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L’allergia alimentare è una reazione del sistema immunitario nei confronti di un alimento o di un suo componente. Si tratta di una malattia con elevato impatto sulla qualità di vita dei soggetti che ne sono affetti e dei loro familiari, con costi sanitari rilevanti per l’individuo e per il Sistema Sanitario Nazionale.

I soggetti che soffrono di allergie alimentari IgE-mediate sono obbligati a eliminare sistematicamente l'allergene coinvolto dalla loro dieta. Anche se le allergie alimentari possono manifestarsi con qualsiasi alimento o componente alimentare, tra i più comuni vi sono: latte vaccino, uova, arachidi, crostacei, frutta secca, soia.

Per supportare i cittadini nel fare scelte di acquisto informate e sicure, il Regolamento (UE) 1169/2011 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 25 ottobre 2011, relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori, impone l'obbligo, negli alimenti pre-imballati e non, di segnalare la presenza dei 14 allergeni riportati nell’allegato II in etichetta.

Linee di indirizzo e Domande e risposte 

La costante vigilanza richiesta per evitare l’alimento in causa, in particolare l’allergene coinvolto, e il vivere con incertezza, ansietà, sono problematiche che turbano particolarmente i bambini, gli adolescenti e le famiglie. Per aiutare le famiglie ad affrontare questo problema, il Ministero ha redatto e aggiornato il documento Allergie alimentari e sicurezza del consumatore - documento d’indirizzo e stato dell’artePer rendere più agevole la lettura del testo, i contenuti sono stati realizzati anche in una versione "Domande e risposte più frequenti"  (FAQ), su problematiche suggerite da Federasma e Allergie ONLUS – Federazione Italiana Pazienti, in base alla frequenza delle richieste dei pazienti allergici.

Il documento si rivolge a tutti i settori coinvolti:

  • addetti all’assistenza sanitaria
  • medici
  • ditte produttrici di alimenti e di pasti
  • ristoratori
  • associazioni di consumatori e pazienti

E tratta dei seguenti aspetti:

  • una panoramica epidemiologica
  • gli elementi per una corretta diagnosi
  • la vigilanza costante per evitare gli allergeni alimentari

Fornisce inoltre indicazioni su: informazione ai consumatori e formazione degli addetti alla produzione/distribuzione di prodotti alimentari e pasti al fine di consentire alla persona allergica di consumare senza rischi prodotti alimentari, piatti pronti e pasti fuori casa.

Consulta

Allergie alimentari

Ad oggi tra i criteri di etichettatura particolare rilievo assume la presenza non intenzionale di sostanze o prodotti che provocano allergie alimentari, ancora oggetto di dibattito in sede Comunitaria. Ciò comporta un uso diffuso dell’etichettatura precauzionale che ostacola in modo significativo le scelte alimentari, dal momento che non è possibile stimare la portata effettiva degli allergeni presenti in un prodotto.

Risulta necessario, sulla base dei dati disponibili e dei metodi analitici, stabilire dosi di riferimento clinicamente significative per i residui di allergeni negli alimenti considerando che non solo i consumatori allergici ma anche l'industria alimentare, nonché gli organi di vigilanza, trarrebbero beneficio dall’individuazione di valori soglia per determinati allergeni nel contesto di una gestione efficace degli stessi.

A tale riguardo il Ministero della salute ha istituito un apposito Tavolo tecnico per l’individuazione di valori soglia di taluni allergeni alimentari.


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Data di pubblicazione: 5 ottobre 2009, ultimo aggiornamento 22 aprile 2021

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