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OGM - Piano nazionale di controllo ufficiale

FONTE: Ministero della Salute

Piano nazionale di controllo ufficiale sulla presenza di organismi geneticamente modificati negli alimenti

Macroarea: Alimenti
Settore: Sicurezza e nutrizione

 

1. Attività svolta

Nel 2014 tutte le Regioni e Province autonome hanno recepito nei propri Piani il Piano nazionale e hanno effettuato i controlli ufficiali stabiliti e condotti dalle Autorità sanitarie coinvolte, ciascuna per le rispettive competenze.

Relativamente alla numerosità campionaria si osserva nel complesso un incremento, 791 campioni, rispetto alla programmazione nazionale di 621 campioni. Alcune Regioni (Friuli Venezia Giulia, P.A. Bolzano, Abruzzo, Campania, Sicilia, Piemonte e Lombardia) si sono discostate dalla pianificazione nazionale, pur non essendo chiara la motivazione di tale incremento. (Tabella 1, Figura 1).
Un aspetto critico, sicuramente da migliorare, è la concentrazione dei campionamenti nel secondo semestre dell’anno, quasi a ridosso delle scadenze previste per la validazione regionale, come mostra la Figura 2. Ciò ha comportato nel 2014 un particolare ritardo nell’elaborazione finale dei dati.

Sebbene alcuni aspetti riguardanti le attività del controllo e dei laboratori meritino un’ulteriore ottimizzazione, tenuto conto degli indicatori di efficienza pertinenti considerati nell’ambito dei LEA, ossia:

  • predisposizione e comunicazione del Piano Regionale per la ricerca degli OGM, vigente nell'anno 2014;
  • rispetto del numero minimo di campioni fissato dall'allegato 2 del Piano OGM 2012-2014;

la valutazione dell'attività svolta sul territorio in relazione al raggiungimento degli obiettivi stabiliti è positiva.

I campioni prelevati sono stati analizzati dai laboratori che le Regioni/P.A. designano. La situazione dei laboratori, in relazione al numero di eventi GM che sono in grado di rilevare, è rappresentata nella Tabella 2 dove viene riportato per ciascuna Regione/PA il laboratorio di cui si avvale.

L’attività di controllo all’importazione svolta dagli USMAF consiste in accertamenti sugli alimenti di origine vegetale, sia di tipo documentale su tutte le partite, sia d’identità che analitica a campione.
Nel 2014 nell’attività di controllo è stata riscontrata una flessione rispetto all’anno precedente: i campionamenti sono stati 114. Gli USMAF che hanno contribuito in differente misura all’attività di controllo ufficiale nel settore degli OGM sono stati Genova con 64 campionamenti, poi Napoli con 12 a seguire Livorno con 7 e Salerno con 6. (Tabella 3, Figura 3).

Nel 2014 i laboratori del controllo ufficiale che hanno svolto attività di ricerca di OGM nei prodotti alimentari e hanno inserito i relativi dati nel database sono stati 16 (Tabella 4) contribuendo in misura variabile al numero totale di campioni analizzati (Figura 4).
I laboratori, tutti accreditati, fanno parte del network nazionale, coordinato dal Laboratorio Nazionale di Riferimento, e partecipano ad attività di formazione e a circuiti interlaboratorio nazionali e internazionali per la valutazione esterna di qualità.

La situazione relativa ai metodi di ricerca di geni endogeni (identificazione della specie vegetale relativa all’ingrediente alimentare), di screening e di ricerca degli eventi di trasformazione utilizzati da ciascun laboratorio, è riportata nella Tabella 5. Tali dati sono stati acquisiti tramite un questionario somministrato dal CROGM a tutti i Laboratori del controllo ufficiale a febbraio 2015.
Dalle informazioni acquisite e nonostante le indicazioni fornite dal Piano nazionale 2012-2014 in merito all’attività analitica, si rileva che alcuni laboratori designati dalle Regioni/P.A. pur avendo lievemente aumentato il numero di eventi ricercati rispetto al precedente anno ed effettuando un consistente numero di analisi, per lo più di screening, non risultano ancora autonomi per una eventuale successiva fase di identificazione degli eventi GM e necessitano del supporto di un altro laboratorio. La Tabella 6 mostra le prove effettuate dal CROGM a supporto di altri laboratori del network nazionale.


