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Agenzia delle Dogane e dei Monopoli - Attività Ad-Hoc

FONTE: Agenzia delle Dogane e dei Monopoli

Agenzia delle Dogane e dei Monopoli - Attività ad-hoc

Macroarea: Trasversali
Settore: Importazioni

 

1. Attività svolta

Nel settore dei prodotti derivati dalla pesca (capitolo 03), a seguito dell’entrata in vigore del Reg. CE n.1005/2008 del Consiglio, del 29 settembre 2008, che istituisce un regime comunitario per prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha proseguito, in collaborazione con il competente Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, l’attività di verifica sul corretto adempimento delle formalità all’importazione e assicurato il proprio apporto ai lavori svolti in sede europea  dalla Commissione UE e dalla European Fisheries Control Agency.

Nel corso del 2014 si è provveduto a evadere le varie richieste provenienti da DG MARE riguardanti i certificati di cattura e i documenti ad essi allegati al fine di contrastare la pesca illegale, con particolare riguardo a quelli emessi dalle autorità di Filippine, Thailandia, Corea del Sud, Isole Salomone, Papua Nuova Guinea, Tristan de Cunha e Kenya.

L’Agenzia ha proseguito la fattiva collaborazione in ambito comunitario nel settore della pesca partecipando ai vari workshop (Vigo e Bruxelles), nei quali sono evidenziati i risultati ottenuti in tale ambito e le eventuali criticità riscontrate.

 


Come nei precedenti anni, è proseguita, da parte dell’Agenzia, l’attività di contrasto alla contraffazione dei prodotti alimentari (olio, pomodori, ecc.) che anche nel 2014 hanno portato al sequestro di ingenti quantitativi di prodotti.

Al riguardo, particolarmente rilevanti, tra gli altri, sono stati:

  • il sequestro presso di tre tonnellate di olio “extra vergine di oliva” in esportazione verso il Kazakistan, il quanto il prodotto non possedeva le caratteristiche organolettiche necessarie per essere definito tale;
  • il sequestro di 25.000 bottiglie di olio extravergine recanti il falso simbolo europeo per prodotti DOP nonché di 7990 bottiglie con etichettatura “Valle del Belice DOP” contraffatta;
  • il sequestro di ingenti quantitativi di olio di origine spagnola, nell’ambito dell’operazione “Aliud pro olio”, condotta in Puglia in collaborazione con la Guardia di Finanza e con l’Ispettorato Repressione Frodi – con il coordinamento della Procura della Repubblica di Bari, che veniva spacciato come olio italiano al 100% extravergine di oliva (talvolta indicato anche come proveniente da agricoltura biologica), ma che aveva qualità organolettiche scadenti. Nel corso di tale operazione interforze sono stati sequestrati anche diversi quantitativi di olio di provenienza furtiva;
  • il sequestro di 25 tonnellate di olio destinato ad una ditta albanese, dichiarato come extra vergine di oliva, ma che, a seguito di analisi da parte dei laboratori chimici delle dogane, è risultato di qualità inferiore;
  • il sequestro di 8 tonnellate di miele di origine e provenienza bulgara priva delle previste indicazioni di origine e pertanto in grado di trarre in inganno i consumatori finali.

Ad ulteriore testimonianza dell’impegno dell’Agenzia nello specifico settore, nel dicembre 2014 è stata avviata inoltre avviata una operazione doganale congiunta, Opson IV, in collegamento con l’Interpol, che ha interessato il rafforzamento, fino a tutto gennaio 2015, dei controlli sulle importazioni ed esportazioni di prodotti alimentari (pomodoro, legumi, ceci, formaggi, pasta, oli vegetali, etc.). I risultati verranno resi noti nell’ambito della relazione 2015.

 


Nel 2014 è proseguita l’attività di controllo nel settore dei prodotti da agricoltura biologica, sulla base delle disposizioni previste dalla Circolare 13/D del 02.08.2013 in stretta collaborazione con l’autorità nazionale competente, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. L’Agenzia, al riguardo, ha anche avviato un monitoraggio sulla corretta applicazione da parte degli uffici sulla corretta osservanza delle disposizioni contenute nella predetta Circolare.

Inoltre sono proseguiti i lavoro per l’implementazione dello sportello unico doganale nel particolare settore.

Infine l’Agenzia ha preso parte a specifiche attività informative, come il Seminario di aggiornamento in videoconferenza per il personale tecnico dell’ICQRF sui “Prodotti da agricoltura biologica. Aspetti tecnico normativi sulla produzione e sull’importazione”.

 


L’amministrazione doganale italiana nel 2013 aveva preso parte ai lavori per la redazione del Manuale comunitario SAMANCTA (SAmpling MANual for Customs and Tax Authorities), con l’obiettivo di uniformare le procedure di prelievo poste in essere dalle autorità doganali all’interno dell’UE.

Al riguardo, ai fini di una futura sperimentazione, l’Agenzia ha organizzato nel 2014 ulteriori specifiche visite presso alcuni Uffici dipendenti, allo scopo di raccogliere informazioni relativamente alle metodologie di campionamento attualmente in essere presso gli Uffici delle dogane, agli strumenti utilizzati, ai protocolli di campionamento seguiti ed alle criticità eventualmente esistenti, nel particolare settore dei campioni in materia di alimentazione umana, oli e grassi, spiriti, vini e acqueviti.

Nel 2015 è allo studio l’applicazione in via sperimentale del Manuale negli uffici delle dogane italiane.

 


Data di pubblicazione: 25 giugno 2015

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