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Ministero della Salute

Relazione Annuale al Piano Nazionale Integrato - 2013

Capitolo 2 - Risultati

Sanità Animale

La seguente sintesi dei principali risultati dei controlli svolti nel 2013 è basata sulle informazioni più dettagliatamente descritte nelle schede monografiche.

 

 Malattie infettive

Per la Tubercolosi bovina e bufalina la Sicilia è stata la regione con più alta prevalenza ed incidenza con un aumento, rispetto all’anno precedente, del numero di nuove aziende positive (da 177 nel 2012 a 357 nel 2013) e della prevalenza di aziende positive (dal 2,37% nel 2012 al 4,19% nel 2013). Il dato nazionale di prevalenza è passato dallo 0,61% del 2012 allo 0,95% del 2013.

In riferimento alle aziende, nelle regioni non ufficialmente indenni, si è registrata una prevalenza della Brucellosi bovina dell'1,55%, con un'incidenza dell'1,33%; i maggiori valori di incidenza hanno riguardato Sicilia, Puglia e Calabria. Per gli ovi-caprini, la prevalenza è stata dell'1,50%, con incidenza 1,07%, prevalentemente riscontrata in Sicilia e Calabria.  
Mediante i piani di controllo delle Salmonellosi, sono stati riscontrati 2 gruppi positivi a salmonelle rilevanti (prevalenza 0,15%) per riproduttori Gallus gallus; 22 per ovaiole (prevalenza 1,61%); 4 per polli da carne (prevalenza 0,52%); 3 per tacchini (prevalenza 0,8%). Va evidenziato che i 3 gruppi positivi di tacchini sono stati riscontrati in un unico allevamento.

Per quanto riguarda le altre malattie degli animali da reddito, per i ruminanti sono stati notificati 5.680 focolai di Blue Tongue. In particolare, vi è stata una grave recrudescenza della malattia in Sardegna, con la notifica di oltre 5.000 focolai di malattia, anche clinici, che hanno coinvolto animali delle specie ovina e caprina. Nel 2013 sono stati confermati 277 casi di Scrapie; i focolai sono stati 43. Le aziende positive per Leucosi Bovina Enzootica sono state 32, per una prevalenza dell'0,13% ed incidenza dello 0,08%.

Per i suini, le indagini sierologiche per la malattia di Aujeszky eseguite nel 2012-2013 hanno evidenziato una percentuale di campioni positivi per anticorpi anti gE del 7,5%, inferiore rispetto a quella del 2011-2012 (11,4%), confermando il trend decrescente evidenziato negli ultimi anni; l’analisi sierologica per rilevare la presenza di anticorpi anti gB eseguita nello stesso periodo allo scopo di verificare l’efficacia vaccinazione, ha evidenziato una percentuale di positività del 82,9% in leggero aumento rispetto il periodo precedente di confronto (82,7%); le analisi virologiche condotte su visceri di suini tramite ricerca del genoma virale non hanno riscontrato positività alla PCR. Nel 2013 sono stati notificati 176 focolai di Peste suina africana, di cui 67 nel selvatico e 109 nel domestico; complessivamente sono stati coinvolti 1864 capi. Per la Malattia vescicolare dei suini invece si è registrato un unico focolaio, in un’azienda della Calabria contenente 4 suini; sono stati inoltre confermati alcuni episodi di sola sieropositività in assenza di isolamento virale in Campania, Calabria e Basilicata, per un totale di 12 aziende sieropositive. L'attività di controllo ad hoc per la Peste Suina Africana, svolta dai NAS (CC Tutela Salute), ha consentito l’accertamento di 97 infrazioni.

Per le malattie degli equini, sono risultati positivi agli esami sierologici per l'Arterite Virale Equina 61 cavalli e 1 asino; l'esame virologico è stato svolto su 38 cavalli, solo 1 dei quali è risultato positivo. Inoltre, per quanto riguarda la West Nile Disease, sono stati segnalati 35 focolai negli equidi.

Il settore avicolo è stato interessato da una epidemia di influenza aviare ad alta patogenicità H7N7, con 6 focolai che hanno interessato 5 allevamenti industriali (3 di galline ovaiole, 1 di pollastre, 1 di tacchini da carne) e un allevamento rurale coinvolgendo circa un milione di volatili. Per quanto riguarda i risultati della sorveglianza relativa ai virus influenzali a bassa patogenicità LPAI, nel 2013 sono risultati positivi 7 allevamenti industriali e 2 appartenenti al settore rurale.
Il piano di monitoraggio per l'IBR attuato in Campania ha rilevato positività da virus “selvaggio” per 1.471 capi (il 28% circa dei capi testati, in leggero aumento rispetto al 2012: 21%) provenienti da 210 allevamenti (circa il 18% del totale testati); Con il piano volontario di certificazione sono stati riscontrati 84 capi positivi. In Piemonte, rispetto al 2012, il numero delle aziende  positive per IBR è passato dal 34,8% al 31,1%, mentre il numero delle aziende indenni (13,4%) e ufficialmente indenni (47,0%) è progressivamente aumentato.
In Lombardia il piano di sorveglianza per Streptococcus agalactiae nel latte alla stalla ha evidenziato 674 allevamenti positivi. Per l'Agalassia contagiosa, nel 2013 sono stati rilevati 3 focolai. Il piano di verifica dell'attuazione del piano vaccinale nei confronti della malattia di Aujeszky ha consentito di identificare 154 allevamenti "infetti" (allevamenti con almeno un campione sierologico risultato positivo gE), 326 allevamenti con "stato vaccinale accettabile" e 99 allevamenti con "stato vaccinale non accettabile". Infine, sono stati riscontrati 34 allevamenti avicoli e 61 allevamenti suini con mancato rispetto di almeno un requisito delle norme di biosicurezza, più spesso per carenze di natura strutturale oltre che per le norme di conduzione e le pratiche gestionali di pulizia e disinfezione, per le quali ci si attende un decremento a seguito dell’intervento formativo da parte dei Servizi Veterinari.
La ricerca E.coli produttori di verocitotossina nelle feci di bovini destinati a produrre latte crudo, in Valle d'Aosta, ha rilevato una positività in un pool fecale. L'approfondimento di indagine sui si ngoli animali ha dato riscontro di un solo capo positivo.

 

Importazioni e scambi

Nel corso dei controlli all'importazione da Paesi terzi, i PIF hanno respinto 3 partite e l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha evidenziato 5 difformità alla normativa doganale.
Per gli scambi intracomunitari, gli UVAC hanno respinto 8 partite di equidi.

 

Farmaco veterinario

In attuazione dei piani regionali di farmacosorveglianza sono state rilevate 200 violazioni amministrative e 11 non conformità a seguito di campionamento.
Il programma annuale di controllo dei farmaci veterinari in commercio ha consentito di evidenziare non conformità per due specialità medicinali veterinarie, per le quali il titolo del principio attivo è risultato inferiore alle specifiche di rilascio del prodotto sul mercato approvate dal Ministero.


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