Ministero della Salute

Misure di contenimento e viaggi

Ultimo aggiornamento:  17 maggio 2021

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Quali misure restrittive sono previste in Italia per contenere la diffusione del virus?



Regioni e Province autonome sono classificate in quattro zone in base in base ai dati e alle indicazioni della Cabina di Regia (DM 30 aprile 2020). Ad ogni area corrispondono scenari e livelli di rischio epidemiologico, secondo quanto stabilito dal documento di “Prevenzione e risposta a COVID-19; evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno invernale” e le modifiche introdotte dal Decreto legge 22 aprile 2021. In generale: 

  • nell’area rossa, riservata alle Regioni e Province autonome con scenario di massima gravità e livello di rischio alto, sono concentrate le misure più restrittive;
  • nell’area arancione, che riguarda le Regioni e Province autonome caratterizzate da uno scenario di elevata gravità e da un livello di rischio alto, sono concentrate misure lievemente meno restrittive
  • nell’area gialla le misure restrittive generali con le graduali riaperture previste dal Decreto legge del 22 aprile 2021
  • nell'area bianca non sono previste misure restrittive. Si applicano le misure anti-contagio generali in vigore e i protocolli di settore.

Certificazione verde COVID-19

Dal 17 giugno inizia l'emissione in Italia della Certificazione verde COVID-19 digitale ed europea. Potrà essere utilizzata per partecipare a eventi pubblici, per accedere a residenze sanitarie assistenziali o altre strutture, spostarsi in entrata e in uscita da territori classificati in "zona rossa" o "zona arancione".

Dal 1 luglio la Certificazione verde COVID-19 sarà valida come EU digital COVID certificate e renderà più semplice viaggiare da e per tutti i Paesi dell'Unione europea e dell’area Schengen.

Vedi dettaglio restrizioni e riaperture sul sito del Governo

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Per approfondire



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Cosa si raccomanda in generale a tutti i cittadini italiani?



  • Le persone che presentano sintomi, anche lievi, quali febbre, mal di gola, tosse, rinorrea/congestione nasale, difficoltà respiratoria, dolori muscolari, anosmia/ageusia/disgeusia, diarrea, astenia, devono rimanere presso il proprio domicilio e contattare il proprio medico curante o pediatra di libera scelta.
  • È assolutamente vietata la mobilità dalla propria abitazione/dimora e i contatti sociali per le persone sottoposte alla misura della quarantena.
  • È vietato l'assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.
  • È raccomandato il lavaggio frequente delle mani (con acqua e sapone o una soluzione alcolica), una corretta igiene respiratoria (tossire e starnutire direttamente su di un fazzoletto di carta o nella piega del gomito).
  • È obbligatorio mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.
  • È obbligatorio sull’intero territorio nazionale avere sempre con sé la mascherina.
  • È obbligatorio l'utilizzo della mascherina:
    • nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private
    • in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantito il distanziamento da persone non conviventi.

    Non sono soggetti all’obbligo della mascherina:

    • le persone che stanno svolgendo attività sportiva
    • i bambini di età inferiore ai sei anni
    • le persone con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina e coloro che per interagirvi versino nella stessa incompatibilità.
  • È fortemente raccomandato l’utilizzo della mascherina all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi.

Leggi anche



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In quale documento sono definiti scenari e misure di risposta in base all'andamento della pandemia in Italia?

Il Ministero della Salute ha predisposto, in collaborazione con l'Istituto Superiore di sanità, il Coordinamento delle Regioni e Province Autonome e altri, il documento Prevenzione e risposta a Covid-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno-invernale, che delinea fasi, scenari e relativi interventi.
Il documento è diretto alle autorità di sanità pubblica impegnate nella risposta all’epidemia da SARS-CoV-2 nel nostro Paese.



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È possibile ricevere la ricetta del proprio medico curante via mail o con messaggio sul cellulare?



Sì. Con l’Ordinanza del 19 Marzo 2020 è consentito ottenere dal proprio medico curante il “Numero di Ricetta Elettronica” senza più la necessità di ritirare fisicamente il promemoria cartaceo. Con la circolare del 14 maggio 2020 è consentito l’uso della ricetta elettronica anche per i medicinali a base di sostanze stupefacenti e psicotrope e dei medicinali per la terapia del dolore.

Il medico può:

  • trasmettere il promemoria in allegato a messaggio di posta elettronica certificata (PEC) o elettronica ordinaria (PEO);
  • comunicare il Numero di Ricetta Elettronica tramite comunicazione telefonica o SMS o applicazioni che consentano lo scambio di messaggi e immagini.

Il farmacista, una volta acquisito il Numero di Ricetta Elettronica e il codice fiscale riportato sulla Tessera Sanitaria dell’assistito, provvede all’erogazione del farmaco richiesto.



. Cosa significa che non è consentito accedere ad una funzione religiosa a coloro che sono stati in contatto con persone positive a SARS-CoV-2 nei giorni precedenti?

