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Ministero della Salute

Relazione Annuale al Piano Nazionale Integrato - 2013

Capitolo 4 - Verifiche

Audit sui Posti d’Ispezione Frontalieri (PIF)

Fonte:
Ministero della Salute

Nell’anno 2013, sulla base della programmazione effettuata dall’Ufficio VIII ex DGSA, sono stati sottoposti ad audit il PIF di Ravenna Porto e il PIF di Gioia Tauro Porto. I suddetti Uffici sono stati individuati prendendo in considerazione le caratteristiche tipologiche, il flusso delle partite importate, la tipologia di attività svolta (es. trasbordi di merce d’interesse veterinario), le risultanze delle precedenti missioni di audit comunitarie e nazionali.

Le suddette missioni di audit sono state condotte con la finalità di verificare il sistema di controllo applicato dai PIF sulle merci d’interesse veterinario in importazione/transito, in particolare per quanto attiene all’organizzazione dell’attività e al rapporto con altri organismi di controllo (es. Dogane), la conformità delle strutture e delle attrezzature del PIF alla normativa comunitaria di riferimento, nonché l’adeguamento delle strutture e del sistema di controllo in relazione alle pregresse missioni di audit del FVO della Commissione europea e di quelle nazionali.

A seguito delle criticità rilevate nel corso degli audit, sono prodotte specifiche raccomandazioni per i PIF interessati che, a loro volta, sono tenuti a predisporre un piano di azione degli interventi da attuare finalizzati alla rimozione delle non conformità rilevate, con i relativi tempi di attuazione. Il suddetto piano di azione è oggetto di valutazione da parte dell’Ufficio VIII che ne effettua il successivo monitoraggio per la verifica dell’attuazione delle misure previste. Tale attività è svolta non solo per i PIF auditati nell’anno 2013, ma anche per quelli che sono stati oggetto di audit comunitari e/o nazionali nei precedenti anni.

Nello stesso anno è stata condotta, inoltre, una missione ispettiva presso il PIF di Venezia Porto ai fini autorizzativi delle nuove strutture operative, realizzate al fine di ottenere un ampliamento dell’abilitazione ai controlli veterinari del PIF. A seguito dell’esito favorevole dell’ispezione, è stata richiesta alla Commissione Europea la modifica della decisione n. 2009/821/CE, che stabilisce l’elenco dei PIF dell’UE con le relative autorizzazioni ai controlli veterinari.

PIF Ravenna Porto

La missione di audit condotta presso il PIF di Ravenna Porto ha interessato i 3 Centri d’Ispezione  che costituiscono, attualmente, le strutture operative del PIF.

In generale, è stato rilevato che l’attività di controllo delle importazioni/transiti è svolta conformemente alla normativa veterinaria e che il sistema messo in atto è risultato essere efficace ed adeguato per il conseguimento degli obiettivi fissati dal Regolamento (CE) n. 882/2004 relativamente al settore delle importazioni.

Sono stati realizzati interventi correttivi per rimuovere le carenze rilevate nel corso delle precedenti missioni di audit nazionali e comunitarie, tuttavia, sono state rilevate alcune non conformità che hanno riguardato, in particolare, la manutenzione delle strutture dei Centri d’Ispezione. In relazione all’organizzazione delle attività e delle procedure di controllo, sono stati evidenziati miglioramenti anche a seguito dell’assegnazione di specifici obiettivi di performance di struttura che hanno riguardato i PIF.

PIF Gioia Tauro Porto

Nel corso dell’audit svolto presso il PIF portuale di Gioia Tauro, in generale, è emerso che l’attività di controllo delle importazioni/transiti è svolta conformemente alla normativa veterinaria e che il sistema messo in atto è risultato essere efficace ed adeguato per il conseguimento degli obiettivi fissati dal Regolamento (CE) n. 882/2004 relativamente al settore delle importazioni.

Relativamente alle attività messe in atto in risposta alle carenze riscontrate nel corso delle precedenti missioni comunitarie e nazionali, è stato rilevato che presso il PIF di Gioia Tauro sono stati realizzati opportuni interventi correttivi che ne hanno consentito, in parte,  la rimozione (es. completamento dei locali adibiti a spogliatoi). Le non conformità hanno riguardato, in particolare, la manutenzione delle strutture.

In relazione all’organizzazione delle attività e delle procedure di controllo, sono stati evidenziati miglioramenti anche a seguito dell’assegnazione di specifici obiettivi di performance di struttura che hanno riguardato i PIF.




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