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Riproduzione animale - Attività di ispezione

FONTE: Ministero della Salute

Riproduzione animale - Attività di ispezione nei centri e gruppi adibiti a scambi comunitari ed esportazioni

Macroarea: Sanità animale
Settore: Riproduzione

 

1. Attività svolta

L’Attività ispettiva nei centri adibiti agli scambi comunitari viene eseguita dai veterinari delle ASL e la normativa prevede che ogni centro venga ispezionato almeno due volte all’anno.

L'allegata tabella 1 sintetizza l’attività dei controlli svolti nell’anno 2014 dai servizi veterinari regionali e dalle AUSL competenti per il territorio, effettuati in base alle indicazioni fornite dalla normativa comunitaria e nazionale di riferimento.

Dall’analisi dei dati di rendicontazione 2014 risultano effettuati 297 controlli su un totale di 169 centri/gruppi autorizzati.

E’ stata evidenziata solo una non conformità per un gruppo raccolta embrioni equini.


Riproduzione animale  - Attività di ispezione nei centri e gruppi adibiti al commercio nazionale

Macroarea: Sanità animale
Settore: Riproduzione

L’attività di controllo viene svolta dai servizi veterinari delle ASL con una frequenza regolata dalla normativa di riferimento e in particolare, almeno una volta l’anno per le stazioni di fecondazione pubblica, i recapiti e gli allevamenti suinicoli che praticano l’inseminazione artificiale in ambito aziendale; almeno due volte l’anno per i centri produzione materiale seminale, i gruppi raccolta embrioni e i centri di produzione embrioni.

L'allegata tabella 2 sintetizza l’attività di controllo svolta nell’anno 2014 dai servizi veterinari regionali e dalle AUSL competenti per il territorio, effettuati in base alle indicazioni fornite dalla normativa di riferimento.

Dalla valutazione dei dati forniti dalle Regioni il numero di non conformità delle strutture controllate è molto esiguo aggirandosi tra valori dello 0.5 – 1.5 %. Ad esempio, per le stazioni di fecondazione pubblica, su 905 controlli effettuati, solo in 4 aziende sono state riscontrate delle non conformità.

Per i centri di riproduzione animale, la normativa non prevede la comminazione di una sanzione ma esclusivamente la revoca dell’autorizzazione ove non persistano i requisiti che hanno permesso il suo rilascio. Nel corso dell’anno 2014 sono state revocate solo 2 autorizzazioni su 905 stazioni di fecondazione pubblica controllate.


Data di pubblicazione: 25 giugno 2015

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