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Ministero della Salute

Relazione Annuale al Piano Nazionale Integrato - 2013

Capitolo 2 - Risultati

Alimenti

Rimandando alla descrizione di dettaglio presente nelle schede monografiche, si evidenziano di seguito i principali dati relativi ai risultati conseguiti ed alle non conformità riscontrate nello svolgimento dei controlli ufficiali a tutela della sicurezza e della qualità degli alimenti e per la repressione delle frodi alimentari.

 

Igiene e Sicurezza

Nello svolgimento di ispezioni e audit sugli stabilimenti riconosciuti ai sensi del Reg. (CE) n.853/2004, le ASL hanno rilevato 21.500 non conformità, per lo più relative a condizioni strutturali ed attrezzature. Per quanto riguarda le imprese alimentari riconosciute o registrate ai sensi del Reg. (CE) 852/2004, 52.395 delle unità operative sottoposte ad ispezione hanno mostrato infrazioni. Le percentuali più elevate di irregolarità sono state riscontrate nella ristorazione, seguite da produttori e confezionatori che vendono prevalentemente al dettaglio, ed hanno riguardato, per lo più, l'igiene generale e del personale, le strutture e l’HACCP. Inoltre, 1.975 campioni sono risultati non regolamentari (percentuale di non conformità pari a 1,8%). Tra le principali non conformità analitiche riscontrate, si segnalano E. coliin prodotti a base di carne, prodotti lattiero caseari, pesci, crostacei e molluschi, piatti preparati, cereali e prodotti della panetteria; Yersinia enterocolitica in prodotti a base di carne; Stafilococchi in prodotti lattiero caseari, piatti preparati e cereali e prodotti della panetteria; muffe nei piatti preparati, cereali e prodotti della panetteria. Da segnalare anche il riscontro di istamina in prodotti della pesca. Per la Listeria monocytogenes si osserva un incremento soprattutto per piatti preparati e in carne e prodotti a base di carne, mentre una diminuzione è riscontrata per i prodotti lattiero-caseari. Per la Salmonella, invece, le maggiori non conformità sono osservabili principalmente nei prodotti a base di carne e uova, mentre si assiste ad una diminuzione nei vegetali, in zuppe e brodi e in piatti preparati. Per le contaminazioni chimiche, le maggiori irregolarità rilevate, oltre alle micotossine (riscontrate soprattutto in cereali e prodotti di panetteria) e ai metalli pesanti (soprattutto in vino, frutta e verdura), sono rappresentate principalmente dai residui di fitofarmaci in frutta e verdura e dalla presenza di allergeni non dichiarati in etichetta. Inoltre, si osserva un incremento delle irregolarità per migrazioni in materiali destinati a venire a contatto con gli alimenti.
A seguito dei controlli previsti dall’Intesa Stato Regioni in materia di vendita diretta di latte crudo per l’alimentazione umana sono state riscontrate 84 non conformità (pari allo 0,62%). La percentuale di non conformità più alta (1,32%) è relativa all'Aflatossina, mentre la distribuzione delle non conformità rileva il valore più alto per E.coliverocitotossico (25%).
I controlli in allevamenti di Molluschi Bivalvi Vivi hanno dato luogo a 47 non conformità per E. coli e 6 per Salmonella in zone di tipo A e, rispettivamente, 41 e 7 in zone di tipo B. Per i banchi naturali sono state riscontrate 105 non conformità per E. coli e 11 per Salmonella in zone di tipo A e, rispettivamente, 38 e 12 in zone di tipo B. Infine, nelle zone a libera raccolta su banchi naturali, sono state riscontrate 10 non conformità per E. coli in zone di tipo A, mentre nelle zone di tipo B sono state riscontrate 7 non conformità per E. coli e 2 per Salmonella.
Le positività per Trichinella sono state 6, di cui 5 in cinghiali selvatici cacciati (4 T. britovi e 1 T. pseudospiralis) e 1 riguardante un cinghiale allevato (T. pseudospiralis).
In attuazione del Piano mirato del PNR sono risultati non conformi 46 campioni, pari allo 0,12% degli analizzati. La principale causa di non conformità (33%) è rappresentata dai contaminanti (gruppo B3), seguito da sostanze antibatteriche, sulfamidici e chinolonici (gruppo B1) con il 28% e da prodotti medicinali veterinari (gruppo B2) con il 26%. Anche per il 2013 il settore maggiormente coinvolto è quello dei Bovini (41,3%), in considerazione anche dell’elevato numero di controlli ad esso destinato (pari al 43,7% del totale). Nel 2013, un maggiore coinvolgimento è rilevato per il settore Latte per presenza di aflatossine che, infatti, rappresentano le principali sostanze rilevate. Per l'Extrapiano regionale mirato sono stati riscontrati 84 campioni non conformi, pari allo 0,94% dei campioni analizzati. Il settore maggiormente coinvolto è stato quello del Latte, in particolare per la ricerca di micotossine. Infine, su sospetto sono stati riscontrati46 campioni non conformi, pari al 2,67% del totale dei campioni analizzati, di cui 14 (circa 30,5%) per residui di sostanze antibatteriche.
Il controllo di alimenti e loro ingredienti trattati con radiazioni ionizzanti ha evidenziato 8 prodotti alimentari non conformi. Le non conformità rappresentano l’1,4 % dei campioni analizzati e sono correlate principalmente ad un'etichettatura non corretta e al divieto di irradiazione della matrice.
Sul territorio è stata riscontrata una sola non conformità per OGM negli alimenti per riscontro di riso GM non autorizzato.
La verifica delle etichette dei Prodotti destinati ad una alimentazione particolare (dietetici e prima infanzia), degli Integratori alimentari e degli Alimenti addizionati di vitamine e minerali ha evidenziato non conformità in 4.326 prodotti, principalmente legate a: presenza di affermazioni contrastanti con la normativa relativa alle indicazioni sulla salute e nutrizionali; assenza delle dichiarazioni obbligatorie; presenza di vitamine e minerali in quantità non significativa; presenza di ingredienti alimentari senza storia significativa di consumo in Unione europea.
