svolta conformemente alla normativa veterinaria e che il sistema messo in atto è risultato essere efficace ed adeguato per il conseguimento degli obiettivi fissati dal Regolamento (CE) n. 882/2004 relativamente al settore delle importazioni.

Relativamente alle attività messe in atto in risposta alle carenze riscontrate nel corso delle precedenti missioni comunitarie e nazionali, è stato rilevato che presso il PIF di Bari sono stati realizzati opportuni interventi correttivi che ne hanno consentito, in parte, la rimozione (es. individuazione di spogliatoi separati per settore HC e NHC). Ulteriori non conformità permangono in relazione alle strutture.

Per quanto concerne l’organizzazione delle attività e delle procedure di controllo, sono stati evidenziati miglioramenti anche a seguito dell’assegnazione al PIF di specifici obiettivi di performance di struttura che tengono conto dell’entità e della tipologia di attività svolta presso il PIF.


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PIF Trieste Porto

L’audit svolto presso il PIF di Trieste Porto ha consentito di rilevare che, in generale, l’attività di controllo delle importazioni/transiti è svolta conformemente alla normativa veterinaria e che il sistema messo in atto è risultato essere efficace ed adeguato per il conseguimento degli obiettivi fissati dal Regolamento (CE) n. 882/2004 relativamente al settore delle importazioni.

Le carenze riscontrate nel corso delle precedenti missioni comunitarie e nazionali sono state in parte rimosse a seguito degli interventi correttivi attuati (es. riorganizzazione dei locali del PIF), tuttavia, permangono talune non conformità strutturali.

L’organizzazione delle attività e delle procedure di controllo sono migliorate anche a seguito dell’assegnazione ai PIF di specifici obiettivi di performance di struttura, stabiliti sulla base dell’entità e della tipologia di attività svolta presso il PIF.


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Data di pubblicazione: 25 giugno 2015

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