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Ministero della Salute

Relazione Annuale al Piano Nazionale Integrato - 2013

Capitolo 1 - Attività svolta

Alimenti

Nelle schede monografiche sono riportate informazioni dettagliate sul panorama produttivo e sui controlli ufficiali svolti nel 2013 a tutela della sicurezza e della qualità degli alimenti e per la repressione delle frodi alimentari, ad opera di tutte le amministrazioni coinvolte nel PNI.
Sulla base di tali informazioni è stata predisposta la presente pagina di sintesi dei dati di maggior rilievo.

 

Panorama produttivo

Nel 2013 erano attivi 15.134 stabilimenti (unità operative) riconosciuti ai sensi del Reg. (CE) n.853/2004 per la produzione di alimenti di origine animale (di cui 97 abilitati all'esportazione di prodotti a base di carne verso gli USA e 270 verso il Giappone) e circa 1.528.952 unità operative riconosciute o registrate ai sensi del Reg. (CE) n.852/2004 per la produzione di alimenti di origine non animale e per la commercializzazione e la somministrazione di alimenti e bevande.

 

Igiene e Sicurezza

I controlli per l'igiene e la sicurezza degli alimenti sono stati svolti dalle Autorità competenti sanitarie (Ministero della Salute, Regioni e Province autonome, ASL) in conformità alle norme nazionali e comunitarie vigenti. Inoltre, alcune Regioni e Province autonome hanno effettuato ulteriori controlli, pianificati a livello regionale in considerazione delle specifiche realtà locali.
Infine, a fronte di specifiche emergenze, sono state svolte delle attività a carattere straordinario ad hoc, che rappresentano il cosiddetto "adeguamento" del Piano Nazionale Integrato alle nuove esigenze, previsto dall'art. 42 del Reg. (CE) n.882/2004.
Per quanto riguarda le attività pianificate a carattere nazionale, le Aziende Sanitarie Locali (ASL) hanno effettuato 182.216 ispezioni e 8.557 audit sugli stabilimenti riconosciuti ai sensi del Reg. (CE) n.853/2004 e 512.103 ispezioni sulle imprese alimentari riconosciute o registrate ai sensi del Reg. (CE) 852/2004. Inoltre, i laboratori ufficiali hanno analizzato 110.017 campioni prelevati nel corso di tali ispezioni.
A tali controlli, finalizzati alla verifica dei requisiti generali di igiene e sicurezza, vanno aggiunti quelli previsti da specifiche disposizioni di settore. In particolare, in attuazione dell’Intesa Stato Regioni in materia di vendita diretta di latte crudo per l’alimentazione umana, le ASL hanno effettuato 3.231 sopralluoghi in allevamenti registrati per la vendita di latte crudo e su distributori di latte crudo ed hanno prelevato 5.378 campioni per la verifica della conformità ai criteri microbiologici e ai contaminanti. Per i Molluschi bivalvi vivi sono stati effettuati 2009 controlli negli allevamenti in concessione nelle zone di tipo A e 2218 nelle zone tipo B; 964 controlli per i banchi naturali gestiti nelle zone di tipo A e 588 nelle zone tipo B; 325 controlli in zone a libera raccolta su banchi naturali nelle zone di tipo A e 316 nelle zone tipo B.
Per Trichinella sono stati esaminati circa 11 milioni di suini e 50.000 cavalli e oltre 90.000 cinghiali.
In attuazione del Piano Nazionale Residui (PNR) sono stati analizzati complessivamente 45.894 campioni, mentre l’accertamento della conformità alla normativa e dell’eventuale trattamento di alimenti con radiazioni ionizzanti ha comportato il campionamento di 432 alimenti o loro ingredienti prelevati sul territorio e di 121 prodotti alimentari importati da Paesi terzi o di provenienza comunitaria. Inoltre, 868 campioni sono stati prelevati sul territorio nazionale e 137 all'importazione per la verifica della presenza di OGM negli alimenti.
Per quanto riguarda i prodotti destinati ad una alimentazione particolare (dietetici e prima infanzia), gli Integratori alimentari e gli Alimenti addizionati di vitamine e minerali, è stata effettuata la verifica delle etichette per circa 16.300 prodotti notificati.
Va infine menzionata l'attività di monitoraggio dei tenori diAcrilammide negli alimenti, sostanza per la quale non è ancora definito un tenore massimo di riferimento. In attuazione di tale monitoraggio, le ASL hanno prelevato 241 campioni.
Come evidenziato in premessa, le regioni possono pianificare dei controlli aggiuntivi a quanto previsto a livello nazionale. In particolare, nel 2013, in Abruzzo è stato attuato un piano di controllo della radioattività in matrici alimentari, con prelievo di 88 campioni di alimenti di origine animale, vegetale e misti. In Campania è stato svolto un Piano di monitoraggio sulla presenza dell’ostreopsis ovata e delle sue tossine nei molluschi, crostacei e gasteropodi ed echinodermi, che ha comportato il prelievo di 146 campioni di acqua, 47 di alghe e 8 di organismi marini. Inoltre, sono state effettuate 92 ispezioni in 84 esercizi di vendita e somministrazione a vocazione etnica. Il Friuli Venezia Giulia ha attuato due Progetti regionali Piccole Produzioni Locali (PPL), sia per le carni suine e avicunicole, sia per i Prodotti lattiero caseari di Malga. Il progetto relativo alle carni ha comportato il prelievo di 185 campioni lungo le filiere produttive (feci in allevamento; linfonodi al macello; tamponi ambientali nei locali di lavorazione; impasto fresco per salame, soppressa e salsiccia; insaccati stagionati) per la ricerca, a seconda del tipo di campione, di Salmonella spp., E. coli O 157, Yersinia enterocolitica, Campylobacter spp, Listeria monocytogenes, microrganismi mesofili o Enterobatteriaceae. In attuazione del progetto sui prodotti di Malga, sono stati effettuati esami di laboratorio e microbiologici per la ricerca di stafilococchi coagulasi positivi in 1.738 campioni di latte; inoltre sono stati eseguiti 733 esami di laboratorio e microbiologico sul latte, panna e sui prodotti tradizionali considerati nel progetto. Anche la Lombardia ha focalizzato