Farmacosorveglianza - Piani regionali

FONTE: Ministero della Salute

Piani regionali di farmacosorveglianza

Macroarea: Sanità animale
Settore: Farmaco veterinario

 

3B. Azioni per il miglioramento del sistema dei controlli

È in discussione, a livello comunitario, la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativa ai medicinali veterinari, i cui lavori si sono aperti il 9 ottobre 2014, in occasione del Semestre di presidenza italiana del Consiglio dell’Unione europea. Con tale proposta si intende istituire, tutelando la sanità pubblica e animale, la sicurezza alimentare e l’ambiente, un corpus legislativo aggiornato e proporzionato, adeguato alle specificità del settore veterinario, in particolare al fine di:

  • aumentare la disponibilità dei medicinali veterinari;
  • ridurre gli oneri amministrativi, stimolare la competitività e l’innovazione;
  • migliorare il funzionamento del mercato interno;
  • affrontare il rischio per la sanità pubblica rappresentato dalla resistenza agli antimicrobici.

La Proposta, unitamente a quella sulla fabbricazione, all’immissione sul mercato e all’utilizzo di mangimi medicati, è stata presentata alle Associazioni di categoria nel corso dell’incontro tenutosi in data 29 gennaio 2015, per un confronto della proposta con tutti gli attori della filiera del medicinale.

In merito alla problematica dell’antimicrobico-resistenza, con la decisione 2013/652/UE, la Commissione europea ha chiesto, a ciascun Stato membro, di predisporre un piano di monitoraggio armonizzato sulla resistenza agli antimicrobici di batteri zoonotici e commensali (Salmonella spp, C. jejuni, E. coli, E.coli produttori di ESBL o AmpC o carbapenemasi).

Il Piano del 2014 prevede regole dettagliate per il campionamento in allevamento, al macello e al dettaglio di campioni provenienti da galline ovaiole, polli da carne e tacchini da ingrasso, il prelievo di isolati batterici ed i test di sensibilità antimicrobica. I risultati del Piano sono trasmessi alla Commissione, entro il 31 maggio di ogni anno. Tale attività, con una rotazione delle popolazioni animali/alimenti da campionare, proseguirà fino al 2020 e permetterà di acquisire informazioni circa l’incidenza dei casi di resistenza agli antimicrobici, le tendenze e le fonti di resistenza.

Relativamente ai volumi di vendita dei medicinali veterinari/premiscele per alimenti medicamentosi e i volumi di prescrizioni riportati dalle Regioni e Province autonome è necessario individuare adeguati mezzi di gestione per evitare una sottostima del dato.

A tal proposito il Ministero della Salute ha avviato una serie di attività:

  • partecipazione al progetto di raccolta delle informazioni di vendita degli antimicrobici veterinari  dell’European Surveillance if veterinary Antimicrobial Consumption (ESVAC);
  • avvio della fase pilota per l’istituzione di un sistema di tracciabilità per il monitoraggio delle confezioni dei medicinali veterinari;
  • sperimentazione “Farmacosorveglianza – Ricetta informatizzata” in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise, la cui prima fase vede la partecipazione delle Regioni Abruzzo e Lombardia;
  • revisione e verifica dei piani volontari avviati da Associazioni di categoria, finalizzati alla riduzione dell’impiego degli antibiotici mediante un approccio multidisciplinare, mirato al miglioramento degli standard in allevamento;
  • predisposizione di Linee guida per la corretta gestione degli allevamenti di animali da reddito al fine di ridurre le prescrizioni di antimicrobici e prevenire il rischio di antibiotico-resistenza, la cui bozza sarà disponibile entro la fine del 2015, come risultato dell’obiettivo strategico “Rafforzamento della sorveglianza epidemiologica” in continuità con il percorso avviato con l’emanazione del manuale “Biosicurezza e uso corretto e razionale degli antibiotici in zootecnia”.

In tema di comunicazione e formazione, il Ministero ha:

  • organizzato la VIII edizione dell’Indofay “I medicinali veterinari” in data 29-30 gennaio 2014. L’evento ha visto un importante confronto tra l’Autorità Centrale e gli operatori di settore, trattando argomenti suggeriti dagli stessi partecipanti, raccolti tramite uno specifico questionario utilizzato dal Settore per la Gestione del Sistema di Qualità dei uffici competenti, come strumento di indagine della soddisfazione dell’utente. Le tematiche discusse hanno riguardato alcune delle principali problematiche legate alla fabbricazione e immissione in commercio dei medicinali veterinari;
  • organizzato, in collaborazione con la Direzione generale della Prevenzione, della Conferenza “Resistenza agli antimicrobici” in data 22-23 dicembre 2014, nel corso della quale si è affrontata la problematica nella prospettiva “One Health”, coinvolgendo i settori della sanità pubblica umana e veterinari nonché i settori produttivi come quello alimentare;
  • pubblicato sul portale tutti i rapporti predisposti da Organismi Internazionali, come ad esempio l’ultimo rapporto ECDC/EFSA/EMA del 30 gennaio 2015 che contiene la prima analisi integrata sul consumo degli antimicrobici negli animali e nell’uomo e i casi di resistenza in Europa nonché di opuscoli informativi, come quello relativo a “Uso corretto degli antibiotici negli animali da compagnia” rivolto sia ai veterinari responsabili che ai proprietari degli animali per favorire una migliore conoscenza del problema dell’antibiotico-resistenza.


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Data di pubblicazione: 25 giugno 2015


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