Il monitoraggio dei tenori di Acrilammide negli alimenti ha portato alla quantificazione della sostanza in 173 dei 241 campioni analizzati.
Per quanto riguarda le attività a carattere regionale, in Campania sono state riscontrate 5 non conformità nell'ambito del Piano di monitoraggio sulla presenza dell’ostreopsis ovata e 15 per il Piano di monitoraggio sugli esercizi di vendita e somministrazione a vocazione etnica.
Il Progetto regionale del Friuli Venezia Giuliaper le Piccole Produzioni Locali(PPL) per le carni suine e avicunicole ha determinato il riscontro di 4 non conformità ai criteri di igiene di processo, per il riscontro di Salmonella derby e Listeria monocytogenes su impasto fresco e Campylobacter su insaccato fresco. In attuazione del progetto per i prodotti lattiero caseari di Malgasi è rilevata una non conformità per E. Coli 0157. Il Piano di controllo sulla qualità igienica dei prodotti a base di latte ottenuti nei caseifici degli alpeggi attuato in Lombardia ha consentito di rilevare non conformità in 327 impianti, legate principalmente ai requisiti strutturali ed alla manutenzione degli impianti e delle attrezzature, alle autorizzazioni ed alla potabilità acqua. Le analisi hanno evidenziato che il 42,5% dei campioni di acqua non è conforme per almeno uno dei parametri fissati dalla normativa vigente. Inoltre, sono stati riscontrati Stafilococchi coagulasi positivi in 10 campioni di latte bovino (12%), in 11 campioni (58%) di burro ed in 7 di ricotta, Campylobacter e Stafilococchi c.p. in formaggio vaccino. In un solo campione di burro è stata isolata Listeria monocytogenes, non confermata microbiologicamente, ed E.coli VTEC in 7 campioni (32%) di cui solo uno confermato microbiologicamente. In attuazione del Piano di sorveglianza sulla prevalenza di Salmonella spp. in prodotti a base di carne di produzione nazionale, sono stati riscontrati 134 campioni positivi all'analisi microbiologica per Salmonella spp; il sierotipo di più frequente isolamento è stata la S. derby, seguita da S. tiphymurium e S. tiphymurium variante monofasica. Numerosi e distribuiti in più aree regionali anche gli isolamenti di S. rissen. Per quanto riguarda la conta degli enterobatteri, considerando come “positivi” i campioni nei quali fosse rilevata una presenza in enterobatteri superiore a 2000 ufc/g, sono risultati positivi 674 campioni. In Piemonte, il controllo igienico-sanitario delle acque utilizzate nelle imprese alimentari ha evidenziato 28 campioni non conformi per E. coli, Coliformi a 37°C, Enterocchi e Conteggio colonie a 22°C. Gli esiti sfavorevoli per i parametri chimici sono stati: solfati, nichel, ferro e manganese. Per quanto riguarda la verifica della conformità dei Materiali destinati a venire a contatto con gli alimenti (MOCA), nel corso dei controlli ispettivi sono state rilevate 131 unità non regolari. Inoltre sono state riscontrate due positività: in Coltelli in acciaio di provenienza nazionale, per migrazione globale e specifica cromo e manganese superiore al tenore massimo, e in Forchette in acciaio di provenienza extra UE, per migrazione specifica cromo superiore al tenore massimo. La ricerca di sostanze allergizzanti non dichiarate in etichetta e la verifica della conformità ai limiti di legge delle sostanze allergizzanti dichiarate in etichetta, svolta in Sicilia, ha dato luogo a 43 non conformità. In Valle d'Aosta, nel corso del Piano straordinario di controllo residui cortisonici nelle urine e di isoniazide dell’acido isonicotinico nel latte di massa, è stata riscontrata presenza di residui di betametasone nelle urine di un capo di un allevamento di bovini da latte posto sotto vincolo sanitario per sospetta tbc. Inoltre, per il controllo microbiologico dei criteri di igiene del processo, sono state riscontrate 12 non conformità in campioni di acqua e di alimenti vari, mentre per gli alimenti di origine animale è stata riscontrata un'unica non conformità, per E. coli in burro a latte crudo prodotto come derivato dalla lavorazione della Fontina DOP, a seguito di scrematura del siero, attività a maggiore rischio in quanto si tratta di latte da destinare alla lavorazione di formaggi a lunga stagionatura.
Per quanto riguarda le attività ad hoc, i controlli per la verifica della contaminazione da aflatossine nel mais e nella catena alimentare hanno consentito di rilevare 8 impianti di lavorazione del mais destinato all’alimentazione umana non conformi per inadeguatezza del piano di autocontrollo. Non conformità analitiche sono state riscontrate in 1 campione di mais e 27 di latte. In applicazione del Piano di controllo sulle carni equine è stata rilevata presenza di carne equina superiore all’1% in 14 campioni di preparazioni e prodotti a base di carne bovina. A seguito di tali riscontri si è provveduto all’esecuzione di controlli aggiuntivi su sospetto che hanno fornito ulteriori 19 casi positivi. Nell'ambito dello studio per la Gestione delle emergenze microbiologiche legate al consumo di prodotti di origine vegetale della Valle del Sele, sono stati isolati 32 ceppi di Salmonella appartenenti a 13 diversi sierotipi. Dei 13 sierotipi rilevati solo S. typhimurium e S. monofasica coincidevano coi gli isolati rinvenuti anche nelle acque. Per quanto riguarda S. Napoli, si evidenzia che in nessuna caso è stata isolata in ambito zootecnico, mentre ha costituito il 9% circa di tutti gli isolati dalle specie selvatiche.
Tra le attività ad hoc a carattere regionale, il Piano di sorveglianza nei confronti della presenza di aflatossina nel latte (Lombardia) ha consentito il riscontro di 28 campioni non conformi.

