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Per promuovere la crescita e lo sviluppo corretto, prevenire il sovrappeso e diminuire il rischio di sviluppare, in età adulta, malattie cronico-degenerative (quali le malattie cardiovascolari, il diabete, ecc.), è indispensabile che i bambini si nutrano in maniera adeguata e imparino a consumare tutti gli alimenti, evitando un regime alimentare monotono. Alimentazione e movimento vanno di pari passo.
È importante, infatti che i bambini siano attivi e dedichino almeno 1 ora al giorno all’attività fisica.

Dopo lo svezzamento è opportuno, come per gli adulti, seguire un’alimentazione varia ed equilibrata.

Tutti gli alimenti sono potenzialmente permessi per fornire un adeguato apporto di:

  • proteine
  • carboidrati
  • grassi
  • vitamine
  • minerali
  • fibra alimentare
  • acqua

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immagine neonato bambino

Risulta il momento migliore per avvicinare il bambino a tutti i sapori che ci offre la tavola.

Al compimento del primo anno d’età, dopo aver introdotto gradualmente tutti gli alimenti, il bambino dovrebbe essere stimolato ad assaggiare quante più preparazioni per abituare il gusto ai diversi sapori: conoscere ed assaggiare a questa età differenti cibi, contribuisce a diminuire le avversioni alimentari in età scolare.

Le abitudini alimentari acquisite nel primo anno di vita devono essere mantenute in tutte le fasi della vita. Inoltre, è importante, assumere almeno cinque porzioni al giorno tra frutta e verdura di diverso colore, per garantirne un apporto adeguato di micronutrienti.

Anche l’introito di acqua non deve essere sottovalutato, in quanto i bambini sono soggetti a disidratazione.
I livelli di assunzione di riferimento vanno dagli:

  • 800ml/die nei 6-12 mesi

  • 2000 ml/die durante l’adolescenza

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L’esigenza di facilitare sin dall’infanzia l’adozione di abitudini alimentari corrette per la promozione della salute e la prevenzione delle patologie cronico-degenerative di cui l'alimentazione scorretta è uno dei principali fattori di rischio che ha spinto il Ministero della salute ad elaborare le Linee di indirizzo nazionale per la ristorazione scolastica (G.U. n. 134 del 11-6-2010).

Gli obiettivi a cui la ristorazione scolastica deve puntare sono:

  • tendere all’adeguatezza nutrizionale di ciascun pasto, sulla base delle effettive esigenze calorico - nutrizionali della fascia di età cui è destinato
  • realizzare una razione alimentare globalmente adeguata nelle sue componenti nutritive, tenendo conto sia dei pasti assunti in casa sia fuori
  • contribuire in modo soddisfacente ad una assunzione di frutta e verdura in linea con le quantità auspicate (considerata l’esigenza di assumerne almeno 5 porzioni al giorno)

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Immagine di mani che stringono i piedi di un neonato

L’adolescenza è un periodo di intensa attività anabolica, per cui l’introito in macronutrienti deve essere adeguato per soddisfare le aumentate richieste dei processi di crescita.

È importante ripartire correttamente i nutrienti nell’arco della giornata, seguendo una dieta varia, che preveda l’assunzione di alimenti a base di:

  • cereali
  • carne
  • pesce
  • uova
  • latticini
  • frutta
  • verdura

assicurando la presenza di un giusto equilibrio tra proteine animali e vegetali, zuccheri semplici e complessi, grassi animali e vegetali.

Le calorie vanno distribuite nell’arco della giornata, suddivise nei 5 pasti:

  • 15% per la colazione
  • 5% per lo spuntino
  • 40% per il pranzo
  • 10% per la merenda
  • 30% per la cena.

Per quanto concerne i micronutrienti, il loro fabbisogno varia in base ai diversi anni di vita e alcuni rivestono un ruolo importante a supporto delle funzioni metaboliche. Il calcio è un minerale essenziale per l’integrità strutturale e la mineralizzazione delle ossa e dei denti, svolge un ruolo non secondario in numerosi processi metabolici e intracellulari ed è uno dei co-fattori fondamentali per numerosi enzimi necessari al funzionamento del sistema nervoso e di quello muscolare. Le fonti principali di calcio sono i prodotti lattiero-caseari ma anche frutta secca, pesce e acque calciche.

L’anemia dovuta a carenza di ferro è una delle più diffuse malattie da carenza di origine alimentare tra gli adolescenti, a causa dell’incremento del volume del sangue, della massa muscolare durante la crescita e lo sviluppo, e per le modificazioni legate ai cicli ormonali. Il ferro si ritrova principalmente nei prodotti di origine animale come uova, carni rosse e in minor misura nei prodotti di origine vegetale quali legumi e alcuni vegetali a foglia. Il ferro di origine vegetale viene assorbito per il 3-5%, mentre quello di origine animale per il 20%.


La vitamina A è necessaria per la vista, l’integrità dei tessuti epiteliali, lo sviluppo e la differenziazione dei tessuti, del sistema immunitario, di gusto e udito. È consigliato, quindi, un adeguato apporto di vitamina A, attraverso l’assunzione di ortaggi e frutta a colorazione giallo-arancione.

La vitamina B riveste un ruolo fondamentale nei processi di crescita. È presente in cereali integrali, legumi, frutta a guscio, carne, uova, latte, pesce e verdure. La vitamina C è fondamentale per il funzionamento del sistema immunitario, la sintesi del collagene e l’assorbimento del ferro. È presente soprattutto negli agrumi e nei kiwi.

La vitamina D è essenziale nel metabolismo del calcio, nella funzionalità muscolare, nella proliferazione e maturazione cellulare e nel corretto funzionamento del sistema immunitario. Si trova in pesci grassi, oli di pesce, prodotti caseari, uova e carne. Origina, tuttavia, in massima parte dall’esposizione della pelle alla luce del sole.


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Data di pubblicazione: 31 marzo 2021, ultimo aggiornamento 31 marzo 2021

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