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Covid-19 - Viaggiatori

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Elenco A

Stato della Città del Vaticano e Repubblica di San Marino

Per questi Paesi non è prevista nessuna limitazione né l’obbligo di dichiarazione tramite dPLF.

Le certificazioni di:

  • vaccinazione
  • guarigione

emesse dalle rispettive autorità sanitarie competenti sono a tutti gli effetti equivalenti a quelle Italiane e quindi possono essere usate, qualora necessario, sul territorio Italiano.

Tali certificazioni possono essere esibite in formato cartaceo o digitale.

Elenco B

Gli Stati e i territori a basso rischio epidemiologico verranno individuati, tra quelli di cui all' Elenco C, con ordinanza adottata ai sensi dell’articolo 6, comma 2. Sono consentiti gli spostamenti da e per questi Paesi senza necessità di motivazione.

Al momento, nessuno Stato è ricompreso in questo elenco.

Elenco C

Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo),Germania, Grecia, Irlanda, Israele, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano),Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco.


Limitazioni all'ingresso

Gli spostamenti da e per questi Paesi possono avvenire liberamente per qualsiasi motivazione, quindi anche per turismo, a patto che non si abbia soggiornato o transitato in uno dei Paesi in elenco D e/o E nei 14 giorni prima dell’ingresso in Italia.

Infatti sono previste limitazioni in caso di transito o soggiorno in Paesi dell' Elenco D e/o dell' Elenco E nei 14 giorni antecedenti l’ingresso in Italia.

Esempio: Andreas è cittadino tedesco, è tornato l’1 agosto  a casa a Düsseldorf dopo un viaggio in Argentina (Elenco E); sa che se venisse in Italia ora gli si applicherebbero le stesse misure dell’elenco E, per cui decide di rimanere in Germania per 14 giorni e visitare l’Italia il 15 agosto, in questa maniera all’ingresso su suolo italiano gli verranno applicate solo le misure preventive previste per i paesi in elenco C (Germania).


Adempimenti all'ingresso in Italia

Per tutti coloro che hanno soggiornato o transitato nei quattordici giorni antecedenti all’ingresso in Italia in uno o più Stati e territori di cui all’Elenco C, la normativa prevede che all’ingresso in Italia sia obbligatorio:

  • compilare prima della partenza il Passenger locator form e presentarlo a chiunque deputato ai controlli
  • presentare la Certificazione verde COVID-19 in una delle seguenti lingue: italiana, inglese, francese o spagnola; la Certificazione deve attestare una delle seguenti condizioni:
    • aver completato il ciclo vaccinale prescritto anti-SARS-CoV-2 da almeno 14 giorni, oppure
    • esser guariti da COVID-19 (la validità del certificato di guarigione è pari a 180 giorni dalla data del primo tampone positivo), oppure
    • essersi sottoposti a tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 48 ore prima dell’ingresso in Italia con esito negativo. I minori al di sotto dei 6 anni sono esentati dall’effettuare il tampone pre-partenza.

NB. I viaggiatori non in possesso del Green Pass e che abbiano soggiornato per almeno 14 giorni in uno stato C, possono presentare copia cartacea o digitale del referto del tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 48 ore prima dell’ingresso in Italia.

La mancata presentazione anche solo di uno di questi documenti comporta che il soggetto sia sottoposto a isolamento fiduciario per 5 giorni, al termine dei quali verrà effettuato un tampone antigenico o molecolare.

Si tenga inoltre presente che la certificazione relativamente al completamento del ciclo vaccinale deve riferirsi ad uno dei quattro vaccini approvati dall’Agenzia europea per i medicinali:

  • Comirnaty di Pfizer-BioNtech
  • Moderna
  • Vaxzevria
  • Janssen (Johnson & Johnson)

Per maggiori informazioni consulta le FAQ dedicate ai Vaccini anti Covid-19 

Deroghe

A condizione che non insorgano sintomi COVID-19, e fermo restando l’obbligo di compilazione del PLF (Passenger locator form) è possibile non presentare la certificazione Verde COVID-19:

  • nei casi di cui all’art. 51 comma 7) lettere a), b), c), l), o), del DPCM del 2 marzo 2021 di seguito elencate:
    • all'equipaggio dei mezzi di trasporto
    • al personale viaggiante
    • ai movimenti da e per gli Stati e territori di cui all'elenco A dell'allegato 20
    • ai lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati motivi di lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora
    • agli alunni e agli studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana

      è esentato altresì

    • chiunque fa ingresso in Italia per un periodo non superiore alle centoventi ore (5 giorni) per comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza, con l'obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario di 5 giorni e di sottoporsi al termine di questo periodo ad un test molecolare o antigenico effettuato per mezzo di tampone
    • a chiunque transita, con mezzo privato, nel territorio italiano per un periodo non superiore a trentasei ore, con l'obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario di 5 giorni e di sottoporsi al termine di questo periodo ad un test molecolare o antigenico effettuato per mezzo di tampone
    • a chiunque rientra nel territorio nazionale a seguito di permanenza di durata non superiore a 48 ore in località estere situate a distanza non superiore a 60 km dal luogo di residenza, domicilio o abitazione, purché lo spostamento avvenga con mezzo privato.

Consulta la sezione Deroghe


Elenco D

Albania, Arabia Saudita, Armenia, Australia, Azerbaigian, Bosnia ed Erzegovina, Brunei, Canada, Emirati Arabi Uniti, Giappone, Giordania, Libano, Kosovo, Moldavia, Montenegro, Nuova Zelanda, Qatar, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (compresi Gibilterra, Isola di Man, Isole del Canale e basi britanniche nell’isola di Cipro ed esclusi i territori non appartenenti al continente Europeo), Repubblica di Korea, Repubblica di Macedonia del Nord, Serbia, Singapore, Stati Uniti d’America, Ucraina, Taiwan, Regioni amministrative speciali di Hong Kong e di Macao.

Nonché gli ulteriori Stati e territori a basso rischio epidemiologico, che verranno individuati con ordinanza, tra quelli di cui all' Elenco E.

