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Ministero della Salute

Relazione Annuale al Piano Nazionale Integrato - 2013

Capitolo 1 - Attività svolta

Sanità Animale

Nelle schede monografiche sono riportate informazioni dettagliate sul patrimonio zootecnico e sui controlli ufficiali svolti nel 2013. Sulla base di tali informazioni è stata predisposta la presente pagina di sintesi dei dati di maggior rilievo.

 

Patrimonio zootecnico

Facendo riferimento alle produzioni più rilevanti, il patrimonio zootecnico italiano al 31/12/2013 era costituito da 137.078 allevamenti bovini (5.500.677 capi), 2.571 allevamenti bufalini (379.297 capi), 94.059 allevamenti ovini (7.251.104 capi), 52.963 allevamenti caprini (1.555.199 capi), 144.034 allevamenti suini (8.747.362 capi), 11.744 allevamenti di cavalli da carne, 2.814 allevamenti di polli da carne con più di 250 capi (41.493 gruppi), 1.466 allevamenti di ovaiole con più di 250 capi (33.529 gruppi), 836 allevamenti di tacchini da carne con più di 250 capi (4.464 gruppi).

 

Malattie infettive

Tra i principali controlli sanitari svolti dalle ASL sugli animali da reddito, si evidenziano in primo luogo le attività relative alle principali zoonosi a trasmissione alimentare.
In particolare, nell'ambito dei piani di eradicazione, applicati nelle regioni non ufficialmente indenni, sono state controllate 51.609 aziende per la Tubercolosi bovina e bufalina; mentre, per la Brucellosi, sono state controllate 34.224 aziende bovine e 39.489 aziende ovi-caprine.

Per i piani di controllo delle Salmonellosi, applicati sull'intero territorio nazionale in tutti gli allevamenti a carattere non familiare, sono stati controllati 1365 gruppi di ovaiole, 758 gruppi di polli da carne, 1287 gruppi di riproduttori Gallus gallus e 366 gruppi di tacchini.

La sorveglianza attiva per l'encefalopatia spongiforme bovina (BSE) ha visto l’esecuzione di 165.191 test rapidi.
Va anche evidenziato che 413 allevamenti suini hanno ottenuto la qualifica di "allevamento esente da Trichine" nel corso del 2013. Il numero totale di allevamenti con tale qualifica, al dicembre 2013, era di 1.398.

Per quanto riguarda le altre malattie degli animali da reddito, per i ruminanti sono stati campionati circa 300.000 capi per Blue Tongue e sono stati sottoposti a vaccinazione oltre 800.000 capi. L’attività svolta nell'ambito del piano nazionale di controllo, sorveglianza ed eradicazione della Scrapie ha comportato lo svolgimento di 34.833 test e la genotipizzazione di 14.183 capi per gestione di focolai; altri 41.741 capi sono stati genotipizzati in applicazione del Piano Nazionale di Selezione Genetica (PSG). Inoltre, 23.917aziende sono state controllate per Leucosi Bovina Enzootica.