 

Qualità merceologica

Per quanto riguarda la Qualità merceologicadei prodotti alimentari generici, il MIPAAF-ICQRF ha riscontrato irregolarità a carico di 2.231 operatori, 2.917 prodotti e 383 campioni. In particolare, sono stati accertati illeciti per contraffazione di olio extravergine di oliva, di salumi e di miele.
Per le produzioni da agricoltura biologica, l'ICQRF ha riscontrato irregolarità a carico di 114 operatori, 135 prodotti e 25 campioni. I controlli svolti da Autorità designate e Organismi di controllo hanno consentito di accertare 19456 non conformità e 611 campioni irregolari. Sui prodotti a DOP, IGP e STG, i controlli svolti dall'ICQRF hanno evidenziato irregolarità per 1895 operatori, 344 prodotti e 30 campioni. Nello stesso settore produttivo i controlli svolti da Autorità designate e Organismi di controllo hanno rilevato 521 campioni irregolari e 3178 non conformità. Le irregolarità riscontrate per i vini a D.O. (vini a DOCG, a DOC) e a IGT da parte dell'ICQRF hanno riguardato 854 operatori e 1200 prodotti, oltre a 115 campioni. Autorità designate e Organismi di controllo hanno riscontrato 1422 non conformità e 258 campioni irregolari.
Per l'Etichettatura delle carni sono state rilevate 84 non conformità.