Regole specifiche sono state adottate per gli ingressi dal Giappone, Canada e Stati Uniti. Consulta quindi la sezione dedicata.


Limitazioni all’ingresso

Non sono previste limitazioni per l’ingresso da questi Paesi, fatte salve eventuali disposizioni adottate a livello regionale.

Sono previste restrizioni all’ingresso in Italia nel caso in cui il viaggiatore che partisse da un Paese in elenco D avesse transitato o soggiornato in uno degli stati in Elenco E nei 14 giorni antecedenti l’ingresso in Italia.

Esempio: Dasha, residente in Albania(Paese D) parte per un viaggio in Laos (elenco E) e vorrebbe proseguire le sue vacanze in Italia. Dopo aver letto la pagina “COVID 19 VIAGGIATORI” sa che chiunque provenisse da un Paese E deve avere delle motivazioni ben precise per entrare in Italia, tra le quali il Turismo non compare. Decide quindi di far trascorrere 14 giorni in Albania e poi visitare la Puglia (Italia). Dasha può quindi entrare liberamente in Italia ma sa bene che dovrà sottostare a specifici adempimenti.


Adempimenti all'ingresso in Italia

Chiunque sia stato o abbia transitato nei 14 giorni precedenti all’ingresso in Italia in uno dei Paesi in elenco D, deve sottostare ai seguenti obblighi:

  • sottoporsi a tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 72 ore prima dell’ingresso in Italia e il cui risultato sia negativo
  • nel caso di ingressi da UK e Irlanda del Nord e dalle isole il tampone deve essere fatto entro le 48 ore dall’ingresso in Italia
  • compilare il Passenger Locator Form – Modulo di localizzazione digitale - prima dell’ingresso in Italia. Il modulo sostituisce l’autodichiarazione resa al vettore
  • comunicare immediatamente il proprio ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio. Consulta la pagina: COVID-19 Numeri verdi e informazioni regionali
  • raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato
  • sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 5 giorni
  • sottoporsi al termine dell’isolamento di 5 giorni ad un ulteriore tampone molecolare o antigenico.

Deroghe

Gli obblighi previsti e descritti al paragrafo “Adempimenti all’ingresso in Italia” possono essere derogati in parte o in toto a seconda dei casi.
Consulta la sezione Deroghe per maggiori informazioni.

Certificazioni verdi

Le certificazioni rilasciate dalle autorità sanitarie del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (compresi Gibilterra, Isola di Man, Isole del Canale e basi britanniche nell'isola di Cipro) sono equipollenti a quelle dell'Unione europea per l'accesso ad attività e servizi sul territorio italiano come ristoranti al chiuso, musei, cinema. Possono essere presentate in formato cartaceo o digitale, nel rispetto dei requisiti stabiliti dalla circolare 30 giugno 2021.


Le disposizioni restano in vigore fino al 30 agosto 2021.

Elenco E

Tutti gli Stati e territori non espressamente indicati in altro elenco.

Regole specifiche sono state adottate per il Brasile e l'India, Bangladesh e Sri Lanka. Per questi Paesi non è possibile applicare le medesime condizioni previste per i Paesi in Elenco E.

Limitazioni all'ingresso

L’ingresso in Italia da questi paesi non necessita di alcuna autorizzazione da parte del Ministero della Salute ma è consentito solo per specifici motivi:

  • lavoro
  • salute
  • studio
  • assoluta urgenza
  • rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Il rientro/l’ingresso in Italia, in caso di soggiorno/transito nei 14 giorni precedenti da questo gruppo di Paesi, è comunque consentito:

  • ai cittadini italiani/UE/Schengen e loro familiari, nonché ai titolari dello status di soggiornanti di lungo periodo e loro familiari (Direttiva 2004/38/CE)
  • resta confermata inoltre la possibilità di ingresso in Italia, dai Paesi dell’elenco E, per le persone che hanno una relazione affettiva comprovata e stabile (anche se non conviventi) con cittadini italiani/UE/Schengen o con persone fisiche che siano legalmente
  • partecipazione da parte di atleti, tecnici, giudici e commissari di gara, rappresentanti della stampa estera e accompagnatori a competizioni sportive di livello agonistico, riconosciute di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico Nazionale italiano (CONI) e del Comitato Italiano Paraolimpico (CIP) e regolate da specifico protocollo di sicurezza adottato dall’ente sportivo organizzatore dell’evento.

Da questi Paesi non è possibile entrare in Italia per motivi di turismo

Limitazioni agli spostamenti verso i Territori in Elenco E

Anche gli spostamenti dall’Italia verso i paesi in questo elenco sono soggetti a limitazioni e possono avvenire solo per i seguenti motivi:

  • lavoro
  • salute 
  • studio
  • assoluta urgenza
  • rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza propri o di persona, anche non convivente, con la quale sia vi è una comprovata e stabile relazione affettiva.


Adempimenti all'ingresso in Italia

Al rientro in Italia, se nei 14 giorni precedenti si è soggiornato/transitato in questi Paesi è necessario:

  • sottoporsi a tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 72 ore prima dell’ingresso in Italia e il cui risultato sia negativo
  • compilare il Passenger Locator Form – Modulo di localizzazione digitale - prima dell’ingresso in Italia. Il modulo sostituisce l’autodichiarazione resa al vettore
  • comunicare immediatamente il proprio ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio. Consulta la pagina: COVID-19 Numeri verdi e informazioni regionali
  • raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato
  • sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 10 giorni
  • sottoporsi al termine dell’isolamento di 10 giorni ad un ulteriore tampone molecolare o antigenico.

Vige l’obbligo, inoltre, di comunicare immediatamente il proprio ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio. Consulta la pagina: COVID-19 Numeri verdi e informazioni regionali.


Deroghe

Gli obblighi previsti e descritti al paragrafo “Adempimenti all’ingresso in Italia” possono essere derogati in parte o in toto a seconda dei casi.
Consulta la sezione Deroghe per maggiori informazioni.

