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Protezione degli animali durante il trasporto

FONTE: Ministero della Salute

Protezione degli animali durante il trasporto

Macroarea: Benessere animale

 

3A. Azioni correttive

In Tabella 3 sono riportate le categorie ed il numero delle azioni intraprese dall’autorità competente in seguito all’individuazione di casi di non conformità alle prescrizioni del regolamento (CE) n. 1/2005. In particolare, con le nuove modalità di rendicontazione dei controlli ufficiali a norma  del Regolamento (CE) n.1/2005 introdotte con la Decisione 2013/188/UE dal 1° gennaio 2015, sono state individuate  due categorie di  azioni: una relativa alle sanzioni imposte in conformità alle norme della legislazione nazionale che in Italia fa riferimento al decreto legislativo 151/2007 e l’altra relativa alle azioni previste rispettivamente dagli articoli 23 (azioni di emergenza) e 26 (scambi di informazioni) del  regolamento (CE) n. 1/2005.

Pertanto, nel 2014 le sanzioni amministrative totali applicate in seguito alle non conformità accertate sono state 472,  mentre il  totale delle azioni di emergenza  e degli scambi di informazioni messe in  atto ammontano a 287.

Tra le azioni attuabili in caso di riscontro di non conformità al regolamento (CE) n. 1/2005 ma non computabili secondo le nuove modalità rendicontative introdotte dalla Decisione 2013/188/UE, ci sono anche le prescrizioni con le quali l’autorità competente può richiedere al trasgressore la correzione della non conformità affinchè ponga rimedio in un determinato periodo di tempo. Questo può spiegare la non corrispondenza tra numero di non conformità ed il conseguente numero di sanzioni rilevabile in tabella 3 per le diverse specie animali proprio perchè, in alcuni casi, alla non conformità non ha fatto seguito la sanzione ma la prescrizione. In altri casi è invece riscontrabile un numero di azioni di emergenza e di scambi di informazioni, in attuazione degli articoli 23 e 26 del Regolamento (CE) n.1/2005, superiore od inferiore al numero di sanzioni e questo è imputabile al fatto che ad uno stesso trasgressore possono essere comminate più sanzioni a cui possono seguire una o più azioni di emergenza e/o una comunicazione di notifica per diverse non conformità riconducibili allo stesso trasgressore.

Dall’ analisi delle violazioni comunicate dagli organi accertatori (Asl, Uvac, Organi di Polizia) al Ministero della salute ai sensi dell’art. 26 del Regolamento (CE) N. 1/2005 sulla protezione degli animali durante il trasporto e secondo le procedure stabilite dalla nota ministeriale prot. 4192 del 5/03/2009, non vi è riscontro di alcuna denuncia fatta all’autorità giudiziaria a cui compete l’eventuale applicazione di sanzioni penali ai sensi del decreto legislativo  n. 189 /2004 per il riscontro di situazioni di maltrattamento degli animali.


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Data di pubblicazione: 25 giugno 2015


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