Federazione Russa/ Unione Economica Euroasiatica

I produttori nazionali di mangimi per esportare i propri prodotti verso la Federazione Russa devono essere autorizzati preventivamente dal Servizio veterinario federale Russo Rosselkhoznadzor, attraverso l’inserimento della ditta in una apposita lista. La procedura per l’approvazione avviene tramite passaggi prestabiliti:

  • inoltro della richiesta per l’inserimento in lista da parte degli operatori all’autorità Competente Regionale (ACR) per la sicurezza dei mangimi
  • inserimento dei dati relativi alla ditta nel format prestabilito in lingua inglese da parte dell’ACR che, successivamente, lo inoltra via e-mail all’Ufficio 7 della DGSAF, competente in materia di alimentazione animale, e alla Direzione Generale della Sanità animale e dei Farmaci Veterinari:
  • rilascio da parte dell’ACR del nulla osta all’inserimento in lista della ditta
  • inoltro ufficiale della lista aggiornata al servizio veterinario Russo via Ambasciata d’Italia a Mosca

Le ACR e gli operatori possono costantemente monitorare il sito web del Rosselkhoznadzor al fine di segnalare eventuali errori al Ministero della Salute, chiedere informazioni o opportune rettifiche, nonché monitorare eventuali restrizioni temporanee o sospensioni all’esportazione. Nello specifico le ACR segnalano tempestivamente all’Ufficio 7 DGSAF ogni modifica inerente alle ditte in lista (variazione ragione sociale, nuovi numeri, cambi nella produzione etc..).

Nel caso in cui il Rosselkhoznadzor rilevi alcune non conformità per la presenza di OGM nei mangimi esportati dall’Italia, si rinvia alla consultazione della nota DGSAF prot. n. 9849 del 20 aprile 2021 “Procedure per l’esportazione verso la Federazione russa e l’Unione Economica Euroasiatica di materie prime GM e mangimi contenenti OGM”.

Per informazioni sulla normativa veterinaria in vigore nella Federazione Russa/ Unione Economica Euroasiatica si rinvia alla pagina dedicata del sito dell’Unione Europea EU - Russia SPS issues.

Cina

L’immissione in commercio nel mercato cinese di un prodotto soggetto a controlli sanitari prevedere un particolare iter, che inizia con la presentazione di apposita richiesta al Ministero dell’Agricoltura cinese (MARA), per il tramite di un operatore locale che dichiari la necessità di utilizzare un determinato prodotto di una specifica azienda produttrice italiana. A questo segue il rilascio da parte del MARA di una “Registration license”.

Successivamente l’azienda produttrice si rivolge al Ministero della salute italiano chiedendo l’apertura dell’iter di autorizzazione presso l’Amministrazione delle Dogane cinesi (GACC).

Il Ministero della salute inoltra nota ufficiale all’Ambasciata Italiana a Pechino, con la quale si esprime un nulla osta affinché la ragione sociale dell’azienda sia pubblicata sulla pagina web del GACC per poi, a fine iter, essere autorizzata ad esportare un determinato prodotto.

Lista stabilimenti italiani autorizzati ad esportare in Cina mangimi e additivi per mangimi:

Per quanto riguarda l’esportazione di alimenti per animali familiari, si invita a prendere visione del questionario, da inviare compilato all’Ufficio 7 DGSAF, ai fini dell’inoltro all’Ambasciata Italiana a Pechino. Successivamente il GACC fornisce istruzioni circa l’ispezione degli impianti interessati.

Nell’area tematica Veterinaria internazionale sono presenti le informazioni relative ai certificati sanitari per l’export.


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Data di pubblicazione: 1 agosto 2013, ultimo aggiornamento 21 maggio 2021

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