Le disposizioni restano in vigore fino al 30 agosto 2021.

Accesso in Italia con certificazione verde: Giappone, Canada, Stati Uniti e Israele

Limitazioni all’ingresso

In base alla normativa italiana, per i viaggiatori che siano stati nei 14 giorni antecedenti l’ingresso in Italia in questi Paesi, è consentito venire in Italia senza necessità di motivazione.

Nel caso in cui il viaggiatore sia stato nei 14 giorni antecedenti l’ingresso in Italia in un Paese in un diverso elenco, si applicheranno le misure previste per quello specifico paese.

Esempio 1: Jhon, cittadino americano vaccinato, vuole entrare in Italia, per evitare la quarantena dovrà quindi solo mostrare il certificato vaccinale emesso dal suo paese che è equivalente al nostro Green Pass.

Esempio 2: Kumiko, cittadina Giapponese, è guarita dal Covid, possiede pertanto un certificato di guarigione emesso dal suo paese, per entrare in Italia gli basterà mostrare questo documento che è equivalente al Green Pass.

Esempio 3: Marcel, cittadino Canadese, non è stato vaccinato e non ha un certificato di guarigione, potrà comunque entrare in Italia e non fare quarantena mostrando l’esito di un tampone negativo effettuato entro le 72 ore prima dell’arrivo in Italia.

Esempio 4: Yosef, cittadino Israeliano, in possesso del certificato di vaccinazione, è stato l’1 agosto in Egitto (elenco E), vorrebbe entrare in Italia e non fare quarantena in quanto vaccinato. Però questa possibilità non si applica a chi sia stato nei 14 giorni antecedenti in un paese diverso da quelli in elenco C, Giappone,USA,Canada e Israele.


Adempimenti all'ingresso in Italia

Per tutti coloro che hanno soggiornato o transitato nei quattordici giorni antecedenti all’ingresso in Italia in Canada, Giappone, Stati Uniti e Israele, la normativa prevede che al rientro in Italia sia obbligatorio:

  • presentare la uno di questi documenti, in forma cartacea o digitale, rilasciata dalla competente autorità sanitaria del Paese di provenienza:

    • Certificato Vaccinale in cui sia confermato il fatto di aver completato il ciclo vaccinale prescritto anti-SARS-CoV-2 da almeno 14 giorni, oppure
    • Certificato di guarigione, la cui validità è pari a 180 giorni dalla data del primo tampone positivo, oppure
    • essersi sottoposti a tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 72 ore prima dell’ingresso in Italia con esito negativo. I minori al di sotto dei 6 anni sono esentati dall’effettuare il tampone pre-partenza.
  • compilare il Passenger Locator Form – Modulo di localizzazione digitale - prima dell’ingresso in Italia. Il modulo sostituisce l’autodichiarazione resa al vettore.

La Certificazione relativamente al completamento del ciclo vaccinale deve riferirsi ad uno dei quattro vaccini approvati dall’Agenzia europea per i medicinali:

  • Comirnaty di Pfizer-BioNtech
  • Moderna
  • Vaxzevria
  • Jansen (Johnson & Johnson)

Per maggiori informazioni consulta le FAQ dedicate ai Vaccini anti Covid-19.

Le certificazioni devono essere presentate in una delle seguenti lingue: italiana, inglese, francese o spagnola.

Consulta la circolare "Equipollenza certificazioni vaccinali e di guarigione rilasciate dagli Stati Terzi"


Deroghe

A condizione che non insorgano sintomi COVID-19, e fermo restando l’obbligo di compilazione del PLF, sono previste specifiche deroghe agli adempimenti di cui sopra:

  • nei casi di cui all’art. 51 comma 7) lettere a), b), c), l), o), del DPCM del 2 marzo 2021 di seguito elencate:
    • all'equipaggio dei mezzi di trasporto
    • al personale viaggiante
    • ai movimenti da e per gli Stati e territori di cui all'elenco A dell'allegato 20
    • ai lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati motivi d lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora
    • agli alunni e agli studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana

      è esentato altresì

    • chiunque fa ingresso in Italia per un periodo non superiore alle centoventi ore (5 giorni) per comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza, con l'obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario di 5 giorni e di sottoporsi al termine di questo periodo ad un test molecolare o antigenico effettuato per mezzo di tampone;
    • a chiunque transita, con mezzo privato, nel territorio italiano per un periodo non superiore a trentasei ore, con l'obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario di 5 giorni e di sottoporsi al termine di questo periodo ad un test molecolare o antigenico effettuato per mezzo di tampone.

Consulta la sezione Deroghe


Le disposizioni restano in vigore fino al 30 agosto 2021.

Brasile

Sono vietati l’ingresso e il transito nel territorio nazionale alle persone che nei quattordici giorni antecedenti hanno soggiornato o transitato in Brasile.

L’ingresso e il traffico aereo dal Brasile sono consentiti, a condizione che non si manifestino sintomi da Covid-19, solo alle seguenti categorie:

  • coloro che hanno la residenza anagrafica in Italia da data anteriore al 13 febbraio 2021 (con autodichiarazione, senza necessità di autorizzazione da parte del Ministero della Salute)
  • coloro che devono raggiungere domicilio, abitazione o residenza dei figli minori, del coniuge o della parte di unione di civile
    (con autodichiarazione, senza necessità di autorizzazione da parte del Ministero della Salute);
  • ai soggetti in condizione di inderogabile necessità autorizzati dal Ministero della Salute.

Fermi restando:

  • l'obbligo di tampone molecolare o antigenico negativo eseguito nelle 72 ore antecedenti
  • l'obbligo di compilare il Passenger Locator Form – Modulo di localizzazione digitale - prima dell’ingresso in Italia
  • l'obbligo di tampone molecolare o antigenico negativo eseguito al momento dell’arrivo in aeroporto, o nel caso di arrivo in porto o lungo di confine anche entro le 48 ore presso l’azienda sanitaria locale di riferimento
  • indipendentemente dal risultato del test, l’obbligo di sottoporsi a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per un periodo di 10 giorni
  • obbligo di effettuare un ulteriore tampone molecolare o antigenico al termine dei 10 giorni di quarantena.

