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Covid-19 - Viaggiatori

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Covid-19 informazioni per i viaggiatori


Ingresso dai Paesi dell’Unione Europea e dell’area Schengen, Gran Bretagna e Israele

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato un’ordinanza che prevede l’ingresso dai Paesi dell’Unione Europea e dell’area Schengen, oltre che da Gran Bretagna e Israele, con tampone negativo, senza obbligo di quarantena. Resta l'obbligo di esibire all'arrivo un tampone molecolare o antigenico con esito negativo, effettuato nelle 48 ore che precedono l'arrivo in Italia.
Con la stessa ordinanza sono state prorogate le misure restrittive nei confronti del Brasile fino al 30 luglio 2021.


Voli “Covid tested”

Rafforzati i voli “Covid tested” con l'ordinanza 14 maggio 2021 che ha esteso la sperimentazione agli aeroporti di Venezia e Napoli, che si aggiungono a Milano e Roma e ha ampliato le tratte autorizzate con i voli provenienti da Canada, Giappone, Emirati Arabi Uniti e Stati Uniti. Per conoscere i requisiti richiesti ai passeggeri "Covid-tested" e per effettuare la compilazione obbligatoria del Passenger Locator Form, vai alla sezione dedicata: Voli Covid-tested


India, Bangladesh e Sri Lanka

Il Ministro della salute, con l'Ordinanza 30 maggio 2021, ha esteso fino al 21 giugno 2021 le misure vigenti per gli ingressi in Italia per le persone provenienti o che abbiano soggiornato nei quattordici giorni precedenti in India, Bangladesh e Sri Lanka. Vai alla sezione dedicata all’India, Bangladesh e Sri Lanka


Spostamenti da e per l’estero 

Consulta gli elenchi per conoscere le disposizioni che si applicano agli spostamenti da e per l'estero:

  • Elenco A -  Stato della Città del Vaticano e Repubblica di San Marino 
  • Elenco B - Gli Stati e i territori a basso rischio epidemiologico individuati con ordinanza ministeriale tra quelli di cui all' Elenco C. Al momento, nessuno Stato è ricompreso in questo elenco.
  • Elenco C - Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia, (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Israele, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Regno Unito di Gran Bretagna ed Irlanda del Nord, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco
  • Elenco D - Australia, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore, Tailandia, Giappone, Canada e Stati Uniti nonchè gli ulteriori Stati e territori a basso rischio epidemiologico, individuati con ordinanza tra quelli di cui all'elenco E
  • Elenco E - Tutti gli Stati e territori non espressamente indicati in altro elenco
  • Regole specifiche sono state adottate per chi ha soggiornato o transitato in Brasile, India, Bangladesh e Sri Lanka.
    Vai alle sezioni dedicate: 

La disciplina generale per gli spostamenti da/per l’estero è contenuta nel DPCM 2 marzo 2021. Il DPCM continua a basarsi su elenchi di Paesi per i quali sono previste differenti misure. L’Ordinanza 2 aprile 2021, ha previsto alcune riclassificazioni sugli elenchi di Paesi di cui all’Allegato 20


Deroghe agli obblighi previsti per chi entra in Italia

A condizione che non insorgano sintomi COVID-19, sono previste specifiche deroghe alle misure di isolamento fiduciario e tampone.

Deroghe Viaggiatori 1



Voli "Covid-tested" 

Sono considerati voli “Covid-tested” esclusivamente i voli autorizzati dal Ministero della Salute mediante apposita Ordinanza.

Per conoscere i requisiti richiesti ai passeggeri "Covid-tested" e per effettuare la compilazione obbligatoria del Passenger Locator Form, vai alla sezione dedicata: 


Limitazioni sul territorio nazionale 

Il decreto-legge 22 aprile 2021, n.52 ha disposto l’applicazione di misure per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell'epidemia da COVID-19.

