Ministero della Salute

FAQ - Giocattoli e prodotti a libero consumo

Ultimo aggiornamento:  28 settembre 2012

Sicurezza giocattoli e prodotti a libero consumo

1. Devo acquistare un giocattolo per mio figlio. Come posso sapere se è sicuro?

Per ogni giocattolo i fabbricanti redigono una dichiarazione CE di conformità con la quale si assumono la responsabilità della regolarità e appongono, secondo quanto previsto dalla Direttiva europea 2009/48/CE sulla sicurezza dei giocattoli, la relativa marcatura CE.
Anche se il marchio CE non garantisce da tutti i rischi, è fortemente sconsigliato l’acquisto di giocattoli che ne sono sprovvisti.
Gli altri elementi che possono essere utili nella scelta di un giocattolo sono:

  • nome e indirizzo del fabbricante e dell'importatore
  • le avvertenze e le istruzioni appropriate per l’uso (in lingua italiana)
  • l’indicazione della fascia d'età dei bambini per la quale il giocattolo si ritiene adatto (in assenza di un’età consigliata si presuppone che il giocattolo sia destinato a tutte le età).

Leggi le Dieci regole per tutelare l'incolumità fisica del bambino



Sicurezza giocattoli e prodotti a libero consumo

2. Sono previste regole specifiche per i giocattoli artigianali?

Non esistono specificità per quanto concerne il giocattolo "artigianale" che quindi ricade nelle previsioni applicabili per qualsiasi genere di giocattolo.
Il punto 2 dell'allegato 1 della Direttiva 2009/48/CE sui giocattoli, precisa che fra i prodotti non definibili giocattoli si trovano i "prodotti destinati a collezionisti adulti" quali, per esempio: modelli in scala fedeli e dettagliati, bambole folcloristiche e decorative e altri articoli analoghi.

Sicurezza giocattoli e prodotti a libero consumo

3. I giocattoli in plastica morbida sono un pericolo per i bambini?

I test dimostrano che i giocattoli in plastica morbida possono contenere additivi pericolosi, usati per rendere flessibili i prodotti. Si tratta degli "ftalati", rilasciati dai giocattoli, soprattutto quando vengono masticati o succhiati. I test dimostrano che gli agenti ammorbidenti sono tossici se ingeriti. Gli effetti accertati vanno da disturbi a fegato e reni fino ad anormalità riproduttive.
Per approfondire leggi l'opuscolo Attenzione agli ftalati. Difendiamo i nostri bambini

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4. Ho sentito parlare di bolle di sapone cinesi pericolose per i bambini. Di che si tratta?

Probabilmente si riferisce ad un maxisequestro da parte dei NAS di Genova e dell'Agenzia delle Dogane della Spezia, avvenuto a luglio 2012, per cui sono state bloccate alla dogana 35.000 confezioni di bolle di sapone provenienti dalla Cina. Le confezioni di bolle sequestrate erano a forma di cono gelato e di manganello.
Le analisi avevano evidenziato la presenza di valori elevati di Pseudomonas aeruginosa, microorganismo  responsabile di infezioni, possibili in considerazione del contatto con bocca, mani e occhi durante il gioco. La conta microorganismi a 30°C (parametro microbiologico oggetto di indagine) aveva valori compresi tra 55.000 e 380.000 UFC/ml, a fronte di un valore soglia di tolleranza pari a 1.000.
Leggi la news del 23 luglio 2012

Sicurezza giocattoli e prodotti a libero consumo

5. Oltre ai giocattoli ci sono anche capi di abbigliamento che possono essere pericolosi?

Un capo d’abbigliamento per bambini su dieci non rispetta gli standard europei di sicurezza. Il problema sta in particolare nelle corde e nei lacci che possono strangolare i bambini, soprattutto i piccoli, ma anche nele piccole parti di cui un vestito spesso si compone, come ad esempio bottoni o paillettes, che se ingerite possono portare al soffocamento.
Per approfondire leggi l'opuscolo Il rischio mascherato. Speciale Carnevale

Sicurezza giocattoli e prodotti a libero consumo

6. Dopo aver indossato un paio di scarpe ho sviluppato una forma allergica locale, con prurito e arrossamento del piede. A chi posso segnalare l'accaduto? Posso far analizzare la soletta interna, che tra l'altro emana un fortissimo odore di medicinale? Potrebbe comportare problemi di salute?

Le analisi sono a spese del Ministero della salute (che utilizza l’Osservatorio Tessile e Salute di Biella). Occorre però fare prima una denuncia/segnalazione ufficiale ad un Comando NAS, portando anche il relativo reperto e tutti i dati di acquisto.
Successivamente si apre la pratica con il contraddittorio con l’effettuazione di ulteriori campioni integri dalla distribuzione.
In caso di danni alla salute, va allegata la documentazione sanitaria (certificazioni del medico di base, di strutture pubbliche etc.).
Il consumatore può comunque fare segnalazione ufficiale alla ditta evidenziando la questione, che dovrebbe rispondere fornendo anche i dati di composizione.
Le analisi effettuate da privati (a proprie spese) solitamente non sono ritenute ufficiali, perché manca il contraddittorio con la ditta.

