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Scambi intracomunitari prodotti di origine animale - Controlli veterinari

FONTE: Ministero della Salute

Controlli veterinari a seguito di scambi intracomunitari prodotti di origine animale

Macroarea: Alimenti
Settore: Importazioni e scambi

 

1. Attività svolta

Ai sensi del decreto legislativo 30 gennaio 1993, n. 28, gli operatori che ricevono partite di  prodotti o animali provenienti da un altro Stato membro sono soggetti a preventiva registrazione presso l’U.V.A.C. (Uffici Veterinari per gli Adempimenti Comunitari) di competenza territoriale. Inoltre, tali operatori sono tenuti a prenotificare l’arrivo delle  partite di prodotti o animali secondo le procedure disposte dal suindicato decreto legislativo 30 gennaio 1993, n. 28. Al 31 dicembre 2014 risultano registrati complessivamente 35.545 operatori prevalentemente situati nelle regioni del nord del Paese. Nel quadriennio 2011-2014 vi è stato un incremento delle registrazioni pari al 15,52%:
Registrazioni 2011 - 2014

Il numero di partire segnalate agli UVAC tramite prenotifica nel 2014 è 1.729.588 (+3,8% rispetto l’anno 2013), di cui 1.589.019 (tabella 1) sono costituite da prodotti di origine animale destinati al consumo umano. Tali flussi di merci rappresentano un volume di circa trentaquattro volte superiore a quello delle partite importate dai Paesi Terzi. L’aumento del numero delle partite prenotificate è testimonianza sia di un continuo incremento del volume dei traffici intracomunitari, che dell’evoluzione delle funzionalità del sistema informativo SINTESIS-Scambi e dell’incisiva azione di controllo operata dagli U.V.A.C. e dalle AA.SS.LL. Non ultimo è da sottolineare l’attività di informazione e formazione che hanno svolto sulle funzionalità del su indicato sistema informativo, sia gli uffici centrali del Ministero, che direttamente gli UVAC.

Nell’anno 2014 sono state sottoposte a controlli documentali e fisici n. 9.324 pari allo 0,59% (colonna 3 – tabella 1) delle partite introdotte dai Paesi comunitari tale percentuale è in linea con quella rilevata nel 2013 (0,53%) La percentuale dei controlli documentali e fisici varia a seconda della tipologia di merce, ma è stata sempre inferiore allo 1,07% (colonna 3 – tabella 1) tranne che per le uova dove si è raggiunta una percentuale di controllo del 10,9%. Quest’ultimo dato scaturisce dall’obbligo del controllo fisico su tutte le partite di uova non stampigliate provenienti da tutti gli altri Stati membri in accordo al Decreto del Ministero delle Politiche Agricole dell’11/12/2009.
 Laddove i controlli documentali e fisici ne hanno suggerito l'opportunità, oppure in applicazione di specifiche indicazioni di controllo stabilite dalla Direzione Generale, si è provveduto ad effettuare controlli di laboratorio. Si può rilevare (tabella 2) come nel 2014 su 9.324 partite sottoposte a controllo fisico 3702 (39,7%) sono state campionate per esami di laboratorio. La maggior parte dei campionamenti ha riguardato i teleostei (972 campioni), i derivati del latte (501 campioni), le carni suine (418 campioni), i molluschi (388 campioni) e le carni bovine (355 campioni).
Le notevoli variazioni che si evidenziano, in alcuni casi, tra i controlli documentali e fisici e quelli di laboratorio, sono collegabili in generale con la procedura di sottoporre a controllo le cinque partite successive alla partita riscontrata irregolare. Infatti, le categorie di merci sulle quali, effettuando monitoraggi a fini conoscitivi, si riscontrano più frequentemente irregolarità agli esami di laboratorio (es. salmonelle in carni di pollame o selvaggina), determinano più elevate percentuali di controlli di laboratorio, perché impongono l'esame delle "successive 5 partite".
Infine  a partire dal 2014 e per i primi mesi del 2015, si è provveduto ad attuare un piano speciale di controllo per le carni di coniglio, tenuto conto che negli anni precedenti questa tipologia di prodotti non era stata sottoposta a controlli di laboratorio. I risultati finali di tale monitoraggio saranno disponibili  nel 2015 visto che una parte del piano si concluderà nello stesso anno.     


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Data di pubblicazione: 25 giugno 2015

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