Consulta la pagina Covid-19 Situazione in Italia e le Domande e Risposte sul sito del Governo per conoscere le specifiche disposizioni delle quattro aree (area gialla, arancione, rossa e bianca) 


Per informazioni 

Chiama 

Link utili

Elenco B

Gli Stati e i territori a basso rischio epidemiologico verranno individuati, tra quelli di cui all' Elenco C, con ordinanza adottata ai sensi dell’articolo 6, comma 2. Sono consentiti gli spostamenti da e per questi Paesi senza necessità di motivazione.

Al momento, nessuno Stato è ricompreso in questo elenco.

 

Elenco C

Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Israele, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Regno Unito di Gran Bretagna ed Irlanda del NordRepubblica Ceca, RomaniaSlovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco.


Limitazioni

In base alla normativa italiana, gli spostamenti da/per questi Paesi sono consentiti senza necessità di motivazione.

Sono previste limitazioni in caso di transito o soggiorno in Paesi dell' Elenco D e/o dell' Elenco E nei 14 giorni antecedenti l’ingresso in Italia.


Adempimenti

Per tutti coloro che hanno soggiornato o transitato nei quattordici giorni antecedenti all’ingresso in Italia in uno o più Stati e territori di cui all’Elenco C dell’Allegato 20, la normativa prevede che al rientro in Italia sia obbligatorio:

  • presentare la certificazione verde da cui risulti che ci si sia sottoposti a tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 48 ore prima dell’ingresso in Italia con esito negativo
  • compilare il Passenger Locator Form – Modulo di localizzazione digitale - prima dell’ingresso in Italia.  Il modulo sostituisce l’autodichiarazione resa al vettore 
  • comunicare al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio il proprio ingresso (Consulta la pagina: COVID-19 Numeri verdi e informazioni regionali

La mancata presentazione della certificazione verde recante il risultato negativo del tampone di cui sopra comporta i seguenti obblighi:

  • isolamento sanitario per dieci giorni presso l’indirizzo indicato nel modulo di localizzazione digitale
  • tampone al termine dell’isolamento di dieci giorni.


Le disposizioni restano in vigore fino al 30 luglio 2021.


Deroghe

A condizione che non insorgano sintomi COVID-19, sono previste specifiche deroghe agli adempimenti di cui sopra:

  • L’obbligo di tampone 48 ore prima della partenza non si applica nei casi previsti nei casi di cui all’art. 51 comma 7) lettere a), b), c), f), g), l), n), m), o), consultabili nella sezione Deroghe.

Elenco D

Australia, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore, Tailandia, Giappone, Canada e Stati Uniti nonché gli ulteriori Stati e territori a basso rischio epidemiologico, che verranno individuati con ordinanza, tra quelli di cui all'Elenco E.


Limitazioni all’ingresso

In base alla normativa italiana, sono consentiti gli spostamenti da/per questi Paesi senza necessità di motivazione (fatte salve le limitazioni disposte in Italia a livello regionale).

Sono previste restrizioni all’ingresso in Italia in caso di transito o soggiorno in Paesi dell’Elenco E nei 14 giorni antecedenti l’ingresso in Italia.

Adempimenti

Al rientro in Italia, se nei 14 giorni precedenti si è soggiornato/transitato dai questi Paesi è necessario:

  • sottoporsi a tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 72 ore prima dell’ingresso in Italia e il cui risultato sia negativo
  • compilare il Passenger Locator Form – Modulo di localizzazione digitale - prima dell’ingresso in Italia.  Il modulo sostituisce l’autodichiarazione resa al vettore 
  • comunicare immediatamente il proprio ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio. Consulta la pagina: COVID-19 Numeri verdi e informazioni regionali
  • raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato
  • sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 10 giorni
  • sottoporsi al termine dell’isolamento di 10 giorni ad un ulteriore tampone molecolare o antigenico

Le disposizioni restano in vigore fino al 30 luglio 2021.


