Le fasi del procedimento giurisdizionale di competenza della Commissione Centrale per gli esercenti le professioni sanitarie - CCEPS sono le seguenti.


Ricorso

I ricorsi alla Commissione Centrale per gli Esercenti le Professioni sanitarie (CCEPS) avverso i provvedimenti deliberati dagli Ordini delle professioni sanitarie devono essere notificati, ai sensi dell’art. 54 del DPR 5 aprile 1950, n. 221, e secondo le modalità di cui al Codice di procedura civile, alle istituzioni di seguito indicate:

  • Ordine che ha emanato il provvedimento
  • Procuratore della Repubblica territorialmente competente (ove ha sede l’Ordine);
  • Ministro della Salute presso l’Avvocatura Generale dello Stato, via dei Portoghesi, n. 12, 00186 Roma (a seguito dell’istituzione del Ministero della Sanità - attualmente denominato Ministero della Salute - questa notifica sostituisce ora quella al Prefetto, prevista dall’art. 54 sopra citato).

Nei ricorsi in materia elettorale ogni iscritto all’Ordine può proporre ricorso avverso la validità delle operazioni elettorali entro trenta giorni dalla proclamazione degli eletti (art. 6, comma 6, Decreto del Ministro della salute 15 marzo 2018).

Le notifiche vanno effettuate, a pena di irricevibilità del ricorso, entro 30 giorni dalla data di notificazione o comunicazione del provvedimento che s’intende impugnare (artt. 53 e 54 DPR n. 221/1950), ovvero, nel contenzioso elettorale, dalla data di proclamazione degli eletti.


Deposito

Il deposito del ricorso deve avvenire, presso la Segreteria CCEPS, entro il termine perentorio di 30 giorni dalla scadenza del termine previsto per le notifiche. La tardività del deposito determina la sua irricevibilità, rilevabile anche d’ufficio.

In alternativa il deposito può essere effettuato in forma cartacea utilizzando una delle due modalità di seguito riportate:

  • presso la Segreteria, mediante consegna a mani presso la sede del Ministero della salute – viale Giorgio Ribotta n. 5, 00144 Roma – Ufficio accettazione, con plico indicante in intestazione “Segreteria CCEPS”

oppure

  • a mezzo posta, mediante raccomandata con avviso di ricevimento all’indirizzo:
    Commissione Centrale per gli Esercenti le Professioni sanitarie
    c/o Ministero della Salute - DGPROF - Ufficio 1 - viale Giorgio Ribotta n. 5 - 00144 Roma

Devono essere depositati i seguenti atti e documenti:

  • Il ricorso, con l’indicazione di un indirizzo di posta elettronica certificata PEC del ricorrente. Qualora ci si avvalga di un avvocato, occorre indicare esclusivamente la posta elettronica certificata di quest’ultimo (il difensore legalmente costituito può avvalersi della facoltà di indicare unicamente la domiciliazione telematica digitale: c.d. "domicilio virtuale", sul quale vedi Cass. Sez. Un. n. 10143/2012);
  • marca da bollo da €16,00, ai sensi dell’art. 78, comma 3, del D.P.R. n. 221/1950 (nella misura di una per ogni quattro facciate del ricorso ed una per la procura alle liti) da apporre sul modulo Trasmissione marche da bollo ricorso CCEPS con la precisazione del nome del ricorrente; se il ricorrente deposita il ricorso per via telematica all’indirizzo PEC della Commissione Centrale cceps@postacert.sanita.it, dovrà trasmettere gli originali delle marche a mezzo posta all’indirizzo:
    • Commissione Centrale per gli Esercenti le Professioni sanitarie c/o Ministero della Salute - DGPROF - Ufficio 1 - viale Giorgio Ribotta n. 5 - 00144 Roma;
  • relate delle notifiche effettuate, ai sensi dell’art. 54 del DPR n. 221/1950 sopra citato;
  • provvedimento impugnato con la relativa lettera di notifica dell’Ordine;
  • ricevuta attestante il versamento della tassa in surrogazione di bollo di €16,00, da effettuarsi a mezzo del modello F23, specificando:
    • codice Ufficio/Ente che corrisponde all’Ufficio Territoriale dell’Agenzia delle Entrate competente in relazione al domicilio fiscale del ricorrente;
    • codice tributo: 456T;
    • causale: p.a.
    • Ulteriori indicazioni sono reperibili sul sito www.agenziaentrate.gov.it;
  • attestazione di conformità all’originale del ricorso, prevista dall’art. 16 decies e undecies del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, al fine del deposito e iscrizione a ruolo per via telematica;

Ogni ulteriore memoria difensiva successiva al deposito del ricorso deve essere corredata delle relative marche da bollo (una marca da bollo da € 16,00 ogni quattro facciate).

L’Ufficio di Segreteria della CCEPS utilizzerà l’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) per trasmettere alle parti le comunicazioni inerenti il ricorso, ivi comprese la convocazione per l’udienza e la presa visione degli atti, nonché la notifica della decisione della Commissione Centrale, che verrà trasmessa unicamente a mezzo PEC ai sensi del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, L. 17 dicembre 2012, n. 221.

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Data di pubblicazione: 3 agosto 2011, ultimo aggiornamento 3 maggio 2021

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