Medici di medicina generale e pediatri di libera scelta

L’assistenza distrettuale proponendosi di coordinare e integrare tutti i percorsi di accesso ai servizi sanitari da parte del cittadino, si avvale in primis dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, convenzionati con il SSN che, valutando il reale bisogno sanitario del cittadino, regolano l’accesso agli altri servizi offerti dal SSN. 

 Gli Accordi collettivi nazionali per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale e con i pediatri di libera scelta prevedono, salvo eccezioni, che ciascun medico di medicina generale assista al massimo 1.500 pazienti adulti (di età superiore ai 13 anni) e ciascun pediatra 800 bambini (di età compresa fra 0 e 13 anni).

Esistono comunque realtà territoriali in cui, per carenza di medici pediatri o per libera scelta dei genitori, è consentito che i bambini siano assistiti da medici di medicina generale.

In media a livello nazionale ogni medico di medicina generale ha un carico potenziale di 1.237 adulti residenti.

A livello regionale esistono notevoli differenziazioni:

  • per le Regioni del Nord, fatte salve alcune eccezioni, gli scostamenti dal valore medio nazionale sono positivi. In particolare si evidenzia la Provincia Autonoma di Bolzano con 1.603 residenti adulti per medico: va però tenuto presente che nella Provincia di Bolzano il contratto di convenzione con il SSN dei medici di medicina generale stabilisce quale massimale di scelte 2.000 assistiti.

  • In tutte le Regioni del Sud, il carico potenziale dei medici di medicina generale è inferiore al valore medio nazionale; la Regione Basilicata in particolare registra il valore minimo di 1.039 residenti adulti per medico.

Il carico medio potenziale per pediatra è a livello nazionale di 967 bambini, con un’ampia variabilità territoriale (da un valore di 839 bambini per pediatra in Puglia a 1.229 bambini per pediatra nella  Provincia Autonoma di Bolzano).

Il servizio di guardia medica

 Il servizio di guardia medica garantisce la continuità assistenziale per l’intero arco della giornata e per tutti i giorni della settimana: esso si realizza assicurando interventi domiciliari e territoriali per le urgenze notturne festive e prefestive. L’attività di guardia medica è organizzata nell’ambito della programmazione regionale per rispondere alle diverse esigenze legate alle caratteristiche geomorfologiche e demografiche.

Nel 2019 sono stati rilevati in Italia 2.990 punti di guardia medica; con 11.512 medici titolari ovvero 19 medici ogni 100.000 abitanti. A livello territoriale si registra una realtà notevolmente diversificata sia per quanto riguarda la densità dei punti di guardia medica sia per quanto concerne il numero dei medici titolari per ogni 100.000 abitanti. 

L’assistenza farmaceutica convenzionata

L’assistenza farmaceutica convenzionata consiste nella fornitura di specialità medicinali e preparati galenici utili per la prevenzione o la cura delle malattie; essa rappresenta, nell’ambito dei Servizi erogati dal SSN, quella più suscettibile di variazione poiché è strettamente dipendente dalle disposizioni dettate dalle varie leggi finanziarie. 

In Italia nel 2019 sono state prescritte 564.109.389 ricette con un importo di quasi 9 miliardi di euro, con un costo medio per ricetta di 15,06 euro. Il costo medio per ricetta risulta fortemente variabile all’interno del territorio nazionale registrando il valore minimo in Umbria (11,94 euro) e quello massimo (20,51 euro) in Lombardia.

L’assistenza domiciliare integrata

L’assistenza domiciliare integrata è intesa come l’assistenza domiciliare erogata in base ad un piano assistenziale individuale attraverso la presa in carico multidisciplinare e multi professionale del paziente. Sono comprese anche le cure palliative domiciliari e i casi di dimissione protetta.

Nel corso del 2019 sono stati assistiti al proprio domicilio 1.047.223 pazienti, di questi l’82,0% è rappresentato da assistibili di età maggiore o uguale a 65 anni e il 9,4% è rappresentato da pazienti terminali.

Mediamente a ciascun paziente sono state dedicate circa 18 ore di assistenza erogata in gran parte da personale infermieristico (12 ore per caso). 

L'assistenza distrettuale

  • gli ambulatori/laboratori in cui si erogano prestazioni specialistiche come l’attività clinica, di laboratorio e di diagnostica strumentale;
  • le strutture di assistenza territoriale in regime residenziale;
  • le strutture di assistenza territoriale in regime semiresidenziale;
  • le strutture territoriali di altro tipo quali i centri di dialisi ad assistenza limitata, gli stabilimenti idrotermali, i centri di salute mentale, i consultori familiari, i centri distrettuali, ecc.;
  • gli istituti o centri di riabilitazione ex art. 26 L. 833/78 che svolgono la propria attività fornendo prestazioni diagnostiche e terapeutico-riabilitative in forma residenziale, semiresidenziale, ambulatoriale, extramurale e domiciliare.

Nel 2019 sono stati censite:

  • 8.798 strutture sanitarie di tipo ambulatorio/laboratorio
  • 7.683 strutture residenziali
  • 3.207 strutture di tipo semiresidenziale
  • 5.604 strutture di altro tipo (come centri di salute mentale, consultori, stabilimenti idrotermali)
  • 1.141 strutture riabilitative.

Per approfondire

 


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Data di pubblicazione: 18 dicembre 2020, ultimo aggiornamento 15 giugno 2021

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