Deroghe

A condizione che non insorgano sintomi COVID-19, sono previste specifiche deroghe di seguito riportate:

  • L’obbligo di tampone 72 ore prima della partenza non si applica nei casi previsti nei casi di cui all’art. 51 comma 7) lettere a), b), c), f), g), l), n), m), o), consultabili nella sezione Deroghe.
  • Gli obblighi di isolamento fiduciario, sorveglianza sanitaria e tampone al 10 giorno, non si applicano nei casi previsti dall’articolo 51, comma 7, del Dpcm 2 marzo 2021, consultabili nella sezione Deroghe.

Elenco E

Tutti gli Stati e territori non espressamente indicati in altro elenco

Regole specifiche sono state adottate per i seguenti Paesi:


Limitazioni

Gli spostamenti da/per il resto del mondo sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni, quali:

  • lavoro
  • motivi di salute 
  • motivi di studio
  • assoluta urgenza
  • rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. 

Non sono quindi consentiti spostamenti per turismo

Il rientro/l’ingresso in Italia, in caso di soggiorno/transito nei 14 giorni precedenti da questo gruppo di Paesi, è sempre consentito ai cittadini italiani/UE/Schengen e loro familiari, nonché ai titolari dello status di soggiornanti di lungo periodo e loro familiari (Direttiva 2004/38/CE). Resta confermata inoltre la possibilità di ingresso in Italia, dai Paesi dell’elenco E, per le persone che hanno una relazione affettiva comprovata e stabile (anche se non conviventi) con cittadini italiani/UE/Schengen o con persone fisiche che siano legalmente residenti in Italia (soggiornanti di lungo periodo), che debbano raggiungere l’abitazione/domicilio/residenza del partner (in Italia).


Adempimenti

Al rientro in Italia, se nei 14 giorni precedenti si è soggiornato/transitato dai questi Paesi è necessario:

  • sottoporsi a tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 72 ore prima dell’ingresso in Italia e il cui risultato sia negativo
  • compilare il Passenger Locator Form – Modulo di localizzazione digitale - prima dell’ingresso in Italia. Il modulo sostituisce l’autodichiarazione resa al vettore 
  • sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 10 giorni. Tale disposizione si applica solo agli ingressi in Italia successivi all’entrata in vigore dell’Ordinanza 16 aprile 2021 
  • sottoporsi al termine dell’isolamento di 10 giorni ad un ulteriore tampone molecolare o antigenico. Coloro che abbiano fatto ingresso in Italia prima del 18 aprile 2021, devono completare il periodo di 14 giorni di isolamento e non devono effettuare ulteriori test
  • raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato

Vige l’obbligo, inoltre di comunicare immediatamente il proprio ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio all’azienda sanitaria locale. Consulta la pagina: COVID-19 Numeri verdi e informazioni regionali


Le disposizioni restano in vigore fino al 30 luglio 2021.


Deroghe 

A condizione che non insorgano sintomi COVID-19, sono previste specifiche deroghe di seguito riportate:

  • L’obbligo di tampone 72 ore prima della partenza non si applica nei casi previsti nei casi di cui all’art. 51 comma 7) lettere a), b), c), f), g), l), m) n), o), consultabili nella sezione Deroghe.
  • Gli obblighi di isolamento fiduciario, sorveglianza sanitaria e tampone al 10 giorno, non si applicano nei casi previsti dall’articolo 51, comma 7, del Dpcm 2 marzo 2021, consultabili nella sezione Deroghe.

Brasile

Sono vietati l’ingresso e il transito nel territorio nazionale alle persone che nei quattordici giorni antecedenti hanno soggiornato o transitato in Brasile.

