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Iodoprofilassi

Iodoprofilassi in Italia

L’Italia ha recentemente raggiunto la condizione di iodosufficienza grazie all’approvazione della Legge n.55 del 2005, che ha introdotto un programma di iodoprofilassi su base volontaria e grazie ad un’attenta azione di monitoraggio realizzata dall’Osservatorio Nazionale per il Monitoraggio della Iodoprofilassi in Italia-OSNAMI presso l’Istituto Superiore di Sanità (www.iss.it/osnami ).

Sebbene il raggiungimento della iodosufficienza abbia portato alla scomparsa del gozzo in età pediatrica, c’è ancora preoccupazione per le donne in gravidanza per le quali non è stata ancora dimostrata in via definitiva una adeguata nutrizione iodica nel nostro Paese.

Fasi della vita Disordini
Adulto Deficit intellettivo
Bambino e adolescente Deficit intellettivo , Ritardo dell'accrescimento
Neonato Cretinismo endemico; Mortalità neonatale
Feto Aborto spontaneo, Natimortalità;
Anomalie congenite; Motalità perinatale
Tutte le età Gozzo; Ipotiroidismo

Carenza di iodio

La carenza nutrizionale di iodio è un problema di salute pubblica rilevante, la cui rilevanza è stata sottolineata anche dall’Organizzazione Mondiale di Sanità.

Sono state attuate azioni mirate al raggiungimento di adeguati standard di efficienza e di efficacia del programma nazionale di iodoprofilassi. La Legge legge n. 55/2005 (Disposizioni finalizzate alla prevenzione del gozzo endemico e di altre patologie da carenza iodica) ha introdotto nel nostro Paese, un programma nazionale di iodoprofilassi, finalizzato a ridurre la frequenza dei disordini da carenza iodica e i costi socio-sanitari connessi. La legge definisce le modalità di utilizzo e di vendita del sale alimentare arricchito con iodio, destinato al consumo diretto oppure impiegato come ingrediente nella preparazione e nella conservazione dei prodotti alimentari.

L'Intesa Stato Regioni del 26 febbraio 2009, in accordo con le Linee Guida elaborate da OMS, UNICEF e International Council for the Control of lodine Deficiency Disorders (ICCIDD), ha stabilito la costituzione di un Osservatorio Nazionale per il Monitoraggio della Iodoprofilassi (OSNAMI), la cui responsabilità scientifica è stata affidata al Dipartimento di Biologia cellulare e neuroscienze dell'Istituto superiore di sanità.

Il problema della carenza iodica e le relative misure correttive riguardano diversi livelli di governo, comportamenti individuali e collettivi, anche relativi al consumo di sale, la produzione, la distribuzione, la formazione ai pediatri ed ai medici di medicina generale, la raccolta e la trasmissione dei dati a livello di ASL e Regioni.

Gruppo di Coordinamento Nazionale delle Attività di Iodoprofilassi

Per rendere più efficaci le azioni di prevenzione sulla carenza iodica, nel 2016, è stato istituito presso la Direzione generale per l’Igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione, il gruppo di Coordinamento Nazionale delle Attività di Iodoprofilassi, con il compito di programmare e coordinare tutte le attività  sul territorio  finalizzate alla verifica periodica dell'efficacia della iodoprofilassi e di pianificare interventi  a  sostegno  di una campagna di informazione diretta non solo alla popolazione generale, ma anche ai medici ed al personale sanitario.

Consulta:

Progetto OSNAMI

Gli effetti e l’efficacia sulla salute della nuova politica di iodoprofilassi introdotta con la nuova legge sono valutati dall’Osservatorio Nazionale per il Monitoraggio della lodoprofilassi in Italia (OSNAMI), istituito presso l’Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con il Ministero della salute, il Comitato Nazionale per la prevenzione del gozzo e alcuni esperti del settore.

L'Osservatorio ha il compito di sviluppare un piano specifico di monitoraggio basato sui seguenti indicatori di efficacia da applicare a campioni di popolazione scolare selezionata secondo criteri epidemiologici.

L’OSNAMI effettua la sorveglianza dell’efficienza e dell’efficacia della iodoprofilassi attraverso la valutazione di specifici indicatori, quali i dati di vendita del sale iodato, la determinazione della ioduria e della prevalenza di gozzo in campioni rappresentativi di bambini in età scolare, la prevalenza di TSH neonatale superiore al valore di 5 mU/mL, quest’ultimo determinato grazie alla presenza sul territorio di un efficiente programma nazionale di screening neonatale per l’Ipotiroidismo Congenito.

I dati dell’OSNAMI dimostrano che la percentuale di sale iodato su tutto il sale venduto nella Grande Distribuzione ha superato nel 2016 il 60%: questo significativo incremento va imputato fondamentalmente alla diffusa azione di informazione presso la popolazione, relativamente all’importanza dell’utilizzo del sale iodato, realizzata nel 2015 anche in occasione di EXPO, dal Ministero della salute, dagli esperti del settore, dalle società scientifiche e dalle associazioni di pazienti coinvolte.


Data di pubblicazione: 5 ottobre 2009 , ultimo aggiornamento 17 maggio 2021



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