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Anziano


Immagine di una donna anziana al supermercato


Con l'avanzare dell'età, soprattutto quando insorgono una o più problematiche che influiscono negativamente sul modo di alimentarsi (es. disfagia, difficoltà nella masticazione) non è sempre facile mantenere una sana e corretta alimentazione. In età geriatrica, soprattutto tra gli anziani istituzionalizzati o ospedalizzati, è spesso frequente una malnutrizione per difetto che si manifesta con dimagrimento (più o meno lento a seconda dei casi), una progressiva diminuzione dell'autonomia e un aumento dell'incidenza di complicazioni quali abbassamento delle difese immunitarie e lesioni da decubito.

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Alterazioni funzionali

L’instaurarsi di una condizione di malnutrizione e di disidratazione nell’anziano si associa a numerose alterazioni funzionali: diminuita immunocompetenza con ridotta resistenza alle infezioni e ritardata cicatrizzazione di ferite; carenza di calcio e vitamina D. Queste alterazioni aumentano il rischio di:

  • fratture

  • carenza di ferro

  • folati

  • vitamina B12  con anemia

  • minori prestazioni cognitive fino alla demenza

  • incremento del rischio cardio-vascolare

  • patologie tumorali

Conoscere le più frequenti carenze alimentari è fondamentale per impostare un idoneo intervento dietetico, in modo da contrastare la malnutrizione e ridurre il rischio di morbilità e mortalità.

È importante, pertanto, una corretta e precoce valutazione dello stato nutrizionale da aprte del medico, tenendo conto che la corretta alimentazione nell’anziano è un aspetto che dovrebbe sempre essere considerato, sia nell’assistenza domiciliare sia nelle condizioni di ricovero.


Tavolo tecnico per migliorare la salute dell’anziano per gli aspetti nutrizionali

La salute dell’anziano è un argomento che acquista sempre maggiore importanza in una società come la nostra che sta vivendo una sorta di ‘rivoluzione demografica’: negli ultimi anni la percentuale di individui di sessantacinque anni e oltre è aumentata in maniera sostanziale.  

Le persone che raggiungono l’età avanzata si trovano ad affrontare le conseguenze potenziali del processo d’invecchiamento, caratterizzato da modificazioni fisiologiche, quali il rallentamento del metabolismo basale e la diminuzione della muscolatura scheletrica, cambiamenti dello stile di vita, come la ridotta attività fisica, che riducono il fabbisogno energetico, ma che richiedono comunque un giusto apporto di nutrienti.

Sebbene il rischio di malattie aumenti con l’età, i problemi di salute non sono una conseguenza inevitabile dell’invecchiamento. Se per molte di queste patologie non si conoscono misure preventive efficaci, per altre invece sono già note: fra queste c’è l’adozione di un sano stile di vita che include la sana alimentazione. 

Studi epidemiologici hanno trovato associazioni significative tra qualità della dieta e prevenzione di malattie croniche. La nutrizione contribuisce in modo rilevante alla salute. Un'alimentazione adeguata è importante per il mantenimento dell’attività quotidiana e per preservare l’autonomia funzionale. I problemi nutrizionali finiscono per assumere una particolare complessità negli anziani, sia per un’obiettiva difficoltà di attuare le direttive dietetiche, sia per le ridotte possibilità biologiche di adattamento e di compenso funzionale di cui dispongono i più anziani, arrivando a quella che viene definita “fragilità nutrizionale”, situazione in cui la nutrizione può essere causa di malattia o del suo peggioramento, o divenire fonte di guarigione.

Per quanto sopra, considerata la rilevanza delle problematiche relative alla malnutrizione nei soggetti anziani,  è stato  istituito il Tavolo tecnico per migliorare la salute dell’anziano per gli aspetti nutrizionali.


Data di pubblicazione: 31 marzo 2021 , ultimo aggiornamento 31 marzo 2021



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