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Capitanerie di Porto - Ad Hoc - Operazione Labyrinth

FONTE: Capitanerie di Porto

Operazione delle Capitanerie di Porto “Labyrinth”

Macroarea: Alimenti
Settore: Forze di Polizia

 

2. Risultati

Le violazioni riscontrate durante l’operazione “Labyrinth” ammontano ad un totale di 982 di cui 843  di carattere amministrativo e 139 di rilievo penale. Tali risultati risultano in leggero aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno 2013, quando si registrarono 664 violazioni amministrative e 119 penali.

Grafico

 

Si richiamano, di seguito, alcune delle principali attività svolte dal personale del Corpo durante l’operazione LABYRINTH.

 

NAPOLI - POZZUOLI 23/12/2014

A conclusione di un’approfondita attività d’intelligence sul territorio gli ispettori sono giunti presso un’abitazione privata all’interno della quale hanno riscontrato la presenza di un impianto di allevamento per anguille costruito in maniera artigianale nel patio della predetta abitazione, con un impianto di riciclo e ossigenazione delle vasche. L’impianto è stato sottoposto a sequestro e le anguille, 1.300 Kg, ancora vive sono state restituite al loro habitat naturale. I proprietari/gestori dell’impianti sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria anche per la detenzione finalizzata al commercio di esemplari sottoposti al vincolo della convenzione di Washington CITES.

 

NAPOLI 30/12/2014

Durante una verifica presso un centro all’ingrosso nell’hinterland napoletano, gli uomini della Direzione marittima di Napoli hanno rinvenuto un quantitativo elevato di prodotti ittici vari (spigole, orate, dentici e frutti di mare) in evidente stato di cattiva conservazione e privi di qualsivoglia forma di rintracciabilità e/o etichettatura sottoponendo di conseguenza il prodotto a sequestro con la collaborazione del personale sanitario dell’ASL intervenuto nell’occasione. In totale il quantitativo sequestrato si attesta intorno alle 25 tonnellate. In un'altra operazione, sempre condotta dagli Uomini della Direzione marittima di Napoli, sono state sequestrate altre 7 tonnellate di prodotto congelato il cui titolare non è stato in grado di fornire alcun elemento per risalire a chi gli abbia fornito il prodotto in parola.

 

BARI 05/12/2014

Il personale della Direzione marittima di Bari, a seguito di un’intensa attività di verifica presso diversi esercizi commerciali, ha proceduto al sequestro, presso un centro all’ingrosso, di circa 2 tonnellate di prodotto vario, tra cui diversi esemplari di palombi, privo di ogni forma di informazione e/o documentazione che ne attestasse la provenienza.

 

GENOVA 05/12/2014

La Direzione marittima di Genova, nell’ambito di un’articolata verifica sui principali importatori di prodottici ittici operanti nelle regioni di sua competenza, ha proceduto al sequestro di oltre 5 tonnellate di prodotto ittico, presso un deposito all’ingrosso, carente delle necessarie informazioni previste per garantire la tracciabilità del pescato che nell’occasione era di provenienza africana.

 


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Data di pubblicazione: 25 giugno 2015


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