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Valle d'Aosta - Residui di cortisonici e isoniazide dell’acido isonicotinico - Piano di controllo

FONTE: Regione Val D'Aosta

Piano straordinario di controllo di residui cortisonici nelle urine e di isoniazide dell’acido isonicotinico nel latte di massa

Macroarea: Alimenti
Settore: Sicurezza e Nutrizione

 

1. Attività svolta

L’attività consiste  nel campionamento su un campionamento rappresentativo di soggetti per la ricerca dell’isoniazide dell’acido isonicotinico nel latte di massa e di quella dei cortisonici nelle urine su tutti gli allevamenti bovini in revoca o sospensione di qualifica per tubercolosi (TBC).

  • Al momento del prelievo si procede ad una verifica documentale sulla corretta tenuta dei registri di trattamento previsti dai D.Lvo 158/2006 e D.lvo 193/2006 e sulla eventuale presenza di terapie in atto che possano interferire con gli esami richiesti.
  • I campioni prelevati in 4 aliquote vengono recapitati presso la sezione locale dell’IZS per gli esami richiesti.

Nel 2014 sono stati effettuati 19 campioni di urina in 1 allevamento in sospensione per la ricerca di residui cortisonici.

In particolare, in un allevamento di bovini da latte posto sotto vincolo sanitario per sospetta tbc a seguito di riscontro di lesioni compatibili con l’infezione tubercolare in un animale rinvenuto morto, a seguito delle prove di intradermoreazione eseguite su tutti i capi, su un campione rappresentativo degli stessi è stata prelevata l’urina seguendo le corrette tecniche di campionamento, per la ricerca di residui cortisonici da trattamenti illeciti.

In un caso le ricerche di laboratorio hanno dato esito non conforme per la presenza di residui di betametasone nelle urine.

Nonostante i controlli di farmacosorveglianza eseguiti sull’allevamento non abbiano consentito di accertare l’uso di farmaci contenenti la molecola in questione, e la presenza dei residui rilevati non abbia costituto rischio per la salute pubblica in quanto il latte dell’animale era sottoposto a sospensione per terapia in corso effettuata con farmaci diversi, tale riscontro configurava l’ipotesi di trattamenti illeciti in allevamento.

In attesa dell’esame di revisione richiesto a seguito di istanza inoltrata dal titolare dell’allevamento, veniva mantenuto il vincolo sanitario degli animali. A seguito della non conformità rilevata l’allevamento veniva sottoposto a ulteriori prelievi da effettuarsi in concomitanza con le intradermoreazioni.

Le analisi del 2014 hanno dato tutte esito negativo.

 


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Data di pubblicazione: 25 giugno 2015

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