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Sul territorio

Nel corso dell’attività di controllo sul territorio sono stati campionati prodotti trasformati e materie prime di mais, di soia e di riso.
Relativamente alle matrici analizzate, 633 campioni nel circuito convenzionale e 158 nel circuito biologico, si osserva che circa il 28% (223 campioni) ha interessato granelle, creme e farine di mais, di riso e miste; il 22% (174 campioni) latte vegetale e prodotti a base di latte vegetale; il 18% (144 campioni) prodotti della pasticceria, panetteria e biscotteria; circa 9% (70 campioni) pasta e noodles; il 8% (60 campioni); snacks, dessert e altri alimenti; il 5% (37 campioni) prodotti per lattanti e bambini fino ad arrivare a diverse matrici quali preparazioni gastronomiche; integratori alimentari, legumi e semi oleaginosi con percentuali al disotto del 3,5 % (Tabella 7, Figura 5).   

Nella Tabella 7a viene riportata la ripartizione dei campioni per mostrare l’attività di controllo delle Regioni/P.A. effettuata nel circuito convenzionale e biologico, fornendo anche il dettaglio delle matrici alimentari sottoposte a controllo.

La Tabella 8 mostra le percentuali per matrice di campioni positivi rispetto al totale dei campioni analizzati, nel circuito convenzionale, evidenziando un 5% di campioni positivi (33), su un totale di 633 campioni. Relativamente al circuito biologico i campioni positivi sono stati 3 su 158 (Tabella 9).

Le positività accertate, nel circuito convenzionale, in totale 40, sono rappresentate nella Tabella 10. La ricerca dei vari tipi di mais e soia GM, effettuata dai laboratori, ha confermato una percentuale di positività ad eventi di soia GM quasi totale. Infatti il maggior numero di positività, 28, è dovuto alla soia GM Roundup Ready (MON 40-3-2) in particolare in campioni di latte vegetale e prodotti a base di latte vegetale. Altre 5 positività hanno riguardato la soia MON89788, altre 3 il mais DAS 1507, 2 anche il mais MON 810.
Mentre per i campioni del circuito biologico le 3 positività sono tutte riconducibili alla soia GM Roundup Ready (MON 40-3-2). (Tabella 11)
Il numero delle positività non corrisponde necessariamente al numero di campioni positivi, in quanto più positività, rispetto a diversi eventi di trasformazione, possono essere riscontrate nello stesso campione.
Nella Tabella 12 sono riportati in dettaglio i dati relativi alle positività riscontrate per Regione/P.A..    

Tutte le positività, inferiori alla soglia di tolleranza dello 0,9%, per la maggior parte dei campioni hanno mostrato una presenza di OGM autorizzati molto bassa, al di sotto del limite di quantificazione.
Le analisi condotte sulle varie matrici alimentari che hanno portato al riscontro di 43 positività totali hanno interessato 36 campioni su 791 totali ossia il 5%. Le positività sono state relative ad OGM autorizzati sul territorio comunitario di cui: 37 al di sotto del limite di quantificazione, 6 quantificate da 0.17% a 0.01%.
Sul territorio non sono state riscontrate non conformità e tutte le positività, inferiori alla soglia di tolleranza dello 0.9%, per la maggior parte dei campioni, mostrano una presenza di OGM autorizzati molto bassa.


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All’importazione

Nelle Tabella 13, Figura 6 sono riportati i risultati dei campionamenti degli USMAF.

I controlli hanno riguardato 114 campioni. Le matrici maggiormente interessate sono state pasta e noodles (48%), prodotti della pasticceria, panetteria e biscotteria (20%) granelle, creme e farine di mais, di riso e miste (17%), legumi e semi oleaginosi (7%).
Nel 2014 il controllo all’importazione ha rilevato una sola positività al di sotto dello 0.1% relativa alla presenza di soia RR in un campione di granelle, creme e farine di mais, di riso e miste proveniente dagli USA, prelevato dall’USMAF di Milano Malpensa.


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Riso e grano

Nel Piano nazionale è stato inserito il riso e prodotti a base di riso tra le matrici da controllare, con un numero di campioni prelevati pari a 255, di cui 180 sul territorio e 75 all’importazione.
I controlli analitici sono stati condotti per la ricerca degli eventi GM non autorizzati tra cui LL601, Bt63 ed altri eventi di riso geneticamente modificato ricercati ai sensi della Decisione 2011/884/UE (Tabella 14 e Tabella 15), tali controlli non hanno rilevato alcuna non conformità.
Infine nel 2014 sono stati effettuati all’importazione anche 2 campionamenti per la ricerca di frumento non autorizzato (MON71800) per dar seguito all’invito di prevedere controlli a campione su partite di grano tenero, quale materia prima. I campioni, uno di grano proveniente dalla Cina e uno proveniente dal Canada, sono risultati comunque conformi.


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Data di pubblicazione: 25 giugno 2015

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