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In evidenza

  • Stagione influenzale 2022-2023, protocollo operativo InfluNet & RespiVirNet

    14 ottobre 2022 - Il protocollo InfluNet & RespiVirNet per la stagione 2022-23 mantiene i cambiamenti introdotti nella precedente stagione influenzale dovuti al contesto emergenziale della pandemia da COVID-19 e, quindi, non presenta nessun cambiamento rispetto al protocollo della scorsa stagione

  • Influenza, la circolare con le raccomandazioni per la stagione 2022-2023

    7 luglio 2022 -

    La vaccinazione è fortemente raccomandata nelle persone a maggiore rischio di malattia grave, negli anziani in strutture residenziali e negli operatori sanitari e socio-sanitari. Raccomandata anche nei bambini dai 6 mesi ai 6 anni. Offerta gratuitamente anche nella fascia 60-64 anni


L’influenza costituisce un importante problema di sanità pubblica a causa del numero di casi che si verificano in ogni stagione e che può essere più o meno elevato a seconda della trasmissibilità del virus influenzale circolante
Una buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie può giocare un ruolo importante nel limitare la diffusione dell’influenza
Per ridurre significativamente la morbosità per influenza e le sue complicanze, nonché la mortalità, è necessario raggiungere coperture elevate nei gruppi di popolazione target della vaccinazione, in particolare nei soggetti ad alto rischio di tutte le età
Sebbene la vaccinazione antinfluenzale annuale rappresenti la migliore strategia per la prevenzione delle complicanze delle infezioni da virus influenzali, gli antivirali possono essere considerati come ulteriore presidio per la chemioprofilassi e il trattamento dell’influenza
Dalla stagione pandemica 2009/2010 le Regioni e Province autonome sono tenute a segnalare al Ministero e all'Istituto Superiore di Sanità i casi gravi e complicati di influenza confermata in laboratorio, le cui condizioni prevedano il ricovero in Unità di terapia intensiva (UTI) e/o il ricorso alla terapia in Ossigenazione Extracorporea a Membrana (ECMO)
Dalla fine del 2003, da quando cioè i focolai di influenza aviaria da virus A/H5N1 sono divenuti endemici nei volatili nell'area estremo orientale, e il virus ha causato infezioni gravi anche negli uomini, è diventato più concreto e persistente il rischio di una pandemia influenzale. L'OMS ha raccomandato a tutti i Paesi di mettere a punto un Piano pandemico e di aggiornarlo costantemente seguendo linee guida concordate

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