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Ministero della Salute

Relazione Annuale al Piano Nazionale Integrato - 2013

Capitolo 1 - Attività svolta

Alimenti - Acque Potabili e Minerali

Nel 2013, due navi cisterna sono state autorizzate al trasporto marittimo di acqua destinata al consumo umano.

Acque minerali - Riconoscimento e Verifica del mantenimento delle caratteristiche


 

Numero complessivo di acque minerali riconosciute al 31 dicembre 2013: n. 335.

Distribuzione geografica delle acque minerali riconosciute:

  • ABRUZZO: 7
  • BASILICATA: 14
  • CALABRIA: 13
  • CAMPANIA: 16
  • EMILIA ROMAGNA: 22
  • FRIULI VENEZIA GIULIA: 9
  • LAZIO: 23
  • LIGURIA: 8
  • LOMBARDIA: 46
  • MARCHE: 22
  • MOLISE: 5
  • PIEMONTE: 41
  •  PUGLIA:4
  • SARDEGNA: 17
  • SICILIA: 14
  • TOSCANA: 24
  • TRENTINO ALTO ADIGE: 10
  • UMBRIA: 21
  • VALLE D’AOSTA: 2
  • VENETO: 17

Decreti emanati nel 2013 per nuovi riconoscimenti: n. 4.

Nel dettaglio, le acque riconosciute sgorgano nelle seguenti Regioni:

  • Campania: 2
  • Lazio : 1
  • Trentino Alto Adige: 1

Si è registrata, rispetto agli anni passati, una notevole diminuzione delle richieste di riconoscimento di nuove acque minerali.

Sospensione dei riconoscimenti: n. 13.

Le acque sono state sospese in quanto le società titolari non hanno provveduto a trasmettere le certificazioni analitiche.
Nel dettaglio, le acque sospese sgorgano nelle seguenti Regioni:

  • Calabria: n. 1
  • Campania: n. 1
  • Emilia Romagna: n. 1
  • Lazio: n. 1
  • Lombardia: n. 2
  • Marche: n. 1
  • Piemonte : n. 3
  • Puglia: n. 1
  • Trentino Alto Adige: n.1
  • Veneto: n. 1

Ripristino di riconoscimenti: n. 6

Ripristino di riconoscimenti delle seguenti Regioni:

  • Campania: n. 1
  • Lombardia: n. 1
  • Marche: n. 1
  • Piemonte: n. 1
  • Puglia: n. 1
  • Umbria: n. 1

Revoca di riconoscimenti: n. 1 della Regione Veneto.

Verifica delle analisi delle acque minerali prelevate alle sorgenti: acque minerali sottoposte a verifica annuale: 311.

 

Non è stata rilevata alcuna non conformità nel corso dell'attività di verifica delle analisi delle acque minerali prelevate alle sorgenti.
Negli ultimi 3 anni non è mai stata rilevata alcuna non conformità.

 

Acque potabili – Qualità delle acque destinate al consumo umano – concessione deroghe


Il Decreto Legislativo 31/2001 di attuazione della Direttiva 98/83/CE, ha previsto il 25 dicembre 2013 come termine ultimo entro il quale il valore di parametro “piombo” doveva rientrare nel limite di 10 µg/l. Il medesimo disposto riporta che: le regioni, le Aziende sanitarie locali ed i gestori d’acquedotto, ciascuno per quanto di competenza, devono provvedere affinché venga ridotta al massimo la concentrazione di piombo nelle acque destinate al consumo umano durante il periodo previsto per conformarsi al valore di parametro; nell’attuazione delle misure intese a garantire il raggiungimento del valore in questione deve darsi gradualmente priorità ai punti in cui la concentrazione di piombo nelle acque destinate al consumo umano è più elevata.

La Provincia autonoma di Trento al fine di ridurre il contenuto di piombo nell’acqua destinata al consumo umano ha avviato il procedimento per l’adeguamento e riqualificazione dell’acquedotto comunale di Civezzano in quanto attualmente alimentato da sorgenti contenenti piombo di origine naturale a livelli superiori a quelli previsti a partire dal 25 dicembre 2013; ma l’acqua proveniente da tali sorgenti viene utilizzata in un sistema caratterizzato da una notevole complessità a fronte di un territorio relativamente vasto e di una popolazione limitata. Il comune di Civezzano conta, infatti, circa 4.000 abitanti distribuiti in varie frazioni posizionate a varie quote di altitudine, che variano da 500 a 800 m/slm, e l’acqua distribuita è il risultato di miscelazioni, cadute e pompaggi, provenienti da una serie di sorgenti a monte e da pozzi sul fondovalle. Nei periodi di carenza idrica, le zone più elevate vengono alimentate quasi esclusivamente con acqua proveniente da sorgenti in alta quota che, periodicamente, presentano concentrazioni massime di piombo eccedenti il VMA; per tali ragioni l’ente gestore ha deciso la dismissione delle suddette sorgenti predisponendo un adeguamento dell’impianto che sarà realizzato entro i primi mesi del 2014; durante il periodo degli interventi non potrà essere assicurata la fornitura di acqua con valore del parametro piombo a livelli costantemente inferiori a 10 µg/l.

Per tale territorio è stato pertanto concesso un valore massimo ammissibile di 15 µg/l con divieto di utilizzo dell’acqua per le donne in stato di gravidanza e i bambini di età inferiore ai 6 e per tutte le imprese alimentati per un periodo di 1 anno.

DECRETO INTERMINISTERIALE DI CONCESSIONE VMA EMANATO NELL'ANNO 2013
REGIONEPARAMETROVALORE MASSIMO AMMISSIBILECOMUNI
P.A. TRENTOPIOMBO15 µg/lCivezzano

Per consultare le azioni per il miglioramento del sistema dei controlli, procedere al Capitolo 3B.

 




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