l'attenzione sulla qualità igienica dei prodotti a base di latte ottenuti nei caseifici degli alpeggi, svolgendo sopralluoghi in tutti i 382 impianti di caseificazione presenti negli alpeggi della regione e prelevando 626 campioni di acqua, latte vaccino e latte di capra, burro, formaggi, ricotta per il riscontro di criteri di igiene del processo e criteri di sicurezza alimentare. Inoltre, ha svolto un piano di sorveglianza sulla prevalenza di Salmonella spp. in prodotti a base di carne prelevati presso gli stabilimenti di trasformazione. Tale piano ha comportato il prelievo di 1.815 campioni per la ricerca di Salmonella spp., la misurazione del pH, dell’attività dell’acqua (aW) e la numerazione delle enterobatteriacee. In Piemonte è stato effettuato uno specifico controllo delle acque utilizzate nelle imprese alimentari. A tal fine le ASL hanno controllato la qualità dell’acqua utilizzata al rubinetto da 137 imprese alimentari allacciate all’acquedotto e di 140 imprese con approvvigionamento autonomo. Su quest’ultime sono stati effettuati 280 campionamenti sia al rubinetto che alla captazione. Specifica attenzione è stata rivolta anche alla verifica della conformità dei Materiali destinati a venire a contatto con gli alimenti (MOCA), che ha comportato lo svolgimento di 1.980 verifiche ispettive presso gli stabilimenti di produzione/ importazione/depositi all’ingrosso di MOCA e presso gli utilizzatori ed il prelievo di 154campioni. Inoltre, è stato attuato un piano di controllo per la ricerca allergeni in prodotti alimentari, con effettuazione di 306 determinazioni per beta-lattoglobuline, ovoproteine, DNA di crostacei e derivati, caseine, glutine, soia, anidride solforosa, nocciola, arachidi. La ricerca di sostanze allergizzanti non dichiarate in etichetta e la verifica della conformità ai limiti di legge delle sostanze allergizzanti dichiarate in etichetta è stata attuata anche dalla Regione Sicilia, mediante il controllo documentale ed analitico di 821 campioni di alimenti vari. Inoltre, sono stati svolti 50 controlli ufficiali con campionamento e controllo documentale su prodotti finiti di origine animale e di origine vegetale per la verifica della presenza di impurità solide. Infine, la Valle d'Aosta, in attuazione di uno specifico piano di controllo dei residui ha effettuato 60 campionamenti di latte per la ricerca dell’Isoniazide e 139 campioni di urina per la ricerca di resudui cortisonici. Inoltre, ha previsto un piano di controllo microbiologico dei criteri di igiene del processo, che ha comportato il prelievo di 66 campioni di prodotti alimentari vari.
Per quanto riguarda le attività a carattere straordinario ad hoc, a fronte dell'aumento della contaminazione da aflatossine nel mais e nel latte, causato dalla particolare situazione climatica dell’estate del 2012, il Ministero della Salute, d’intesa con il MIPAAF, le Regioni e Province autonome e l’ISS, sentite anche le Associazioni di categoria ha emanato le linee guida “Procedure operative straordinarie per la prevenzione e la gestione del rischio contaminazione da aflatossine nella filiera lattiero-casearia e nella produzione del mais destinato all’alimentazione umana e animale, a seguito di condizioni climatiche estreme”, rivolte alle Autorità competenti ed agli operatori dei settori mangimistico ed alimentare. In attuazione di tali linee guida, nel 2013 sono stati ispezionati 53 impianti di lavorazione del mais destinato all’alimentazione umana e sono stati prelevati 29 campioni di mais per la ricerca di Aflatossina B1. Inoltre sono state eseguite 2.064 ispezioni nelle diverse strutture della filiera lattiero-casearia con prelievo di 1.725 campioni di latte per la ricerca di Aflatossina M1. Inoltre, a seguito di controlli ufficiali condotti in altri Stati membri, dal dicembre 2012, sono stati riscontrati sul mercato prodotti alimentari contenenti carne equina non dichiarata in etichetta. Pertanto, in attuazione di una specifica raccomandazione della Commissione europea, è stato pianificato un piano di emergenza, di durata mensile, finalizzato all’individuazione di carne di equina non dichiarata in etichetta, in preparazioni e prodotti a base di carne bovina, ed alla ricerca di fenilbutazone nelle carni equine destinate al consumo umano. L'attività ha coinvolto le ASL, i NAS, gli UVAC ed i PIF ed ha portato all'effettuazione di 361 campioni di preparazioni e prodotti a base di carne bovina, 134 campioni di muscolo di equidi nazionali, 228 campioni da equidi e relative carni di origine comunitaria, 12 campioni da equidi in importazione.
Inoltre, a seguito di un incremento dei casi umani di malattia presumibilmente correlati al consumo di frutti di bosco, il Ministero della Salute ha attivato una specifica Task force per l'epatite A, al fine di gestire l’epidemia attraverso l’adozione di strategie integrate, ed ha finanziato un progetto di studio per la gestione delle emergenze microbiologiche legate al consumo di prodotti di origine vegetale della Valle del Sele, conseguente alle ripetute allerta alimentari per presenza di Salmonella in prodotti vegetali di I e IV gamma provenienti dalla Regione Campania.
Anche alcune Regioni hanno svolto attività ad hoc. In particolare, la Lombardia ha ulteriormente approfondito il problema della presenza di aflatossina nel latte, procedendo al prelievo di 1586 campioni nell'ambito di attività di sorveglianza e di 342 campioni ufficiali in esito ai risultati del piano di sorveglianza. Inoltre, la Valle d'Aosta ha effettuato un monitoraggio dei livelli di PCB e diossine nel latte bovino, con prelievo di 6 campioni di latte, ha attuato uno specifico "Piano Cesio 137", che ha comportato il prelievo di 84 campioni, ed ha approfondito la verifica del corretto impiego dei farmaci, mediante il controllo della corretta compilazione dei Mod. 4 di scorta per 19 inoltri al macello.