L’ingresso e il traffico aereo dal Brasile sono consentiti, a condizione che non si manifestino sintomi da Covid-19, solo alle seguenti categorie:

  • coloro che hanno la residenza anagrafica in Italia da data anteriore al 13 febbraio 2021 (con autodichiarazione, senza autorizzazione del Ministero della Salute)
  • coloro che devono raggiungere domicilio, abitazione o residenza dei figli minori, del coniuge o della parte di unione di civile
    (con autodichiarazione, senza autorizzazione del Ministero della Salute);
  • ai soggetti in condizione di assoluta necessità autorizzati dal Ministero della Salute 

Fermo restando

  • l'obbligo di tampone molecolare o antigenico negativo eseguito nelle 72 ore antecedenti
  • l'obbligo di compilare il Passenger Locator Form – Modulo di localizzazione digitale - prima dell’ingresso in Italia. Il modulo sostituisce l’autodichiarazione resa al vettore 
  • l'obbligo di tampone molecolare o antigenico negativo eseguito al momento dell’arrivo in aeroporto, o nel caso di arrivo in porto o lungo di confine anche entro le 48 ore presso l’azienda sanitaria locale di riferimento
  • indipendentemente dal risultato del test, l’obbligo di sottoporsi a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per un periodo di 10 giorni
  • obbligo di effettuare un ulteriore tampone molecolare o antigenico al termine dei 10 giorni di quarantena.

Equipaggio e personale viaggiante

È comunque consentito l’ingresso in Italia e sono sempre esonerati dalla quarantena, senza necessità di autorizzazione da parte del Ministero della Salute, l’equipaggio ed il personale viaggiante dei mezzi di trasporto di persone e merci  a condizione che non compaiano sintomi di COVID-19, fermo  restando l'obbligo di autodichiarazione e di sottoporsi  ad  un  test  molecolare  o  antigenico,  da effettuarsi per  mezzo di tampone,  al momento  dell'arrivo in aeroporto, porto o luogo di  confine, ove possibile, ovvero entro quarantotto  ore  dall'ingresso  nel  territorio nazionale presso l'azienda sanitaria locale di riferimento.
Per i marittimi resta in vigore anche quanto stabilito all’allegato 28 del Presidente del Consiglio dei ministri 2 marzo 2021 recante “Protocollo per raggiungere una nave per l'imbarco, per la libera uscita e per lasciare una nave per il rimpatrio”.


Esenzione dalla quarantena previa autorizzazione del Ministero della Salute

E' consentito l’ingresso in Italia, a condizione che non si manifestino sintomi da Covid-19 e previa autorizzazione del Ministero, fermo restando:

  • l'obbligo di autodichiarazione
  • l'obbligo di tampone molecolare o antigenico negativo eseguito nelle 72 ore antecedenti
  • l'obbligo di tampone molecolare o antigenico negativo eseguito al momento dell’arrivo in aeroporto, o nel caso di arrivo in porto o lungo di confine anche entro le 48 ore presso l’azienda sanitaria locale di riferimento,

esclusivamente per le seguenti categorie di soggetti:

  • ingresso in Italia per meno di 120 ore per comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza;
  • al personale di imprese ed enti aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all’estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore alle 120 ore;
  • ai funzionari e agli agenti dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali, agli agenti diplomatici, al personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, ai funzionari e agli impiegati consolari, al personale militare, compreso quello in rientro dalle missioni internazionali, e delle Forze di Polizia, al personale del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e dei Vigili del fuoco nell'esercizio delle loro funzioni.

Tali misure restano valide fino al 30 luglio 2021.  (Ordinanza 13 febbraio 2021Ordinanza 16 aprile 2021Ordinanza 29 aprile 2021, Ordinanza 14 maggio 2021


