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Iodoprofilassi


Immagine di una paziente in cura


Lo iodio appartiene alla categoria dei micronutrienti essenziali. E' presente nell’organismo umano in piccole quantità (15–20 mg) ed è concentrato quasi esclusivamente nella tiroide, ghiandola endocrina posta alla base del collo. La tiroide è responsabile della produzione degli ormoni: tiroxina o T4 e triiodotironina o T3, che contengono iodio nella loro struttura chimica. Questi ormoni regolano numerosi processi metabolici nella maggior parte delle cellule e svolgono un ruolo importantissimo nelle prime fasi della crescita e nello sviluppo di diversi organi, in particolare del cervello.

Nel caso di insufficiente assunzione di iodio, la tiroide non è in grado di produrre quantità sufficienti di ormoni tiroidei. Questo può portare, in tutte le fasi della vita, a manifestazioni cliniche note con il nome di disturbi da carenza iodica. Tali manifestazioni sono più o meno importanti a seconda della gravità della carenza di iodio e del periodo della vita in cui essa si verifica, infatti gli effetti negativi di tale carenza rappresentano in gravidanza, allattamento e infanzia le fasi in cui gli effetti possono essere più gravi per le conseguenze dell’ipotiroidismo congenito.

Per garantire l’adeguata funzionalità della tiroide e la giusta produzione di ormoni tiroidei è necessario che in qualunque fascia di età, si assuma quotidianamente la giusta quantità di iodio pari a 150microgrammi al giorno, fatta eccezione per le donne in gravidanza e in allattamento che devono assumerne 250 microgrammi al giorno per poter assicurare un normale sviluppo del bambino.

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Carenza di iodio

La carenza nutrizionale di iodio è un problema di salute pubblica rilevante, la cui rilevanza è stata sottolineata anche dall’Organizzazione Mondiale di Sanità.

Sono state attuate azioni mirate al raggiungimento di adeguati standard di efficienza e di efficacia del programma nazionale di iodoprofilassi. La Legge legge n. 55/2005 (Disposizioni finalizzate alla prevenzione del gozzo endemico e di altre patologie da carenza iodica) ha introdotto nel nostro Paese, un programma nazionale di iodoprofilassi, finalizzato a ridurre la frequenza dei disordini da carenza iodica e i costi socio-sanitari connessi. La legge definisce le modalità di utilizzo e di vendita del sale alimentare arricchito con iodio, destinato al consumo diretto oppure impiegato come ingrediente nella preparazione e nella conservazione dei prodotti alimentari.

L'Intesa Stato Regioni del 26 febbraio 2009, in accordo con le Linee Guida elaborate da OMS, UNICEF e International Council for the Control of lodine Deficiency Disorders (ICCIDD), ha stabilito la costituzione di un Osservatorio Nazionale per il Monitoraggio della Iodoprofilassi (OSNAMI), la cui responsabilità scientifica è stata affidata al Dipartimento di Biologia cellulare e neuroscienze dell'Istituto superiore di sanità.

Il problema della carenza iodica e le relative misure correttive riguardano diversi livelli di governo, comportamenti individuali e collettivi, anche relativi al consumo di sale, la produzione, la distribuzione, la formazione ai pediatri ed ai medici di medicina generale, la raccolta e la trasmissione dei dati a livello di ASL e Regioni.

Gruppo di Coordinamento Nazionale delle Attività di Iodoprofilassi

Per rendere più efficaci le azioni di prevenzione sulla carenza iodica, nel 2016, è stato istituito presso la Direzione generale per l’Igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione, il gruppo di Coordinamento Nazionale delle Attività di Iodoprofilassi, con il compito di programmare e coordinare tutte le attività  sul territorio  finalizzate alla verifica periodica dell'efficacia della iodoprofilassi e di pianificare interventi  a  sostegno  di una campagna di informazione diretta non solo alla popolazione generale, ma anche ai medici ed al personale sanitario.

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Progetto OSNAMI

Gli effetti e l’efficacia sulla salute della nuova politica di iodoprofilassi introdotta con la nuova legge sono valutati dall’Osservatorio Nazionale per il Monitoraggio della lodoprofilassi in Italia (OSNAMI), istituito presso l’Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con il Ministero della salute, il Comitato Nazionale per la prevenzione del gozzo e alcuni esperti del settore.

L'Osservatorio ha il compito di sviluppare un piano specifico di monitoraggio basato sui seguenti indicatori di efficacia da applicare a campioni di popolazione scolare selezionata secondo criteri epidemiologici.

L’OSNAMI effettua la sorveglianza dell’efficienza e dell’efficacia della iodoprofilassi attraverso la valutazione di specifici indicatori, quali i dati di vendita del sale iodato, la determinazione della ioduria e della prevalenza di gozzo in campioni rappresentativi di bambini in età scolare, la prevalenza di TSH neonatale superiore al valore di 5 mU/mL, quest’ultimo determinato grazie alla presenza sul territorio di un efficiente programma nazionale di screening neonatale per l’Ipotiroidismo Congenito.

I dati dell’OSNAMI dimostrano che la percentuale di sale iodato su tutto il sale venduto nella Grande Distribuzione ha superato nel 2016 il 60%: questo significativo incremento va imputato fondamentalmente alla diffusa azione di informazione presso la popolazione, relativamente all’importanza dell’utilizzo del sale iodato, realizzata nel 2015 anche in occasione di EXPO, dal Ministero della salute, dagli esperti del settore, dalle società scientifiche e dalle associazioni di pazienti coinvolte.


Data di pubblicazione: 5 ottobre 2009 , ultimo aggiornamento 17 maggio 2021



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