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Obiettivo Operativo N. 3

FONTE: Ministero della Salute

Attività svolte per l'Obiettivo Operativo num. 3 del PNI 2011-2014:

Obiettivo Operativo n. 3: Intensificazione del coordinamento tra le Amministrazioni competenti al fine di ottimizzare la pianificazione e la programmazione delle attività di ricerca di contaminanti nei prodotti alimentari con quella  di monitoraggio in campo ambientale, effettuare un’analisi comparativa dei relativi risultati ed individuare le possibili interrelazioni.

 

Nel 2011 è stato predisposto il Piano nazionale di monitoraggio dei contaminanti ambientali in alimenti di origine animale prodotti nei Siti di Interesse Nazionale - Piano SIN - con la collaborazione delle Regioni/Province Autonome, avente la finalità di acquisire, su base nazionale, elementi conoscitivi sulla presenza e diffusione dei contaminanti ambientali tossici in alimenti di origine animale, nelle aree a maggior impatto ambientale e con fattori di rischio antropico (in aree ricadenti nei SIN o in prossimità di essi), tramite un sistema di campionamento delle produzioni animali che fungono da bio-indicatori dell’esposizione.
Con decreto direttoriale del 26 aprile 2011 è stato inoltre istituito il Gruppo Tecnico di Coordinamento (GTC), con il compito di definire i criteri per la programmazione delle attività e di redigere le relazioni finali con i risultati del Piano.

A tale attività si sono aggiunti, successivamente, ulteriori monitoraggi.

Per l'attività svolta negli anni 2011-2013 si rimanda a quanto pubblicato nella Relazione annuale al PNI per il 2013
(http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_paginaRelazione_2017_listaFile_itemName_0_file.pdf).

Per quanto riguarda l'Attività 2014, il 16 aprile 2014 si è tenuto presso il Ministero un incontro in cui tutte le Regioni e Province Autonome hanno illustrato i risultati del monitoraggio effettuato nel proprio territorio (esiti conformi, esiti non conformi, esiti con livelli superiori ai livelli di azione) unitamente alle azioni intraprese a seguito di non conformità per la salvaguardia della salute pubblica (ulteriori controlli, abbattimento dei capi, cambi di alimentazione, ecc.).
Inoltre, a seguito dell’invio delle relazioni finali inviate dalle Regioni e Province Autonome, il Gruppo Tecnico di Coordinamento si è riunito nelle date 22 ottobre 2014, 11 novembre 2014 e 24 novembre 2014 al fine di predisporre la relazione contenente i risultati conclusivi del Piano.

Criticità evidenziate

Fin dall’incontro del 16 aprile 2014, si è evidenziata la presenza di imperfezioni e lacune dei dati presenti nel sistema SINVSA per i campionamenti e gli esiti analitici (ad esempio mancanza dell’esito analitico finale, celle vuote, mancanza di indicazione dei limiti di determinazione, campi che dovrebbero essere valorizzati in cifre ma contenenti testo, pertanto non elaborabili, mancanza di riferimenti alle Regioni e al nome dei SIN specifici nel report dati) che non consentono di effettuare in modo appropriato la valutazione del rischio da parte dell’IZS dell’Abruzzo e del Molise – Centro di referenza per la valutazione del rischio, nonché Laboratorio Nazionale di Riferimento per le diossine e i PCB in mangimi e alimenti - e dell’Istituto Superiore di Sanità.
Il Ministero della Salute ha provveduto a sollecitare le Regioni per assicurare in tempi brevi il trasferimento dei dati mancanti nel sistema, e nel corso degli ultimi mesi del 2014, su proposta degli esperti del Gruppo Tecnico di Coordinamento, si è cercato di recuperare presso gli IIZZSS tutte le informazioni possibili mancanti nel sistema.
Attualmente, i dati sono ancora in fase di elaborazione e valutazione.


Data di pubblicazione: 25 giugno 2015


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