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Obiettivo Operativo N. 2

FONTE: Guardia di Finanza, Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, NAS (CC Tutela Salute)

Attività svolta dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute per l'Obiettivo Operativo num. 2 del PNI 2011-2014:

Obiettivo Operativo n. 2: Controllo delle attività di commercializzazione di alimenti mediante canali non convenzionali (es. prodotti commercializzati via internet)

 

Il progetto interistituzionale concernente il commercio, anche on-line, di integratori alimentari utilizzati per finalità sportive e dietetiche, avviato nel 2011 con il patrocinio della Commissione per la vigilanza ed il controllo sul doping e per la Tutela della Salute nelle attività sportive del Ministero della Salute e la partecipazione dell’Istituto Superiore di Sanità e dell’Agenzia Italiana del Farmaco, finalizzato al monitoraggio dei canali di vendita di integratori alimentari al fine di valutare la regolarità dell’etichettatura, degli ingredienti e dell’effettiva composizione dei prodotti, anche riguardo l’eventuale presenza di sostanze farmacologicamente attive, è stato ultimato con l’esecuzione delle analisi sui 283 integratori alimentari reperiti in commercio dai NAS.

Le risultanze analitiche hanno consentito di accertare la presenza di:

  • principi attivi non dichiarati in etichetta in 2 integratori alimentari rinvenuti in commercio dai NAS di Bologna e Milano;
  • sostanze farmacologicamente attive costituenti doping in 2 integratori acquistati via web dal NAS di Genova.

In entrambi i casi è stata interessata l’Autorità Giudiziaria, rispettivamente per le violazioni della normativa sui medicinali ad uso umano (D. Lgs. 219/2006) e della legge sul doping (L. 376/2000).


Attività svolta dal Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali - ICQRF per l'Obiettivo Operativo num. 2 del PNI 2011-2014:

Obiettivo Operativo n. 2: Controllo delle attività di commercializzazione di alimenti mediante canali non convenzionali (es. prodotti commercializzati via internet)

L’ICQRF rappresenta il principale riferimento per la difesa del Made in Italy agroalimentare, operando sia in ambito nazionale che europeo e mondiale.
In qualità di Autorità italiana ex officio, l’ICQRF agisce per far cessare l’uso illegale dei marchi delle DOP/IGP italiane in Europa, ma anche per tutelare tutte le DOP e IGP Europee sul territorio italiano.
Il documento allegato illustra l’attività svolta nel 2014 dall’ICQRF a tutela del made in Italy di qualità in ambito europeo e internazionale, le azioni promosse dall’ICQRF a tutela delle denominazioni e indicazioni italiane e le attività svolte in attuazione del programma mirato al “Controllo del commercio elettronico dei prodotti alimentari di qualità”.


Attività svolta dalla Guardia di Finanzaper l'Obiettivo Operativo num. 2 del PNI 2011-2014:

Obiettivo Operativo n. 2: Controllo delle attività di commercializzazione di alimenti mediante canali non convenzionali (es. prodotti commercializzati via internet)

Oltre che “su strada” o nei containers, la contraffazione viaggia anche sulla rete internet, che fornisce un veicolo di diffusione di grandissima importanza ed efficacia.

Ciò è dovuto anche alla facilità di ottenere un sostanziale anonimato dell’offerta, celandosi dietro identità fittizie o, ancora, la possibilità di riproporre quasi senza soluzione di continuità la medesima offerta di prodotti contraffatti servendosi di una diversa identità e/o di un diverso fornitore di accesso alla rete.

Il “falso” è ormai a portata di click e, per tale motivo, la Guardia di Finanza ha intensificato sensibilmente le attività di monitoraggio e contrasto sulla rete: nel solo 2014, i Reparti del Corpo hanno sequestrato/inibito l’accesso a ben 262 piattaforme web illecite, utilizzate, tra l’altro, per il commercio di prodotti contraffatti.

Al fine di garantire una più ancor più incisiva attività di contrasto a tale fenomeno illecito, dal 1° gennaio 2014, è attivo il nuovo Sistema Informativo Anti Contraffazione (S.I.A.C.), una piattaforma telematica plurifunzionale composta da diversi applicativi che assolvono le funzioni di informazione per i consumatori, cooperazione tra gli attori istituzionali e, in particolare, tra le Forze di polizia e collaborazione tra le componenti istituzionali e le aziende.

Nell’ambito dello sviluppo di tale progettualità, si è altresì tenuto conto che i fenomeni illeciti legati alla contraffazione trovano sempre più nella rete internet un ambiente ottimale di diffusione e crescita.

L’azione di contrasto, pertanto, si trova a dover fronteggiare un fenomeno che assume forme nuove, caratterizzandosi costantemente per una forte dinamicità, flessibilità e poliedricità, oltre a dover processare volumi sempre crescenti di “dati non strutturati” (pagine web, prodotti offerti in asta telematica, annunci di vendita, ecc.), ovvero non organizzati in database.

Prendendo le mosse da queste considerazioni, ad ulteriore completamento delle funzionalità del S.I.A.C., è in fase di collaudo la realizzazione di un correlato applicativo informatico (COLiBrI, Contraffazione On Line Brand Inquiry) a specifico supporto dell’attività di controllo e monitoraggio anticontraffazione condotta nei confronti dei soggetti che sfruttano il canale di distribuzione commerciale on line.

Si tratta, in estrema sintesi, di un’applicazione che consentirà di:

  • acquisire e strutturare automaticamente i flussi dati delle principali sorgenti informative di interesse presenti sulla rete internet;
  • correlare e profilare in maniera automatica i “dati grezzi” acquisiti sul web, tramite l’impiego di “motori di intelligence” basati sull’analisi semantica delle informazioni;
  • integrare e mettere in relazione, ai fini dell’analisi operativa, le risultanze così ottenute con i dati prodotti e processati nel Sistema Informativo Anti-Contraffazione (S.I.A.C.).


Data di pubblicazione: 25 giugno 2015


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