Equipaggio e personale viaggiante

È comunque consentito l’ingresso in Italia e sono sempre esonerati dalla quarantena, senza necessità di autorizzazione da parte del Ministero della Salute, l’equipaggio ed il personale viaggiante dei mezzi di trasporto di persone e merci  a condizione che non compaiano sintomi di COVID-19, fermo  restando l'obbligo di autodichiarazione e di sottoporsi  ad  un  test  molecolare  o  antigenico,  da effettuarsi per  mezzo di tampone,  al momento  dell'arrivo in aeroporto, porto o luogo di  confine, ove possibile, ovvero entro quarantotto  ore  dall'ingresso  nel  territorio nazionale presso l'azienda sanitaria locale di riferimento.
Per i marittimi resta in vigore anche quanto stabilito all’allegato 28 del Presidente del Consiglio dei ministri 2 marzo 2021 recante “Protocollo per raggiungere una nave per l'imbarco, per la libera uscita e per lasciare una nave per il rimpatrio”.

Esenzione dalla quarantena previa autorizzazione del Ministero della Salute

E' consentito l’ingresso in Italia, a condizione che non si manifestino sintomi da Covid-19 e previa autorizzazione del Ministero, fermo restando:

  • l'obbligo di autodichiarazione
  • l'obbligo di tampone molecolare o antigenico negativo eseguito nelle 72 ore antecedenti
  • l'obbligo di tampone molecolare o antigenico negativo eseguito al momento dell’arrivo in aeroporto, o nel caso di arrivo in porto o lungo di confine anche entro le 48 ore presso l’azienda sanitaria locale di riferimento,

esclusivamente per le seguenti categorie di soggetti:

  • ingresso in Italia per meno di 120 ore per comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza
  • al personale di imprese ed enti aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all’estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore alle 120 ore
  • ai funzionari e agli agenti dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali, agli agenti diplomatici, al personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, ai funzionari e agli impiegati consolari, al personale militare, compreso quello in rientro dalle missioni internazionali, e delle Forze di Polizia, al personale del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e dei Vigili del fuoco nell'esercizio delle loro funzioni.


Come inviare la documentazione al Ministero della Salute per l’analisi della richiesta di autorizzazione

L’autorizzazione è rilasciata solo previa analisi della documentazione da parte del Ministero della Salute.

L’invio della documentazione non garantisce l’emissione dell’autorizzazione.

Al fine di permettere la corretta analisi della richiesta, è necessario produrre la documentazione come da procedura di seguito riportata, in ogni suo punto ed assicurarsi altresì di inoltrare la richiesta almeno 7 giorni lavorativi prima della data prevista di ingresso in Italia all’indirizzo email:  coordinamento.usmafsasn@sanita.it.

Le richieste inviate via Pec possono richiedere più tempo per essere gestite, si raccomanda quindi di inviare la richiesta anche per mezzo di posta elettronica ordinaria.

Di seguito la procedura da seguire per l’invio della documentazione:

  • nell’oggetto della mail scrivere la data prevista di arrivo in Italia
  • nel corpo della mail fornire le seguenti informazioni:
    • nome e cognome del richiedente/i;
    • itinerario di viaggio: nel caso di arrivo con aereo/nave indicare il numero del volo, data di arrivo in Italia, luogo di arrivo in Italia;
      nel caso di arrivo tramite mezzo privato/ ingresso via terra, indicare: targa del mezzo privato, data e punto di accesso nel territorio nazionale;
    • specificare brevemente la motivazione per cui si richiede l’autorizzazione.

  • compilare in ogni sua parte il Modulo per la richiesta dell’autorizzazione all’ingresso in Italia dal Brasile  assicurandosi che il tutto venga inviato in un unico documento pdf, insieme alla seguente documentazione:
    • documenti di identità in corso di validità.
    • itinerario di viaggio (è sufficiente la prenotazione dei biglietti aerei o dell’eventuale altro mezzo di trasporto utilizzato)
    • ogni altro documento comprovante il motivo di inderogabile necessità per cui si inoltra richiesta di autorizzazione
      In particolare
      inderogabile necessità di studio:
      in particolare è necessario allegare una lettera da parte dell’Università in Italia, timbrata e protocollata, in cui si attesti l’inderogabile necessità della presenza fisica del richiedente per proseguire il corso di laurea.
      motivo di salute:
      il motivo di salute è strettamente personale, cioè deve riguardare il soggetto che fa richiesta di autorizzazione. È necessario inviare il modulo di ingresso in Italia per motivi di salute compilato in ogni sua parte dal medico che ha in cura il soggetto in Italia.
      ​Non si accettano richieste per la citata motivazione che siano sprovviste del modulo.
      motivo di lavoro (lavoratore autonomo):
      Visura Camerale ordinaria dell’impresa;
      Documento redatto su carta intestata, firmata e siglata e comprovante la necessità lavorativa in Italia da svolgere esclusivamente in presenza (contratto di lavoro, invito da parte del cliente). A tal fine non si considerano valide screenshot di e-mail.
      motivo di lavoro (lavoratore dipendente):
      lettera della società per cui lavora il dipendente (lettera di lavoro), firmata dal rappresentante legale, che certifichi e confermi le necessità lavorative in Italia da svolgersi esclusivamente in presenza. 

Si sottolinea inoltre che:

  • non è possibile inoltrare richieste per ingressi in Italia programmati oltre la data prevista di efficacia dell’Ordinanza in vigore
  • ulteriore documentazione potrebbe essere richiesta per valutare il rilascio dell’autorizzazione
  • in caso di documentazione inviata in modo non conforme alla procedura descritta, la richiesta non potrà essere lavorata a causa dell'ingente mole di lavoro. In caso di documentazione incompleta non sarà possibile analizzare la richiesta.