 

Qualità merceologica

Per il controllo della qualità merceologica dei prodotti alimentari generici, il MIPAAF-ICQRF ha svolto 21.827 ispezioni ed ha analizzato 4.765 campioni. I controlli hanno interessato principalmente i seguenti settori merceologici: vitivinicolo, oli e grassi, lattiero caseario, ortofrutta, cereali e derivati, carne e prodotti a base di carne.
Nel 2013, l'ICQRF ha svolto 1903 controlli ed ha analizzato 547 campioni per le produzioni da agricoltura biologica, mentre Autorità designate e Organismi di controllo hanno effettuato 69.604 visite ed hanno prelevato 6.309 campioni. Sui prodotti a DOP, IGP e STG l'ICQRF ha effettuato 2.458 controlli ed ha analizzato 699 campioni; gli Organismi di controllo e le Autorità designate hanno svolto 62.876 visite ed hanno prelevato 11.814 campioni. Per i vini a D.O. (vini a DOCG, a DOC) e a IGT, i controlli svolti dall'ICQRF sono stati 5.540 e 934 i campioni analizzati; nello stesso ambito Autorità designate e Organismi di controllo hanno effettuato 19.160 visite ed hanno prelevato 7.230 campioni.
Gli Organismi di controllo e le Autorità designate che operano nell'ambito delle produzioni di qualità regolamentata hanno anche svolto 1.903 visite per l'Etichettatura delle carni.