 

Controlli ufficiali svolti dalle forze di Polizia giudiziaria

I Carabinieri per la Tutela della Salute -NAShanno riscontrato 13.255 non conformità, per lo più correlate a detenzione o somministrazione di alimenti in cattivo stato di conservazione, frode in commercio, carenze igienico strutturali, etichettatura irregolare. Le Capitanerie di porto hanno individuato 2.990 illeciti, in particolare per cattivo stato di conservazione e violazioni delle disposizioni in materia di tracciabilità ed etichettatura, frodi commerciali e pubblicità ingannevole. Inoltre, 843 violazioni di carattere amministrativo e 139 di rilievo penale, prevalentemente correlate a violazioni in materia di tracciabilità ed etichettatura, sono state riscontrate nello svolgimento dell'operazione Clear label. Tra i risultati di particolare rilevanza ottenuti dai Carabinieri per le Politiche Agricole e Alimentari - NAC, si evidenziano quelli relativi al circuito del falso Made in Italy, che hanno comportato, in particolare, la segnalazione alla rete di cooperazione internazionale di polizia e alle autorità diplomatiche di 70 tipologie di prodotti contraffatti e falsamente evocanti marchi nazionali di qualità, venduti anche sul web. In tale ambito, risultati importanti hanno riguardato l'individuazione di peculiari circuiti di contraffazione che prevedevano la commercializzazione di “wine-kit”, prodotti liofilizzati ottenuti con estratto di mosto posti in vendita in improbabili “kit di autoproduzione” etichettati con noti marchi di vini nazionali, e “cheese kit”, confezioni contenenti anche in questo caso kit di autoproduzione che pretendono di replicare prodotti caseari tipici italiani, commercializzati anche sul web con accattivanti confezioni richiamanti l’italianità e l’originalità dei prodotti. Il Corpo Forestale dello Stato ha accertato 1.114 illeciti amministrativi e 189 reati ed ha segnalato 226 persone all'Autorità Giudiziaria. Inoltre, nell'ambito dei controlli straordinari sulla Terra dei fuochi, ha accertato 14 reati ed ha segnalato 9 persone all’Autorità giudiziaria. La Guardia di Finanzaha rilevato 28 violazioni relative a frodi in materia di sicurezza dei prodotti agroalimentari.

 

Controlli nelle fasi di importazione e scambi di prodotti alimentari

Nelle fasi di importazione da Paesi terzi, i PIF hanno riscontrato 38 non conformità, di cui 36 per esami di laboratorio sfavorevoli e 2 per alterazioni organolettiche e/o cattivo stato di conservazione e parassiti. I pericoli maggiormente rilevati sono stati: norovirus nei molluschi bivalvi, istamina nei prodotti della pesca, metalli pesanti nei prodotti della pesca e cefalopodi, E.Coli produttori di shigatossina nella carne e salmonella nella carne di pollame.Gli USMAF hanno riscontrato 28 irregolarità su base documentale, 46 su base ispettiva e 98 a seguito di campionamento, per gli alimenti, e 26 a seguito di controlli documentali, 6 su base ispettiva e 157 a seguito di campionamento, per i materiali a contatto.

Nel corso dei controlli all'importazione di alimenti, l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha accertato 602 difformità alla normativa doganale. Inoltre, nello svolgimento dei controlli di bagagli e merci al seguito dei passeggeri internazionali, sono state rilevate 4.750 non conformità, relative a carni, prodotti a base di carne, latte e prodotti lattiero caseari.
Per quanto riguarda gli scambiintracomunitari di prodotti di origine animale destinati al consumo umano, gli UVAC hanno proceduto al respingimento di 122 partite, per lo più a seguito di esami di laboratorio sfavorevoli per pericoli di tipo chimico o microbiologico.

 

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