Tutta la documentazione dovrà essere prodotta esclusivamente in formato pdf e inviata in un unico file (documenti inviati in formati diversi renderanno di fatto la richiesta non valida)

India, Bangladesh e Sri Lanka

È vietato l’ingresso in Italia per le persone provenienti o che abbiano soggiornato nei quattordici giorni precedenti in India, Bangladesh e Sri Lanka, ad eccezione:

  • dei cittadini italiani con residenza anagrafica in Italia da prima del 29 aprile 2021 e che non presentano sintomi COVID-19 (mediante autodichiarazione, senza necessità di autorizzazione da parte del Ministero della Salute)
  • dei cittadini italiani iscritti all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE) (mediante autodichiarazione, senza necessità di autorizzazione da parte del Ministero della Salute).

Inoltre è possibile entrare/rientrare in Italia dopo espressa autorizzazione del Ministero della Salute nei seguenti casi:

  • ragioni umanitarie o sanitarie non differibili (previa autorizzazione da parte del Ministero della Salute)
  • per i soggetti di cui all’articolo 51 comma 7 lettera n) del DPCM 2 Marzo 2021 (previa autorizzazione da parte del Ministero della Salute)

rispetto inderogabile della seguente procedura:

  • obbligo di presentazione della certificazione di essersi sottoposti ad un test molecolare o antigenico effettuato nelle 72 ore antecedenti l’ingresso con  risultato negativo
  • obbligo di sottoporsi a un test molecolare o antigenico all’arrivo in aeroporto
  • obbligo di sottoporsi, a prescindere dall’esito negativo del test, all’isolamento presso un COVID Hotel o altro luogo indicato dall’autorità sanitaria o dalla protezione civile per un periodo di dieci giorni
  • obbligo di sottoporsi a un ulteriore test molecolare o antigenico dopo il periodo di quarantena
  • obbligo di compilare il Passenger Locator Form  – Modulo di localizzazione digitale - prima dell’ingresso in Italia


Tali misure restano valide fino al 30 agosto 2021. (Ordinanza 29 aprile 2021Ordinanza 6 maggio 2021, Ordinanza 30 maggio 2021Ordinanza 18 giugno 2021 e Ordinanza 29 luglio 2021)


Equipaggio e personale viaggiante

La procedura di cui sopra non si applica all'equipaggio e al personale viaggiante che dovrà comunque, a condizione che non insorgano sintomi di COVID-19:

  • sottoporsi al tampone al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, oppure nel caso non fosse possibile entro quarantotto ore dall'ingresso nel  territorio nazionale presso l'azienda sanitaria locale di riferimento.
  • sottoporsi all’isolamento fino al rientro in sede nei luoghi indicati dall’autorità sanitaria o dalla protezione civile.

Per i marittimi resta in vigore anche quanto stabilito all’allegato 28 del Presidente del Consiglio dei ministri 2 marzo 2021 recante “Protocollo per raggiungere una nave per l'imbarco, per la libera uscita e per lasciare una nave per il rimpatrio”.


Come richiedere l'autorizzazione al Ministero della Salute

L’autorizzazione è rilasciata solo previa analisi della documentazione da parte del Ministero della Salute.

L’invio della documentazione non garantisce l’emissione dell’autorizzazione.

Al fine di permettere la corretta analisi della richiesta, è necessario produrre la documentazione come da procedura di seguito riportata, in ogni suo punto ed assicurarsi altresì di inoltrare la richiesta almeno 7 giorni lavorativi prima della data prevista di ingresso in Italia all’indirizzo email: coordinamento.usmafsasn@sanita.it

Le richieste inviate via Pec possono richiedere più tempo per essere gestite, si raccomanda quindi di inviare la richiesta anche per mezzo di posta elettronica ordinaria.

  Di seguito la procedura da seguire per l’invio della documentazione:

  • nell’oggetto della mail scrivere la data prevista di arrivo in Italia
  • nel corpo della mail fornire le seguenti informazioni:
    • nome e cognome del richiedente/i;
    • itinerario di viaggio: nel caso di arrivo con aereo/nave indicare il numero del volo, data di arrivo in Italia, luogo di arrivo in Italia;
      nel caso di arrivo tramite mezzo privato/ ingresso via terra, indicare: targa del mezzo privato, data e punto di accesso nel territorio nazionale;
  • compilare in ogni sua parte il Modulo per la richiesta dell’autorizzazione all’ingresso in Italia dall'India, Bangladesh e Sri Lanka e allegare al modulo, assicurandosi che il tutto venga inviato in un unico documento pdf, la seguente documentazione:
    • documenti di identità in corso di validità
    • itinerario di viaggio (è sufficiente la prenotazione dei biglietti aerei o dell’eventuale altro mezzo di trasporto utilizzato)
    • ogni altro documento comprovante il motivo di carattere umanitario o sanitario per cui si inoltra richiesta di autorizzazione. 
      NB È necessario nel caso di motivazioni di salute, inviare il modulo di ingresso in Italia per motivi di salute compilato in ogni sua parte dal medico che ha in cura il soggetto in Italia.Non si accettano richieste per la citata motivazione che siano sprovviste del modulo. 

Si sottolinea inoltre che:

  • non è possibile inoltrare richieste per ingressi in Italia programmati oltre la data prevista di efficacia dell’Ordinanza in vigore
  • ulteriore documentazione potrebbe essere richiesta per valutare il rilascio dell’autorizzazione. 
  • nel caso di documentazione inviata non conformemente  alla procedura descritta la richiesta non potrà essere lavorata a causa della ingente mole di lavoro.  In caso di documentazione incompleta non sarà possibile analizzare la richiesta.

Tutta la documentazione dovrà essere prodotta esclusivamente in formato pdf e inviata in un unico file (documenti inviati in formati diversi renderanno di fatto la richiesta non valida).

Deroghe

Deroghe attivate unicamente con autodichiarazione senza necessità di autorizzazione da parte del Ministero della Salute.