Come richiedere l'autorizzazione al Ministero della Salute

  • Per l'elevato numero di richieste pervenute è necessario, al fine di poter valutare la documentazione, inoltrare la richiesta almeno 7 giorni lavorativi prima della data di ingresso in Italia all’indirizzo email: coordinamento.usmafsasn@sanita.it.
    In caso di invio per Posta Elettronica Certificata - Pec, indicare anche un indirizzo email a cui ricevere la risposta. Le richieste inviate via Pec possono richiedere più tempo per essere gestite.
  • qualora vengano allegate certificazioni mediche, il medico che ha prodotto tale documentazione sarà contattato dall’autorità sanitaria competente per le opportune verifiche del caso
  • indicare nell'oggetto della mail la data prevista di arrivo in Italia

allegare altresì la seguente documentazione in un unico documento pdf:

  • itinerario di viaggio (è sufficiente la prenotazione dei biglietti aerei o dell’eventuale altro mezzo di trasporto utilizzato)
  • documenti di identità 

allegare eventuali ulteriori documenti che attestino il motivo di necessità.

Si sottolinea inoltre che:

  • non è possibile inoltrare richieste per ingressi in Italia programmati oltre la data prevista di efficacia dell’Ordinanza in vigore
  • ulteriore documentazione potrebbe essere richiesta per valutare il rilascio dell’autorizzazione
  • qualora l’ingresso venisse autorizzato, il viaggiatore avrà cura di portare con sé comunicazione dell'ufficio che ha rilasciato l’autorizzazione
  • nel caso di documentazione inviata non conformemente alla procedura descritta la richiesta non potrà essere lavorata a causa dell'ingente mole di lavoro.

Tutta la documentazione dovrà essere prodotta esclusivamente in formato pdf e inviata in un unico file (documenti inviati in formati diversi renderanno di fatto la richiesta non valida)


Leggi la procedura :

Scarica: 

India, Bangladesh e Sri Lanka

È vietato l’ingresso in Italia per le persone provenienti o che abbiano soggiornato nei quattordici giorni precedenti in India, Bangladesh e Sri Lanka, ad eccezione

  • dei cittadini italiani con residenza anagrafica in Italia da prima del 29 aprile 2021 e che non presentano sintomi COVID-19
  • dei cittadini italiani iscritti all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE)

Inoltre è possibile entrare/rientrare in Italia dopo espressa autorizzazione del Ministero della Salute, e nel rispetto di una specifica procedura nei seguenti casi:

  • ragioni umanitarie o sanitarie non differibili
  • per i soggetti di cui all’articolo 51 comma 7 lettera n

L’ingresso delle categorie di cui sopra avviene esclusivamente nel rispetto della seguente procedura:

  • obbligo di presentazione della certificazione di essersi sottoposti ad un test molecolare o antigenico effettuato nelle 72 ore antecedenti l’ingresso con  risultato negativo;
  • obbligo di sottoporsi ad un test molecolare o antigenico all’arrivo in aeroporto;
  • obbligo di sottoporsi, a prescindere dall’esito negativo del test, all’isolamento presso un COVID Hotel o altro luogo indicato dall’autorità sanitaria o dalla protezione civile per un periodo di dieci giorni;
  • obbligo di sottoporsi ad un ulteriore test molecolare o antigenico dopo il periodo di quarantena;
  • obbligo di compilare il Passenger Locator Form digitale a questo link https://app.euplf.eu/ prima dell’ingresso in Italia.

Tali misure restano valide fino al 21 giugno 2021. (Ordinanza 29 aprile 2021Ordinanza 6 maggio 2021 e Ordinanza 30 maggio 2021)


Equipaggio ed il personale viaggiante

La procedura di cui sopra non si applica all'equipaggio e al personale viaggiante che dovrà comunque, a condizione che non insorgano sintomi di COVID-19:

  • sottoporsi al tampone al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, oppure nel caso non fosse possibile entro quarantotto ore dall'ingresso nel  territorio nazionale presso l'azienda sanitaria locale di riferimento.
  • Sottoporsi all’isolamento fino al rientro in sede nei luoghi indicati dall’autorità sanitaria o dalla protezione civile.