 

Controlli ufficiali svolti dalle forze di Polizia giudiziaria

I Carabinieri per la Tutela della Salute -NAS hanno effettuato 39.308 controlli ed hanno prelevato 3.969campioni per la verifica degli aspetti igienico-sanitari e merceologici di alimenti e bevande. Inoltre hanno svolto diverse operazioni di rilevo relative sia agli aspetti igienico-sanitari che di qualità merceologica degli alimenti (frodi, contraffazioni, adulterazioni) e, in considerazione del maggior rischio correlato a determinati periodi dell'anno, hanno intensificato i controlli nel periodo estivo e in coincidenza delle festività pasquali e natalizie.
Per il controllo dei prodotti ittici, le Capitanerie di Porto hanno espletato circa 25.000 verifiche lungo l'intera filiera, dai grossisti alla vendita ambulante. Anche il Comando Generale delle Capitanerie di Porto ha previsto un'intensificazione dei controlli nel periodo natalizio, disponendo l’esecuzione di un’operazione complessa, su scala nazionale, denominata “Clear label”. L'operazione ha comportato lo svolgimento di 9.429 controlli a carico dei diversi punti della filiera.
Nell'ambito della lotta alla contraffazione dei prodotti agroalimentari (c.d. “agropirateria”), i Carabinieri per le Politiche Agricole e Alimentari - NAC hanno controllato 710 aziende agroalimentari ed hanno svolto diverse operazioni di rilevo, effettuando controlli sulle filiere dell'olio extra vergine di oliva e del pomodoro e nei settori vitivinicolo e lattiero caseario ed effettuando controlli sul circuito illegale degli agrofarmaci e in materia di tracciabilità, etichette e packaging. In particolare, per quanto riguarda il contrasto al falso Made in Italy, sono state svolte le operazioni relative al falso Tonno di mattanza di Favignana, al falso concentrato di pomodoro “made in italy” ed ai Wine e Cheese kit.
Lotta alla contraffazione dei prodotti agroalimentari a denominazione e indicazione di origine protetta e dei prodotti certificati, controlli sulla tracciabilità dell’origine di prodotti riconducibili alla definizione giuridica del «made in Italy» e contrasto ai crimini agroalimentari nei settori oleario, lattiero-caseario, carni e vitivinicolo sono tra le attività prioritarie anche del Corpo Forestale dello Stato che, nel 2013, ha svolto 7.607 controlli e 57 operazioni complesse. Inoltre, il Corpo Forestale dello Stato ha partecipato allo svolgimento dei controlli straordinari nella "Terra dei Fuochi".
Un importante apporto alla tutela del consumatore è rappresentato anche dall'attività svolta dalla Guardia di Finanza nel corso delle verifiche effettuate nei comparti industriale, commerciale e agricolo in adempimento dei compiti in ambito economico-finanziario. In tal senso, 25 interventi sono stati correlati a frodi in materia di sicurezza dei prodotti agroalimentari. In tale ambito la Guardia di Finanza ha anche svolto delle operazioni ad hoc nel settore dei prodotti da agricoltura biologica, in collaborazione con l’ICQRF, e nel settore vitivinicolo, a seguito di un’indagine di polizia giudiziaria per l’individuazione di frodi commerciali.

 

Controlli nelle fasi di importazione e scambi di prodotti alimentari

In fase di importazione gli uffici periferici del Ministero della Salute (PIF e USMAF) procedono al controllo sanitario delle merci, in coordinamento con l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
In particolare, nel 2013 i PIF hanno svolto 18.092controlli fisici e 1.708controlli di laboratorio sui prodotti di origine animale destinati al consumo umano.
All'importazione di alimenti di origine non animale e materiali a contatto, gli USMAF hanno svolto 7.876 controlli ispettivi e 5.059 campionamenti.
L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha svolto oltre 22.000 controlli documentali e fisici su alimenti e bevande in importazione e 19.482 analisi, tramite i Laboratori chimici delle Dogane. Inoltre ha effettuato 42.720 controlli sui bagagli e le merci al seguito dei passeggeri internazionali. L'Agenzia ha anche partecipato allo svolgimento di piani di intervento mirati interistituzionali, quali, ad esempio, il Piano straordinario di controlli per l'olio di oliva e le campagne per il controllo della qualità e genuinità del pomodoro San Marzano..
Per quanto riguarda gli scambi intracomunitari, gli UVAC hanno sottoposto a controlli documentali e fisici 9.945 partite di prodotti di origine animale ed hanno svolto 4.317 controlli di laboratorio. Inoltre, 114 partite di latte sono state campionate nell’ambito di una specifica attività di monitoraggio per la ricerca di aflatossina M1.

 

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