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7. Ho acquistato un abito su una bancarella e mi sono accorto che la marca è contraffatta. Corro qualche rischio?

I capi contraffatti non rappresentano solo un danno per l'azienda, ma possono essere anche nocivi per il consumatore.
L'impiego di sostanze dannose nei capi contraffatti è ormai accertato e i rischi sono elevatissimi, anche perché la pelle nel tempo assorbe gli elementi chimici. Sono moltissimi i casi di allergie causate dalle tinture utilizzate per l’abbigliamento, oppure danni anche gravi a causa di giocattoli (maschere di carnevale ad esempio) fabbricati con materiale infiammabile.
In numerosi capi di abbigliamento contraffatti, compresi quelli per bambini, si possono trovare facilmente tracce di sostanze, come certi coloranti e pitture, nocive alla salute. Per i più piccoli nello specifico occorre fare molta attenzione agli ftalati, agenti plastificanti utilizzati nelle stampe di t-shirt, tutine e pigiamini.

La sola lettura dell'etichetta dettagliata non può garantirci l'eventuale originalità dello stesso.
Nel caso della contraffazione, sul prodotto e sull'etichetta dello stesso viene spesso riprodotto persino il copyright.
Molto più indicativi possono essere il prezzo e il canale di vendita non ufficiale.

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8. C'è un modo per sapere quali sono i giocattoli o i prodotti ritirati dal commercio perchè ritenuti non sicuri?

Per proteggere i consumatori europei dai prodotti "non sicuri", esiste il sistema Rapex che informa in maniera rapida sui prodotti non alimentari ritenuti pericolosi.
In caso di prodotti che presentino un grave rischio per la salute, gli Stati membri informano immediatamente, tramite il Rapex, la Commissione, che si occupa di vagliare le segnalazioni. 
In questo modo, i vari Paesi possono verificare l’eventuale presenza sul proprio territorio del prodotto segnalato e adottare gli opportuni provvedimenti (richiamo volontario, ritiro, sequestro).
I prodotti notificati più frequentemente al Rapex sono:

  • giocattoli
  • abbigliamento
  • veicoli a motore
  • apparecchi elettrici
  • cosmetici
  • articoli per l’infanzia
  • attrezzature da illuminazione
  • attrezzature per attività ricreative e sportive.

Consulta l'elenco dei prodotti pericolosi circolanti in Italia



Sicurezza giocattoli e prodotti a libero consumo

9. Esiste l'obbligo di riportare l'indicazione "Nichel free" nelle etichette di prodotti destinati a contatto diretto e prolungato con la pelle, quali orecchini, collane e bracciali?

L’indicazione "nichel free" non ha alcun senso. L'obbligo normativo (punto 27 dell’allegato XVII del Regolamento Reach) prevede che gli importatori e i produttori dimostrino, attraverso analisi specifiche (prodotte da laboratori accreditati), che in tali oggetti il tasso di cessione di nichel sia inferiore a 0,2 microgrammi per cm quadrato/settimana per gli oggetti che vengono inseriti negli orecchi o in altre parti perforate del corpo; il limite (tasso di cessione) sale a 0,5 microgrammi per cm quadrato/settimana, se si tratta di collane, bracciali etc.

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10. Il nichel si trova solo nella bigiotteria o anche nell'abbigliamento? Nelle scarpe di pelle ad esempio?

Non è stata documentata la presenza del nichel nelle calzature, a meno che non presentino una componente metallica.

Sicurezza giocattoli e prodotti a libero consumo

11. Cosa provoca l'allergia al nichel?

L'allergia al nichel provoca soprattutto dermatite eczematosa nelle zone di contatto con metalli che lo contengono.

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12. Cosa sono i "similalimenti"?

Con il termine similalimenti ci si riferisce a quei prodotti, apparentemente alimentari, ma in realtà destinati ad altri usi. Il rischio sta nel fatto che possono essere scambiati per alimenti e, quindi, consumati come tali (cioè succhiati, ingeriti, bevuti, masticati etc.) con conseguente pericolo per la salute.
Tra gli articoli più comuni, venduti come articoli decorativi, si trovano similalimenti con magnete raffiguranti frutta e dolciumi di vario tipo, candele a forma di vegetali o frutta, la frutta finta e alcune gomme per cancellare. Inoltre, questi articoli possono avere dimensioni tali (o, attraverso la manipolazione, danno luogo a pezzi di dimensioni tali) da potere essere accidentalmente ingeriti dai bambini con conseguente rischio di soffocamento.
Per approfondire leggi l'opuscolo I simialimenti, prodotti in apparenza alimentari ma destinati ad altri usi