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Lombardia - E. coli VTEC in prodotti a base di latte - Piano di sorveglianza

FONTE: Regione Lombardia

Piano di sorveglianza sulla presenza di E. coli VTEC  in prodotti a base di latte: dalla produzione primaria alla trasformazione

Macroarea: Alimenti
Settore: Sicurezza e Nutrizione

 

1. Attività svolta

L’attenzione dell’Autorità di controllo negli ultimi anni si è incentrata sulla valutazione del rischio rappresentato dai coli VTC nei prodotti alimentari  ready to eat; tra questi i formaggi, soprattutto quelli tradizionali prodotti a latte crudo, rappresentano una importante realtà.

In Lombardia la produzione di formaggi a latte crudo rappresenta un importante sbocco commerciale per molti allevatori che hanno fatto della trasformazione diretta del latte prodotto il sostentamento economico delle loro imprese.

Il piano di sorveglianza pertanto assume una particolare importanza per la realtà regionale ed  è stato pianificato con i seguenti obiettivi:

  1. definire la prevalenza di Escherichia coli verocitotossici (VTEC) in formaggi a latte crudo al termine del processo di trasformazione;
  2. fornire ai Dipartimenti di Prevenzione Veterinari la chiave di lettura dei rapporti di prova rilasciati dai laboratori in esito ad analisi effettuate in PCR;
  3. definire provvedimenti correlati al reale rischio per la sicurezza alimentare.

Il campionamento è stato eseguito dal personale dei Dipartimenti di Prevenzione Veterinari (DPV). I laboratori dell’I.Z.S.L.E.R. competenti territorialmente hanno effettuato le analisi relative al pH e all’attività dell’acqua (aW) , alla presenza di E. coli VTECe alla numerazione di E coli non VTEC ed Enterobacteriaceae.

Al momento del campionamento sono state  registrate tutte le informazioni in merito alla natura del prodotto e alle informazioni comunque fornite al consumatore in merito alle modalità di conservazione, preparazione e consumo del prodotto.

Il piano ha previsto il prelievo di campioni di cagliata ottenuta dalla lavorazione di latte crudo prima dell’estrazione dalla caldaia; in particolare il campione ha compreso la creazione di sottocategorie di cagliate destinate alla produzione di formaggio così rappresentate:

  • formaggi a latte crudo con stagionatura inferiore a 60 giorni
  • formaggi a latte crudo con stagionatura tra 60 e 90 giorni
  • formaggi a latte crudo con stagionatura oltre 90 giorni

In caso di analisi non conformi (per non conformità è stata considerato anche il referto di sospetta presenza), sono state definite le seguenti attività:

  • Valutazione dei risultati (in collaborazione con IZS)
  • Verifica dei processi di trasformazione dell’alimento e valutazione di una eventuale loro azione sulla presenza dei coli VTC (in collaborazione con IZS)
  • Campione ufficiale sul lotto prima della commercializzazione (valutare la rappresentatività) e, a seconda, esito liberalizzazione e/o risanamento e/o distruzione e/o valutazione degli esiti effettuati in autocontrollo
  • Valutazione delle procedure di autocontrollo
  • Ripetizioni di ulteriori analisi di controllo

La rendicontazione e la rielaborazione dei dati è stata effettuata in collaborazione con l’Osservatorio Epidemiologico Regionale

Nel corso del 2014 sono stati effettuati i seguenti campionamenti:

CAMPIONI PRELEVATI SUDDIVISI PER ASL E CONFRONTO CON CAMPIONI PREVISTI
ASLPROGRAMMATIESEGUITICAGLIATAFORMAGGIO% ESEGUITI
Bergamo681218338177,9
Brescia68785820114,7
Como3439363114,7
Cremona3535035100,0
Lecco3950428128,2
Lodi4042402105,0
Mantova2223230104,5
Milano4550125,0
Milano 11522157146,7
Milano 21098190,0
Monza Brianza7770100,0
Pavia2020200100,0
Sondrio6067607111,7
Vallecamonica Sebino2828280100,0
Varese7871114,3
Totale457554432122121,2


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Data di pubblicazione: 25 giugno 2015

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