Antibioticoresistenza - LNR

FONTE: Ministero della Salute

LNR per l’Antibioticoresistenza
Centro di referenza nazionale per l’antibioticoresistenza

Macroarea: Attività trasversali
Settore: Laboratori Nazionali Riferimento

 

Il Centro di Referenza Nazionale per l’Antibioticoresistenza, National Reference Laboratory for Antimicrobial Resistance, svolge attività previste dalla normativa nazionale ed europea lungo tutta la filiera produttiva, ovvero dalle produzioni primarie (allevamenti) agli Alimenti di Origine Animale.

Il “monitoraggio” (monitoring) dell’antibioticoresistenza in Italia è effettuato secondo linee guida EU e raccomandazioni EFSA, oltre che secondo la Dec. Comm 407/2007/CE. Il monitoraggio ha come base normativa varie disposizioni EU e nazionali (Dir 99/2003/CE ed attuazione attraverso Dlvo 191/2006, Dec Comm 407/2007/CE).

In Italia è realizzata secondo la nota MinSal ”Sistema di monitoraggio dell’antibioticoresistenza negli animali e negli alimenti di origine animale in Italia: modalità di alimentazione per la produzione di dati nazionali” (Prot. 0028907-P-09/09/2011), che riprende la succitata normativa e le raccomandazioni specifiche dell’EFSA.

Il disegno di studio prevede che le prove di laboratorio la raccolta e l’elaborazione dei dati per la produzione di dati nazionali siano effettuate, come è naturale,  non direttamente su “matrici”, ma su una selezione rappresentativa di isolati batterici (agenti zoonosici) isolati da matrici animali (monitoraggio mandatory per i MS, mentre è soltanto raccomandato il monitoraggio dei batteri intestinali commensali delle principali specie zootecniche, c. d. “indicatori”) ed alimenti di origine animale (raccomandato).

I dati derivano quindi da prove di laboratorio effettuate su isolati inviati al Centro di Referenza Nazionale, NRL per l’antibioticoresistenza, secondo il disegno di studio indicato nella suddetta nota ministeriale. Pertanto, le prove di laboratorio sono eseguite in modo “centralizzato” dal CRN-NRL, allo scopo di produrre dati nazionali quanto più accurati e validi.

 

Pertanto il CRN-NRL-AR riporta l’elenco dei circuiti interlaboratorio e Proficiency Testing del 2014 che effettua con la rete Europea dei NRLs AR, coordinata dall’European Union Laboratory for antimicrobial resistance, presso il Danish Food Institute/Danish Veterinary Institute, Technical University of Denmark, non essendo pertinente effettuare e riportare circuiti interlaboratorio con la rete degli IIZZSS ai fini del monitoraggio secondo normativa EU e nazionale.

Il CRN-NRL-AR, nel corso del 2014 ha organizzato un circuito interlaboratorio a favore della rete degli IIZZSS, con fini di valutare il “servizio diagnostico” ed eventualmente individuare margini i miglioramento della rete degli IIZZSS.

Il fine ultimo è infatti quello di avere evidenza che vengano prodotti rapporti di prova “diagnostici” su agenti batterici patogeni causa di malattie negli animali, allo scopo di orientare correttamente la terapia in Medicine Veterinaria, e specialmente negli animali di interesse zootecnico, e per promuovere ulteriormente un uso razionale e consapevole degli antibiotici nel settore veterinario.

Tutti gli IIZZSS sono stati invitati ad individuare almeno 1 struttura per Regione (o Provincia Autonoma) di pertinenza. Alla fine, le strutture partecipanti sono state 14.

I risultati della rete complessivamente sono soddisfacenti. Il CRN-NRL ha individuato una certa difformità e talvolta non esaustività o ridondanza di un panel minimo di molecole antibiotiche nei test diagnostici degli IIZZSS e pertanto ha proposto che si utilizzi nella rete IIZZSS un panel “minimo” di molecole da testarsi nelle varie combinazioni agente patogeno/specie animale (linea produttiva) che proceda per molecole rappresentative delle varie calssi/subclassi di antibiotici utilizzate in Medicina Veterinaria (vedi anche link alla recente e nuova revisione del documento pubblicato sulle pagine WEB del CRN-NRL-AR:

http://195.45.99.69/crab/wp-content/uploads/2015/03/Molecole-prototipo-e-loro-equivalenti-in-vitro-rev-3-2015.pdf

 

Tabelle

Il CRN-NRL-AR produce i dati di laboratorio, li interpreta, li raccoglie nei formati condivisi a livello Europeo attraverso specifici documenti (es. Technical specifications EFSA), li conserva nel proprio database (applicativo web-oriented in cui gli IIZZSS e gli Osservatori Epidemiologici veterinari accedono per l’upload dei dati anagrafici a corredo degli isolati batterici che inviano ed il download dei propri dati per scopi di SPV regionale). Annualmente, i dati vengono elaborati ed inviati, secondo specifici formati (es. formati XML) all’EFSA in collaborazione con il Centro di Referenza Nazionale per l’Epidemiologia (IZSAM) ed in seguito a positiva valutazione del Ministero Salute. Entrano a far parte, insieme ai dati sugli agenti zoonosici, al pool di dati richiesti ai MS per produrre informazioni relative ai Report Nazionali ed al Community Summary Report on Zoonoses, pubblicato annualmente dall’EFSA.

La rappresentatività territoriale degli isolati da includersi nel monitoraggio a livello nazionale è buona per gli isolati derivanti da Piani Nazionali di Controllo (obbligatori), ovvero quelli relativi a Salmonellosi nelle specie avicole (Gallus gallus: riproduttori, broilers, galline ovaiole; tacchini riproduttori e da carne); è migliorabile e sta migliorando per quanto riguarda gli isolati provenienti da monitoraggio passivo di laboratorio, per le specie non (ancora) oggetto di Piani di Controllo Salmonellosi (es. suini) ed in generale  per gli alimenti di origine animale. Migliorabile per quanto riguarda il monitoraggio dell’antibioticoresistenza in Campylobacter zoonosici nelle specie zootecniche e negli alimenti di origine animale.

Tuttavia, una maggiore estensione e rappresentatività del monitoraggio dell’AMR negli agenti zoonosici principali e negli agenti indicatori intestinali (es. Escherichia coli indicatori lungo le filiere zootecniche) è prevista dalla nuova Dec. 2013/652/EC, che rende obbligatorio per i MS, a partire dal 2014, ad anni alterni, il monitoraggio al macello in Campylobacter, E. coli indicatori e ESBL/AmpC/Carbapenemase produttori, di polli da carne + tacchini, e bovini <1 anno di vita e suini da ingrasso dal contenuto intestinale. Dal 2015 si rende obbligatorio anche il monitoraggio sulle carni al dettaglio.

Comunque, ad oggi in Italia permane l’assenza di una “legal basis” che favorisca il monitoraggio dell’antibioticoresistenza per gli agenti non strettamente obbligatori per i vari MSs EU, e derivante dalle attività di SPV (produzioni primarie, alimenti di origine animale).

 


Data di pubblicazione: 25 giugno 2015

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