Ferme restando le seguenti condizioni generali:

  • che non insorgano sintomi di COVID-19
  • obbligo di compilare il Passenger Locator Form – Modulo di localizzazione digitale - prima dell’ingresso in Italia

Per chi entra in Italia dai Paesi in elenco D e E sono previste specifiche deroghe alle seguenti misure di prevenzione:

  1. deroga al tampone eseguito entro le 72 ore antecedenti l’ingresso in Italia, dall’isolamento fiduciario e tampone di fine isolamento
  2. deroga all’isolamento fiduciario e dal tampone di fine isolamento

Per attivare le specifiche deroghe alle misure di prevenzione descritte nei punti 1 e 2 è sufficiente che esse vengano comprovate mediante autodichiarazione; non è quindi necessario inviare alcuna richiesta al Ministero della Salute.

1) Deroga al tampone eseguito entro le 72 ore prima dell’ingresso, dall’isolamento fiduciario e tampone di fine isolamento

Ferme restando le condizioni generali sopra indicate la deroga, che si ottiene mediante autodichiarazione, si applica alle seguenti categorie:

  • all'equipaggio dei mezzi di trasporto
  • al personale viaggiante   
  • ai movimenti da e per gli Stati e territori di cui all'elenco A dell'allegato 20
  • ai lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati motivi d lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora   
  • agli alunni e agli studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana  
    è esentato altresì:
  • chiunque fa ingresso in Italia per un periodo non superiore alle centoventi ore (5 giorni) per comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza, con l'obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario di 5 giorni e di sottoporsi al termine di questo periodo ad un test molecolare o antigenico effettuato per mezzo di tampone;
  • a chiunque transita, con mezzo privato, nel territorio italiano per un periodo non superiore a trentasei ore, con l'obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario di 5 giorni e di sottoporsi al termine di questo periodo ad un test molecolare o antigenico effettuato per mezzo di tampone
  • a chiunque rientra nel territorio nazionale a seguito di permanenza di durata non superiore a 48 ore in località estere situate a distanza non superiore a 60 km dal luogo di residenza, domicilio o abitazione, purchè lo spostamento avvenga con mezzo privato;  


2) Deroga all' isolamento fiduciario e di tampone fine isolamento

Permangono gli obblighi di:

  • compilazione della dPLF;
  • tampone pre-ingresso;

Tale deroga, che si ottiene mediante autodichiarazione, è prevista esclusivamente per le seguenti categorie:

  • ai cittadini e ai residenti di uno Stato membro dell'Unione europea e degli ulteriori Stati e territori indicati agli elenchi A, B, C e D dell'allegato 20 che fanno ingresso in Italia per comprovati motivi di lavoro, salvo che nei  quattordici  giorni   anteriori all'ingresso in Italia abbiano soggiornato o transitato in uno o piu' Stati e territori di cui all'elenco C   
  • al personale sanitario in ingresso in Italia  per  l'esercizio di qualifiche professionali sanitarie, incluso l'esercizio temporaneo di  cui  all'art. 13 del  decreto-legge 17 marzo  2020,  n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27   
  • al personale  di  imprese  ed  enti  aventi  sede  legale  o secondaria in  Italia  per  spostamenti  all'estero  per  comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a centoventi ore (5 giorni)     
  • ai funzionari e agli agenti, comunque denominati, dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali, agli agenti  diplomatici, al personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, ai funzionari  e  agli  impiegati  consolari,  al  personale   militare, compreso quello in rientro dalle  missioni  internazionali,  e  delle forze di polizia, al personale del Sistema  di  informazione  per  la sicurezza della Repubblica e dei vigili del fuoco nell'esercizio delle loro funzioni
  • agli alunni e agli studenti per la frequenza di  un  corso  di studi in uno Stato diverso  da  quello  di  residenza,  abitazione  o dimora, nel quale  ritornano  ogni  giorno  o  almeno  una  volta  la settimana;
  • agli ingressi mediante  voli  «Covid-tested»,  conformemente all'ordinanza del Ministro della salute 23 novembre 2020 e successive modificazioni
  • agli ingressi per competizioni sportive di interesse nazionale in conformita' con quanto previsto dall'art. 49, comma 5.


Deroghe per ingressi per competizioni sportive nazionali che si svolgono in Italia

Possono beneficiare di questa deroga i partecipanti a competizioni che si svolgono esclusivamente sul territorio italiano e che rispondono a specifiche condizioni individuate dall’articolo 18 del DPCM 2 marzo 2021.

Ogni beneficiario dovrà compilare il Passenger Locator Form – Modulo di localizzazione digitale - prima dell’ingresso in Italia, non è pertanto necessario richiedere tale deroga al Ministero della Salute.

Si applica come da normativa vigente alle seguenti categorie:

  • agli ingressi di atleti, tecnici, giudici, commissari di  gara e accompagnatori,  rappresentanti  della  stampa  estera  per  la partecipazione alle competizioni sportive che si svolgono in Italia e conformi  alle disposizioni dell'art. 18,  comma 1, del DPCM 2 marzo 2021
    E' obbligatorio che  nelle  48  ore  antecedenti  all'ingresso  nel territorio nazionale, le suddette categorie si siano sottoposte  ad  un  test  molecolare  o antigenico, effettuato a mezzo di tampone e risultato negativo
  • gli ingressi sono consentiti anche da quei Paesi dai quali è vietato l’ingresso in Italia come da art. 49 comma 5, del  DPCM 2marzo 2021 

Le organizzazioni di riferimento per tale deroga sono il CONI e il CIP (art 18, comma 1). Vige l'obbligo per i partecipanti del rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali,  discipline  sportive  associate  e  Enti  di   promozione sportiva.

Deroghe rilasciate dal Ministero della salute 

Esclusivamente rivolte a coloro che fanno ingresso in Italia dai paesi in elenco D e E per l’esenzione dagli obblighi di isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria 

Deve essere fatta specifica richiesta al Ministero della salute dai soggetti aventi diritto, ovvero nel caso in cui:

  • l’ingresso su territorio nazionale avvenisse per  motivi  di  lavoro, per un periodo di tempo superiore alle 120 ore e regolati da  speciali protocolli  di sicurezza,  approvati  dalla  competente  autorità sanitaria    
  • l’ingresso su territorio nazionale avvenisse per  ragioni  non  differibili, previa autorizzazione del Ministero della salute e con obbligo di presentare al vettore all'atto dell'imbarco e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli un'attestazione di essersi  sottoposti,  nelle quarantotto ore antecedenti all'ingresso nel territorio nazionale,  a un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo  di  tampone  e risultato negativo.

