Le centrali operative, per garantire un’efficace gestione del soccorso nel più breve tempo possibile, dispongono di mezzi e risorse adeguati. Il personale che vi opera è rappresentato da medici, infermieri, soccorritori, autisti, barellieri. Tutti, ai vari livelli, sono formati ed addestrati all’emergenza sanitaria, siano essi dipendenti delle aziende sanitarie, di privati o di cooperative convenzionate oppure appartenenti al volontariato convenzionato.

Il Decreto ministeriale 17/12/2008 "Istituzione del sistema informativo per il monitoraggio delle prestazioni erogate nell'ambito dell'assistenza sanitaria in emergenza-urgenza” e successive modifiche e integrazioni, aggiornato al dicembre 2015, definisce le tipologie di mezzi di soccorso.

ELISOCCORSO

Con il termine “elisoccorso” si intendono l’insieme delle operazioni di soccorso sanitario effettuate con elicottero.

L’Elisoccorso è un mezzo che integra la flotta delle risorse a terra (ambulanze, automediche, moto, idroambulanze).

La disponibilità di un elicottero di soccorso offre la possibilità di trasportare un’équipe altamente specializzata in luoghi distanti e disagiati nei quali i mezzi medicalizzati su gomma impiegherebbero molto tempo, riducendo anche i tempi di trasferimento dei pazienti critici negli ospedali più idonei.

La scelta di utilizzare l’elisoccorso viene effettuata quando l’intervento con il mezzo aereo risulta essere il più idoneo come risposta a specifici criteri di valutazione.

È possibile distinguere due tipologie di intervento:

  • intervento HEMS (dall’inglese Helicopter Emergency Medical Service, Servizio Medico di Emergenza con Elicottero), intervento di soccorso sanitario direttamente sulla scena dell’evento , quindi con atterraggio “fuori campo”, senza impiego di tecniche particolari per il raggiungimento della vittima e per il suo recupero. La classificazione di un volo Hems è così suddivisa: “primario” se l’elicottero interviene direttamente sul luogo dell’evento, oppure “secondario” se è necessario il trasferimento del paziente da un ospedale un altro;
  • intervento SAR (dall’inglese Helicopter Search and Rescue, ricerca e salvataggio), intervento di salvataggio in ambiente ostile che si sviluppa abbinando aspetti tecnici(uso del verricello da parte di tecnici esperti, operazioni in hovering) e sanitari (propri del 118)con lo scopo di recuperare una persona da un ambiente ostile (mare, terreno impervio, montagna, valanga)

Il DM 2 aprile 2015 n.70 (Regolamento recante la definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera) raccomanda sinergie di intervento a copertura delle aree di confine tra le diverse Regioni, in relazione anche alla numerosità dei mezzi a terra, alla definizione della rete ospedaliera ed alla rete di elisuperfici notturne. In tal senso le Regioni si stanno attivando per promuovere l’utilizzo integrato degli elicotteri di soccorso sanitario a disposizione nazionale.


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Data di pubblicazione: 29 settembre 2008, ultimo aggiornamento 15 novembre 2021

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