Significa che se si è stati esposti ad un caso probabile o confermato COVID-19 in un lasso di tempo che va da 48 ore prima dell'insorgenza dei sintomi fino a 14 giorni dopo o fino al momento della diagnosi e dell'isolamento del caso, non è possibile partecipare alle funzioni religiose, intendendo come "contatto" un "contatto stretto", così come definito dalla Circolare del Ministero della salute del 29 maggio 2020, ovvero:

  • una persona che vive nella stessa casa di un caso di COVID-19
  • una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso di COVID-19 (per esempio la stretta di mano)
  • una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso di COVID-19 (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati)
  • una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso COVID-19, a distanza minore di 2 metri e di durata maggiore a 15 minuti
  • una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d'attesa dell'ospedale) con un caso COVID-19, in assenza di DPI idonei 
  • un operatore sanitario od altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso di COVID19 oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso di COVID-19 senza l’impiego dei DPI raccomandati o mediante l’utilizzo di DPI non idonei
  • una persona che abbia viaggiato seduta in aereo nei due posti adiacenti, in qualsiasi direzione, di un caso di COVID-19, i compagni di viaggio o le persone addette all’assistenza e i membri dell’equipaggio addetti alla sezione dell’aereo dove il caso indice era seduto.


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Sono un operatore sanitario che lavora in un reparto COVID-19 posso partecipare alle funzioni religiose?



Sì, l’accesso al luogo della celebrazione è consentito a patto che siano sempre stati impiegati idonei dispositivi di protezione individuale (DPI) durante l’assistenza sanitaria prestata.



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Quale dispositivo di monitoraggio è stato introdotto per questo virus a livello nazionale?



Per la gestione della Fase 2 è stato attivato uno specifico sistema di monitoraggio, introdotto con il decreto del ministero della Salute del 30 aprile 2020, sui dati epidemiologici e sulla capacità di risposta dei servizi sanitari regionali. Il monitoraggio è elaborato dalla Cabina di regia costituita da ministero della Salute, Istituto superiore di sanità e Regioni.

In Italia, inoltre, è attiva fin dall’inizio dell’epidemia la sorveglianza specifica per questo virus a livello nazionale.

La situazione è costantemente monitorata dal Ministero, che è in continuo contatto con l’OMS, l’ECDC, la Commissione Europea e pubblica tempestivamente ogni nuovo aggiornamento nel Portale www.salute.gov.it/nuovocoronavirus.

In considerazione della dichiarazione di “Emergenza internazionale di salute pubblica” da parte della OMS, il 31 gennaio 2020 il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all’infezione da Coronavirus.



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Quali raccomandazioni per i viaggiatori in Italia? Ci sono restrizioni ai viaggi da e per l'Italia?



Per informazioni sui viaggi e le restrizioni internazionali consulta gli Elenchi con le informazioni per gli spostamenti da e per l'estero nelle pagine dedicate ai Viaggiatori

Dal 1 luglio la Certificazione verde COVID-19 sarà valida come EU digital COVID certificate e renderà più semplice viaggiare da e per tutti i Paesi dell'Unione europea e dell’area Schengen. Scopri di più su www.dgc.gov.it

Per info su Certificazione verde CoVID-19 EU digital COVID certificate 

  • Per assistenza tecnica chiama il Call center 800 91 24 91 (attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20) o scrivi a cittadini@dgc.gov.it

Per info su aspetti sanitari

  • dall’Italia al numero gratuito 1500
  • dall’estero ai numeri +39 0232008345 - +39 0283905385 

 

Vedi anche



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Qualora il contatto stretto fosse rientrato nella sua nazione di appartenenza cosa fa il ministero della Salute?



Invia una segnalazione mediante Early Warning and Response System of the European Union (EWRS). Il sistema EWRS è una piattaforma web ad accesso riservato che consente ai Paesi dell’UE di segnalare tempestivamente eventi con un potenziale impatto sull'UE, condividere informazioni e coordinare la risposta.

Per i paesi extra UE, si invia una segnalazione mediante National Focal Point (NFP).

Analogamente, tramite EWRS e National Focal Point pervengono segnalazioni di contatti al nostro Paese che vengono inoltrati alle Regioni.



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Cosa succede se un passeggero risulta COVID-19 positivo? Cosa è il contact tracing?



ll ministero della Salute ha il compito di rintracciare tutti i contatti stretti di un caso COVID-19 presente su un mezzo di trasporto (aereo, treno, traghetto), raccogliere i dati e trasmetterli alle Regioni per attivare la misura della quarantena.

Il contact tracing-(CT) consiste nel fare una ricerca tempestiva e accurata di tutte le persone (contatti stretti) che possono essere state esposte al caso COVID-19 durante il periodo di contagiosità e che potrebbero a loro volta sviluppare l’infezione, diventare contagiose e quindi alimentare la trasmissione. Il CT è uno strumento fondamentale di sanità pubblica per interrompere le catene di trasmissione del contagio di casi Covid-19.

Vedi anche



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Quali sono le raccomandazioni dell'OMS per i Paesi?



L'OMS incoraggia tutti i Paesi a rafforzare le misure preventive, la sorveglianza attiva, l’individuazione precoce dei casi, il loro isolamento seguendo adeguate procedure gestionali e di contenimento, e il rintraccio accurato dei contatti per prevenire l’ulteriore diffusione.

I Paesi sono invitati a continuare a migliorare la loro preparazione alle emergenze sanitarie in linea con il Regolamento sanitario internazionale (2005) e a condividere le informazioni sui casi e sulle misure implementate.



. Dove si stanno verificando i casi di COVID-19?

L’11 marzo 2020 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato che il focolaio internazionale di infezione da nuovo coronavirus SARS-CoV-2 è una pandemia.

La situazione epidemiologica è in costante evoluzione. Ogni giorno l’OMS pubblica alla pagina Coronavirus disease (COVID-2019) situation reports l'aggiornamento epidemiologico della malattia.

Approfondimenti alle pagine sito tematico Nuovo Coronavirus:




Direzione Generale della prevenzione sanitaria