Procedura per le richieste di deroga rilasciate dal Ministero della Salute

  1. ingressi in Italia per motivi di lavoro per un periodo di tempo superiore alle 120 ore;
  2. ingressi in Italia per motivi indifferibili.

L'Ufficio 3 della Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria (Coordinamento USMAF-SASN) esaminerà la richiesta ed in caso di riscontro positivo e in linea con la normativa vigente trasmetterà le linee guida alle quali il viaggiatore deve attenersi per essere esentato dagli obblighi di isolamento fiduciario.

Al fine di permettere la corretta analisi della richiesta, è necessario produrre la documentazione come indicato di seguito.

Inoltrare la richiesta almeno 7 giorni lavorativi prima della data di ingresso in Italia all’indirizzo email: coordinamento.usmafsasn@sanita.it


In caso di invio mediante Posta Elettronica Certificata - Pec, indicare anche un indirizzo ordinario email su cui ricevere la risposta.

Le richieste inviate via Pec possono richiedere più tempo per essere gestite, si raccomanda quindi di inviare la richiesta anche per mezzo di posta elettronica ordinaria.

Nel corpo della mail fornire le seguenti indicazioni:

  • nome e cognome del beneficiario della deroga;
  • itinerario di  viaggio: nel caso di arrivo con aereo/nave indicare il numero del volo, data di arrivo in Italia, luogo di arrivo in Italia;
    nel caso di arrivo tramite mezzo privato/ ingresso via terra, indicare: targa del mezzo privato, data e punto di accesso nel territorio nazionale.

Compilare  in ogni sua parte il Modulo per la richiesta di deroga al suo interno sono presenti le istruzioni da seguire per il corretto invio della documentazione.

Tutta la documentazione dovrà essere prodotta esclusivamente in formato pdf e in un unico documento comune a tutti i beneficiari della richiesta (documenti inviati in formati diversi renderanno di fatto la richiesta non valida)

Si ricorda altresì:

  • che la deroga è da considerarsi valida esclusivamente ai fini del motivo indicato e solo se conforme ai requisiti di legge vigenti
  • di non inoltrare richieste per arrivi programmati oltre la data prevista di efficacia del DPCM in vigore
  • che potrebbe essere richiesta ulteriore documentazione.

Nel caso di documentazione inviata in modo non conforme alla procedura descritta o non secondo l’indicata tempistica la richiesta non potrà essere lavorata.

Il viaggiatore avrà cura di portare con sé:

  • comunicazione dell'ufficio che ha trasmesso il protocollo;
  • l’autodichiarazione dPLF 
  • l’esito del test negativo da mostrare eventualmente all’Autorità Frontaliera o all’Autorità Sanitaria.

Gli indirizzi ai quali trasmettere la richiesta sono i seguenti: coordinamento.usmafsasn@sanita.it.

Tale esenzione si applica esclusivamente ai viaggiatori a cui è consentito l’ingresso in Italia come da normativa vigente.

Voli Covid-tested

Cosa sono i voli "Covid-tested"

Sono considerati voli “Covid-tested” esclusivamente i voli autorizzati dal Ministero della Salute mediante apposita Ordinanza.


Requisiti necessari

I passeggeri di voli “Covid-tested” sono tenuti:

  • a consegnare al vettore all'atto dell'imbarco, e a chiunque sia deputato a effettuare i controlli, la certificazione attestante il risultato negativo del test molecolare (RT PCR) o antigenico, effettuato per mezzo di tampone non oltre le 48 ore precedenti all'imbarco
  • compilare il Passenger Locator Form – Modulo di localizzazione digitale - da esibire prima dell'imbarco.  Per maggiori informazioni sulla procedura valla alla sezione Modulo di localizzazione digitale Digital PLF - Passenger Locator Form
  • ad effettuare nuovamente test molecolare (RT PCR) o antigenico effettuato per mezzo di tampone all’arrivo all’aeroporto di destinazione.

I passeggeri di questi voli, seguendo il sopra indicato protocollo, sono autorizzati all'ingresso e al transito nel territorio nazionale senza necessità, laddove previsto, di rispettare gli obblighi di sorveglianza sanitaria e di isolamento fiduciario.

La mancanza anche di uno solo dei sopra elencati adempimenti fa decadere l’esenzione gli obblighi di sorveglianza sanitaria e di isolamento fiduciario.


Tratte autorizzate

Dopo una prima fase di sperimentazione, il Dpcm 2 marzo 2021, all’art. 54 comma 3, ha consentito l’ampliamento dei voli oggetto di sperimentazione “Covid-tested”.

Pertanto, ad oggi,  per le compagnie aeree è possibile operare  “Covid-tested” sulle seguenti rotte:

  • Atlanta – Roma Fiumicino 
  • New York – Roma Fiumicino 
  • Atlanta - Milano Malpensa
  • New York – Milano Malpensa

Con ordinanza 14 maggio 2021 sono operativi sugli aeroporti di Fiumicino e Milano Malpensa anche i voli provenienti dagli aeroporti di:

  • Canada
  • Giappone
  • Emirati Arabi Uniti

La stessa ordinanza ha reso operativi anche la sperimentazione dei voli Covid Tested con destinazione degli aeroporti di Napoli “Capodichino” e di Venezia “Marco Polo”.