Per i suini, 14997 allevamenti e 16 centri genetici sono stati sottoposti a controllo sierologico per la Malattia di Aujeszky. Per la Peste Suina Africana sono state controllate 15302 aziende nell'ambito del piano di eradicazione; inoltre è stata svolta un'attività di controllo ad hoc nel corso della quale i NAS (CC Tutela Salute) hanno svolto 107 ispezioni in aziende agricole, agriturismi, caseifici e canili. Il controllo sierologico per la Malattia vescicolare dei suini e, contestualmente, per la Peste Suina Classica, ha riguardato 436.000 suini, per un totale di 24.682 aziende suinicole distribuite su tutto il territorio nazionale.
Per quanto riguarda gli equini, 1917 cavalli e 279 asini sono stati sottoposti ad accertamenti sierologici per l'Arterite Virale Equina.
Nel settore avicolo, la sorveglianza per l'Influenza Aviaria ha riguardato sia i volatili domestici che i selvatici. Per quanto riguarda i domestici, nel corso del 2013 sono stati sottoposti a campionamento 6.296 allevamenti tra industriali e rurali per un totale di circa 235.000 test sierologici e 8.500 analisi virologiche. Il monitoraggio dei selvatici invece conta un totale di 1.066 campioni, tutti testati per la ricerca dell’RNA virale.
Oltre a quanto riguarda gli animali da reddito, va segnalata un'importante attività relativa alla fauna selvatica, svolta nell'ambito del Piano biennale di vaccinazione orale delle volpi per la Rabbia silvestre, che ha riguardato la regione Friuli Venezia Giulia lungo il confine con la Slovenia ed una fascia di territorio profonda circa 20 km così da creare un’ampia zona di vaccinazione che comprendesse tutto il territorio sloveno e parte di quello italiano. In attuazione del piano sono state effettuate due campagne vaccinali (con distribuzione di 90.886 esche mediante elicotteri) e sono state svolte attività di sorveglianza passiva (con esame di 1384 animali selvatici) e di sorveglianza attiva per verificare il livello di assunzione delle esche vaccinali nonché il livello di immunità acquisita dalle volpi (per la seconda campagna di vaccinazione sono risultate protette oltre il 46 % delle volpi). Accanto alle vaccinazioni aeree, la Regione Friuli Venezia Giulia ha messo in atto una vaccinazione straordinaria in tana nella quale si è proceduto alla posa manuale delle esche e contemporanea georeferenziazione.
Oltre alle attività fin qui illustrate, alcune Regioni e Province autonome hanno predisposto ulteriori pianificazioni correlate alle specifiche realtà locali.
In particolare, il piano di monitoraggio per l'IBR attuato in Campania prevede che tutti i bovini movimentati verso allevamenti da riproduzione, di età superiore ai 12 mesi, vengano sottoposti anche all’esame per IBR-IPV, il cui risultato deve essere riportato sul documento di trasporto (modello 4), entro i 30 giorni precedenti allo spostamento. Nel corso del 2013 sono stati sottoposti a test 5.282 bovini provenienti da 1.145 allevamenti. Inoltre, è stato previsto un piano di certificazione ad adesione volontaria; nel 2013 il numero delle aziende testate in quanto aderenti alla parte volontaria del piano sono state 5. Un piano di monitoraggio analogo viene attuato anche in Piemonte, dove l'attività di controllo prevista dal programma regionale negli allevamenti aderenti al programma ed il controllo di tutti gli animali di età superiore ai 12 mesi che vengono movimentati verso aziende da riproduzione hanno comportato il controllo di 8013 allevamenti e 161.861 capi. Inoltre, in Piemonte vengono attuati un piano regionale volontario di controllo e di eradicazione della Diarrea virale bovina(BVD), per il quale sono stati controllati 256 allevamenti mediante 1986 prove sierologiche e 380 virologiche, ed un progetto pilota per la definizione di  protocolli diagnostici nei confronti della Paratubercolosi negli allevamenti bovini da riproduzione, che ha interessato 49 allevamenti con lo svolgimento di 830 prove.
Diverse attività vengono svolte anche in Lombardia. In particolare, per il piano di sorveglianza per Streptococcus agalactiae nel latte alla stalla, sono stati controllati 5659 allevamenti; per il piano di controllo e sorveglianza nei confronti dell'Agalassia contagiosa ovi-caprina sono stati controllati 450 allevamenti con il siero e 5 con il latte; per la verifica dell'attuazione del piano vaccinale nei confronti della malattia di Aujeszky sono stati svolti 1.953 controlli documentali e 579 allevamenti sono stati sottoposti a controlli sierologici; infine, il piano di verifica delle norme di biosicurezza negli allevamenti suini e avicoli ha determinato il controllo di 996 allevamenti avicoli e 1.489 allevamenti suini.
In Valle d'Aosta sono stati analizzati 5 campioni per la ricerca di E.coli produttori di verocitotossina nelle feci di bovini destinati a produrre latte crudo.

 

Importazioni e scambi

Per quanto riguarda le importazioni, i PIF hanno svolto 3.369 controlli fisici e 8 controlli di laboratorio su animali vivi, sperma, embrioni e ovuli provenienti da Paesi terzi, mentre l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha selezionato per il controllo 139 operazioni di importazione.
Inoltre, gli UVAC hanno sottoposto al controllo fisico nel luogo di destinazione 1626 partite di animali e prodotti provenienti da altri Stati membri.

 

Farmaco veterinario

Per quanto riguarda l'autorizzazione al commercio, dai dati disponibili, relativi solo ad alcune regioni, al 31 dicembre 2013 risultavano 318 attività di commercio all'ingrosso e 260 per la vendita diretta. In attuazione di piani regionali di farmacosorveglianza, sono state effettuate 53.099 ispezioni lungo tutta la filiera (dalle ditte produttrici agli allevamenti).
Inoltre, nell'ambito del programma annuale di controllo dei farmaci veterinari in commercio, i NAS hanno realizzato 17 campionamenti di specialità medicinali veterinarie, al fine di verificare che le loro specifiche tecniche di rilascio siano conformi a quanto riportato nei dossier di Autorizzazione all’Immissione in Commercio (A.I.C).

 

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