Sei in: Home > 3B. Azioni per il miglioramento del sistema dei controlli > Alimenti - Qualità Merceologica > Alimenti generici - Qualità merceologica - Controlli ufficiali

Alimenti generici - Qualità merceologica - Controlli ufficiali

FONTE: Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali

Controlli ufficiali sulla qualità merceologica di alimenti e bevande generici

Macroarea: Alimenti
Settore: Qualità merceologica

 

3B. Azioni per il miglioramento del sistema dei controlli

Procedure di controllo

Come di consueto l’Ispettorato ha fornito ai propri Uffici dettagliate indicazioni sulle modalità operative da seguire nell’esecuzione dei controlli; in particolare, quando specifici interventi si sono resi necessari a causa di contingenti e imprevedibili situazioni di mercato.

Inoltre, con l’obiettivo di fornire le linee guida dei controlli nei settori di competenza, uniformare sia il modus operandi da parte degli uffici dislocati nel territorio nazionale sia la gestione delle irregolarità riscontrate, nonché per tener conto della continua evoluzione normativa comunitaria e nazionale, nel corso del 2014 l’Ispettorato ha redatto nuove procedure operative per i controlli sui prodotti alimentari e revisionato alcune di quelle esistenti, unitamente alle relative Check list, come di seguito specificato:

  1. controlli della produzione e commercializzazione dei vini frizzanti (Rev_02) del 3/1/2014;
  2. controlli delle giacenze nel settore vitivinicolo (Rev_02) del 03/02/2014;
  3. controlli nel settore degli oli di oliva (Rev_05) del 11/02/2014 e (Rev_06) del 6/11/2014;
  4. controlli della produzione e commercializzazione della birra (Rev_02) del 8/10/2014;
  5. controlli della produzione e commercializzazione dei cereali e derivati (Rev_04) del 23/10/2014
  6. controlli della produzione e commercializzazione delle uova da consumo (Rev_03) del 23/10/2014.

Nel corso del 1° semestre del 2014, infine, attraverso l’esame della documentazione trasmessa direttamente dagli uffici territoriali e la verifica di alcuni dati estratti dal sistema informatico in uso all’Ispettorato, sono stati predisposti 12 Rapporti di Audit sull’attività svolta dai singoli uffici nel periodo 1/1/2014 – 30/6/2014.

Relativamente ai controlli analitici, tutti i Laboratori dell’ICQRF operano in conformità alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005 “Criteri generali sulla competenza dei laboratori di prova e di taratura”, effettuando i controlli sulla base di determinazioni analitiche accreditate dall’Ente unico di accreditamento nazionale ACCREDIA riconosciuto in ambito europeo, in adempimento del Reg. CE n. 765/2008, e conforme alla norma ISO/IEC 17011:2004 “Conformity assessment - General requirements for accreditation bodies accrediting conformity assessment bodies”.

I Laboratori che si occupano del settore oleario dispongono di “comitati di assaggio”, incaricati della valutazione e del controllo ufficiale delle caratteristiche organolettiche degli oli vergini ed extravergini di oliva, in base alla metodica definita a livello UE. I comitati di assaggio riconosciuti ai sensi del DM 18/06/14, in recepimento della normativa UE , hanno ottenuto anche il riconoscimento in ambito internazionale da parte del COI (Consiglio Oleicolo Internazionale).

Tutti i Laboratori partecipano, inoltre, a proficiency test, ovvero circuiti di prova interlaboratorio (ring test) organizzati da Provider, di preferenza accreditati in base alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17043:2010, per valutare le loro performance analitiche, anche al fine del mantenimento dell’accreditamento.

Procedure gestionali condivise, pianificazione annuale, armonizzazione del Sistema Qualità ICQRF e  gestione collegiale dei rilievi dell’ente di accreditamento ACCREDIA e delle conseguenti azioni correttive rendono la rete dei laboratori ICQRF un’eccellenza nella tutela delle produzioni agroalimentari italiane.

 


‹‹‹ Capitolo precedente - Capitolo successivo ›››

Formazione del personale

L’elaborazione dell’annuale Piano di formazione specifica per il personale dell’ICQRF resta sensibilmente condizionata dall’esiguità di risorse economiche a carico del bilancio ordinario dello Stato, messe a disposizione per le attività formative.

Le esigenze formative sono state principalmente rilevate mediante l’analisi delle linee di indirizzo strategico dettate anche dalle Direzioni generali nell’ambito delle rispettive competenze e delle mission istituzionali, oltre che attraverso specifiche richieste ai dirigenti e tutor locali, in modo da individuare con maggior dettaglio possibile anche le esigenze formative espresse dal personale.

Nel 2014 sono stato coinvolte nell’attività di formazione 538 unità di personale, pari al 72% dei presenti al 31 dicembre 2014.

Gli interventi formativi, ovvero le partecipazioni individuali alle varie attività, sono stati complessivamente 1.544, considerando che nel corso dell’anno ciascun dipendente ha potuto partecipare a più di una attività formativa.

Detti interventi si sono articolati come di seguito specificato nei settori d’interesse del PNI.

 

Attività a carattere residenziale (focus group/corsi di aggiornamento)

  • Attività di polizia giudiziaria e di contestazione amministrativa – Problematiche connesse (durata 5 d - 82 partecipanti);
  • Attività di contestazione amministrativa – Problematiche connesse (durata 3 d - 80 partecipanti);
  • Strategie e tecniche di difesa dell’Amministrazione in giudizio (durata 3 d - 35 partecipanti);
  • Pratiche enologiche, macchine per l’enologia e prodotti enologici ai sensi del Reg. CE 606/2009 (durata 2 d - 20 partecipanti);
  • Formazione di Capi Panel – Analisi sensoriale dell’olio di oliva (durata 5 d - 8 partecipanti);
  • Analisi dell’origine geografica dei mieli (analisi melissopalinologica) (durata 5 d - 6 partecipanti);
  • Nuovo metodo di analisi P.C.R. per la ricerca di Proteine Animali Trasformate (durata 2 d - 6 partecipanti);
  • Ampliamento delle metodologie analitiche per il riconoscimento di specie ed eventuale presenza di OGM nelle carni (durata 4 d - 2 partecipanti).

 

Attività in videoconferenza – seminari di aggiornamento

  • Rintracciabilità di reflui e sottoprodotti enologici: normativa speciale e analisi di casi concreti (durata 1 d - 119 partecipanti);
  • Il miele: legislazione e controllo (durata 1 d - 155 partecipanti);
  • Tecnica mangimistica e mercato delle materie prime (durata 1 d - 12 partecipanti);
  • Etichettatura dei prodotti agroalimentari (durata 1 d - 142 partecipanti);
  • La produzione di birra di qualità (durata 1 d - 153 partecipanti);
  • Attività, etichettatura ed uso dei prodotti corroboranti in agricoltura convenzionale, biodinamica e biologica (durata 1 d - 64 partecipanti);
  • Insinuazione nel procedimento fallimentare – Approfondimento (durata 1 d - 31 partecipanti).


‹‹‹ Capitolo precedente - Capitolo successivo ›››

Data di pubblicazione: 25 giugno 2015


Condividi:

  • Facebook