Obblighi particolari per i passeggeri

I passeggeri dei voli provenienti dagli aeroporti internazionali di:

  • Canada
  • Giappone
  • Stati Uniti d’America (aeroporti internazionali di Atlanta, Boston,Chicago, Dallas, Los Angeles, Miami, New York "John Fitzgerald Kennedy" e “Newark-Liberty”, Philadelphia, Washington DC)
  • Emirati Arabi Uniti

sono sottoposti anche a test molecolare (RT PCR) o antigenico per mezzo tampone all’arrivo agli aeroporti internazionali di:

  • Fiumicino
  • Milano Malpensa
  • Napoli Capodichino
  • Marco Polo di Venezia

La sperimentazione dei voli “Covid-tested” individuati dalle Ordinanze del 23 novembre 2020, del  9 marzo 2021 e del 14 maggio 2021 è stata estesa fino al 30 ottobre 2021, salvo ulteriori proroghe.

Per informazioni sull’effettiva operatività dei voli “Covid-tested” sulle tratte per le quali è in corso la sperimentazione, è necessario rivolgersi direttamente alle compagnie aeree.

Nel caso di mancato imbarco sul volo “Covid-tested”, per risultato positivo al COVID-19, è previsto, a cura del vettore aereo, il rimborso del biglietto o l'emissione di un voucher di pari importo su richiesta del passeggero, entro quattordici giorni dalla data di effettuazione del recesso e valido per diciotto mesi dall'emissione.


Come compilare il modulo di localizzazione - Passenger Locator Form - dPLF

A tutti i passeggeri che vorranno fare ingresso in Italia attraverso voli “Covid-testedsarà richiesto di compilare il Passenger Locator Form - PLF, prima del proprio ingresso sul territorio nazionale. 

Compila il Passenger Locator Form – Modulo di localizzazione digitale -  da esibire prima dell'imbarco.

Per maggiori informazioni sulla procedura di compilazione consulta la sezione Modulo di localizzazione digitale  Digital PLF - Passenger Locator Form

Modulo di localizzazione digitale - Passenger Locator Form dPLF


La compilazione obbligatoria del modulo di localizzazione del passeggero (Passenger Locator Form - PLF) digitale - dPLF, prevista dall’Ordinanza del 16 aprile 2021, viene introdotta per tutte le persone in arrivo in Italia, attraverso qualsiasi mezzo di trasporto.

I passeggeri, prima del proprio ingresso nel territorio nazionale, sono tenuti a compilare uno specifico modulo di localizzazione in formato digitale, Passenger Locator Form digitale - dPLF.


Adempimenti per il passeggero

A tutti i passeggeri che vorranno fare ingresso in Italia, attraverso qualsiasi mezzo di trasporto e per qualunque durata, sarà richiesto di compilare il dPLF prima del proprio ingresso sul territorio nazionale seguendo le istruzioni di seguito riportate:

  • collegarsi al sito: https://app.euplf.eu/#/
  • seguire la procedura guidata per accedere al dPLF
  • scegliere “Italia” come Paese di destinazione
  • registrarsi al sito creando un account personale con user e password (è necessario farlo solo la prima volta)
  • confermare l’account tramite il link arrivato all’indirizzo email indicato (è necessario farlo solo la prima volta)
  • compilare ed inviare il dPLF seguendo la procedura guidata

Una volta inviato il modulo, il passeggero riceverà all'indirizzo e-mail indicato in fase di registrazione, il dPLF in formato pdf e QRcode che dovrà mostrare direttamente dal suo smartphone (in formato digitale) al momento dell’imbarco. In alternativa, il passeggero potrà stampare una copia del dPLF da mostrare all’imbarco.

Il dPLF andrà inviato obbligatoriamente prima dell’imbarco. Sarà comunque sempre modificabile il campo relativo al numero di posto assegnato sul volo.

È necessario compilare un modulo per ciascun passeggero adulto; in caso di presenza di minori quest’ultimi potranno essere registrati nel modulo dell’adulto accompagnatore. In caso di minori non accompagnati, il dPLF dovrà essere compilato dal tutore prima della partenza.

La compilazione del modulo digitale, sostituisce la dichiarazione di cui all'art. 50, comma 1, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 2 marzo 2021. In casi eccezionali, ovvero esclusivamente in caso di impedimenti tecnologici, sarà possibile compilare il modulo cartaceoSi precisa che l’autodichiarazione resa alla Polizia di Frontiera dovrà sempre essere esibita in versione cartacea.

Per maggiori informazioni

Consulta il sito:

Leggi:


Vedi anche la circolare 15 maggio 2021 della Direzione generale della prevenzione del Ministero della salute


Cosa è il Passenger Locator Form (PLF)?

Passenger Locator Form (modulo per la localizzazione del passeggero – anche conosciuto come Passenger Locator Card) è un modulo con cui vengono raccolte informazioni sull'itinerario di viaggio, recapito telefonico e indirizzo di permanenza in territorio nazionale per permettere all’Autorità Sanitaria di contattare tempestivamente il passeggero, qualora esposto ad una malattia infettiva diffusiva durante il viaggio in aereo.


Chi è tenuto a compilare il dPFL?

Chiunque faccia ingresso in Italia dall’estero per una qualsiasi durata, a bordo di qualunque mezzo di trasporto.


Adempimenti per le compagnie dei mezzi di trasporto

Sarà loro compito:

  • garantire la massima diffusione alla notizia del nuovo adempimento ai passeggeri, ove possibile anche attraverso l’invio di email prima del viaggio;
  • collaborare al fine di garantire la totale adesione da parte dei passeggeri al nuovo adempimento;
  • verificare l’avvenuta compilazione del dPLF, che verrà mostrato in formato digitale (smartphone) o in copia cartacea prima di consentire l’imbarco del passeggero sul mezzo;
  • trattandosi di obbligo di legge, non consentire l’imbarco in caso di mancata compilazione


Adempimenti per equipaggi e per il personale viaggiante dei mezzi di trasporto

I membri dell’equipaggio sono esonerati dalla compilazione del Passenger Locator Form esclusivamente nell’esercizio del loro lavoro, ovvero nei casi in cui l’ingresso sul territorio nazionale avviene a bordo del mezzo di trasporto sul quale si sta prestando servizio.


Data ultimo aggiornamento: 2 agosto 2021



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