Per i marittimi resta in vigore anche quanto stabilito all’allegato 28 del Presidente del Consiglio dei ministri 2 marzo 2021 recante “Protocollo per raggiungere una nave per l'imbarco, per la libera uscita e per lasciare una nave per il rimpatrio”.


Come richiedere l'autorizzazione al Ministero della Salute

  • compilare in ogni sua parte il Modulo per la richiesta dell’autorizzazione all’ingresso in Italia dall'India, Bangladesh e Sri Lanka
  • per l'elevato numero di richieste pervenute è necessario, al fine di poter valutare la documentazione, inoltrare la richiesta almeno 7 giorni lavorativi prima della data di ingresso in Italia all’indirizzo email: coordinamento.usmafsasn@sanita.it.
    In caso di invio per Posta Elettronica Certificata - Pec, indicare anche un indirizzo email a cui ricevere la risposta. Le richieste inviate via Pec possono richiedere più tempo per essere gestite.
  • qualora vengano allegate certificazioni medicheil medico che ha prodotto tale documentazione sarà contattato dall’autorità sanitaria competente per le opportune verifiche del caso 
  • indicare nell'oggetto della mail la data prevista di arrivo in Italia

allegare altresì la seguente documentazione in un unico documento pdf:

  • itinerario di viaggio (è sufficiente la prenotazione dei biglietti aerei o dell’eventuale altro mezzo di trasporto utilizzato)
  • documenti di identità 

allegare eventuali ulteriori documenti che attestino il motivo di necessità.

Si sottolinea inoltre che:

  • non è possibile inoltrare richieste per ingressi in Italia programmati oltre la data prevista di efficacia dell’Ordinanza in vigore
  • ulteriore documentazione potrebbe essere richiesta per valutare il rilascio dell’autorizzazione. Qualora l’ingresso venisse autorizzato, il viaggiatore avrà cura di portare con sé comunicazione dell'ufficio che ha rilasciato l’autorizzazione
  • nel caso di documentazione inviata non conformemente alla procedura descritta la richiesta non potrà essere lavorata a causa della ingente mole di lavoro.

Tutta la documentazione dovrà essere prodotta esclusivamente in formato pdf e inviata in un unico file (documenti inviati in formati diversi renderanno di fatto la richiesta non valida)


Leggi la procedura :

Scarica: 

Deroghe


Deroghe attivate tramite autodichiarazione senza richiesta di autorizzazione dal Ministero della Salute.


Condizioni generali

Per chi entra in Italia dai Paesi in elenco D e E sono previste specifiche deroghe, in particolare:

  • 1) richiesta di esenzione dal tampone eseguito entro le 72 ore antecedenti l’ingresso in Italia, dall’isolamento fiduciario e tampone di fine isolamento;
  • 2) richiesta di esenzione dall’isolamento fiduciario e dal tampone di fine isolamento;

Le richieste per le deroghe sono ammissibili solo alle seguenti condizioni:

  • che non insorgano sintomi di COVID-19
  • obbligo di compilazione dell'​autodichiarazione
  • obbligo di comunicazione del proprio ingresso dall’estero sul territorio nazionale alla competente autorità sanitaria. Consulta la pagina: COVID-19 Numeri verdi e informazioni regionali


1) Richiesta di esenzione dall’obbligo di tampone eseguito entro le 72 ore prima dell’ingresso, dall’isolamento fiduciario e tampone di fine isolamento

Ferme restando le condizioni generali di cui sopra, tale deroga si applica alle seguenti categorie:

  • all'equipaggio dei mezzi di trasporto
  • al personale viaggiante   
  • ai movimenti da e per gli Stati e territori di cui all'elenco A dell'allegato 20    
  • a chiunque fa ingresso in Italia per un periodo non superiore alle centoventi ore (5 giorni) per comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza, con l'obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario conformemente ai commi da 1 a 5. 
  • a chiunque transita, con mezzo privato, nel territorio italiano per un periodo non superiore a trentasei ore, con l'obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario conformemente ai commi da 1 a 5   
  • ai lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati motivi d lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora   
  • al personale di imprese ed enti aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all'estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a centoventi ore     
  • ai funzionari e agli agenti, comunque denominati,  dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali, agli agenti  diplomatici, al personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, ai funzionari  e  agli  impiegati  consolari,  al  personale   militare, compreso quello in rientro dalle  missioni  internazionali,  e  delle forze di polizia, al personale del Sistema  di  informazione  per  la sicurezza della Repubblica e dei vigili del fuoco nell'esercizio delle loro funzioni
  • agli alunni e agli studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana   


2) Richiesta di esenzione dall’obbligo di isolamento fiduciario e di tampone fine isolamento

Ferme restando le condizioni generali di cui all’inizio e l’obbligo di tampone pre-ingresso, tale deroga si applica alle seguenti categorie:

  • ai cittadini e ai residenti di uno Stato membro dell'Unione europea e degli ulteriori Stati e territori indicati agli elenchi A, B, C e D dell'allegato 20 che fanno ingresso in Italia per comprovati motivi di lavoro, salvo che nei  quattordici  giorni   anteriori all'ingresso in Italia abbiano soggiornato o transitato in uno o piu' Stati e territori di cui all'elenco C   
  • al personale sanitario in ingresso in Italia  per  l'esercizio di qualifiche professionali sanitarie, incluso l'esercizio temporaneo di  cui  all'art. 13 del  decreto-legge 17 marzo  2020,  n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27   
  • al personale  di  imprese  ed  enti  aventi  sede  legale  o secondaria in  Italia  per  spostamenti  all'estero  per  comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a centoventi ore     
  • agli ingressi mediante  voli  «Covid-tested»,  conformemente all'ordinanza del Ministro della salute 23 novembre 2020 e successive modificazioni

Per le categorie di cui ai punti 1 e 2, le motivazioni di deroga sono comprovate dall’autodichiarazione stessa che dovrà essere esibita a chiunque sia deputato a verificare la veridicità delle dichiarazioni scritte.


Deroghe per ingressi per competizioni sportive nazionali che si svolgono in Italia

Anche in questo caso, la deroga è attivata mediante autodichiarazione, per cui non bisogna richiederla al Ministero della Salute.

Si applica come da normativa vigente alle seguenti categorie:

  • agli ingressi di atleti, tecnici, giudici, commissari di  gara e  accompagnatori,  rappresentanti  della  stampa  estera  per  la partecipazione alle competizioni sportive che si svolgono in Italia e conformi  alle disposizioni dell'art. 18,  comma 1.
    E' obbligatorio che  nelle  48  ore  antecedenti  all'ingresso  nel territorio nazionale, le suddette categorie si siano sottoposte  ad  un  test  molecolare  o antigenico, effettuato a mezzo di tampone e risultato negativo
  • gli ingressi sono consentiti anche da quei Paesi dai quali è vietato l’ingresso in Italia come da art. 49 comma 5 DPCM 2marzo 2021 

Le organizzazioni di riferimento per tale deroga sono il CONI e il CIP (art 18, comma 1). Vige l'obbligo per i partecipanti del rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali,  discipline  sportive  associate  e  Enti  di   promozione sportiva.


Deroghe rilasciate dal Ministero della salute 

Rivolte a coloro che fanno ingresso in Italia dai paesi in elenco D e E.

E’ possibile richiedere deroghe all’obbligo di isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria a condizione che l’ingresso in Italia avvenga:

  • per  motivi  di  lavoro  regolati  da  speciali protocolli  di sicurezza,  approvati  dalla   competente   autorita' sanitaria    
  • per   ragioni   non   differibili, previa autorizzazione del Ministero della salute e con obbligo di presentare al vettore  all'atto  dell'imbarco  e  a  chiunque  sia  deputato  ad effettuare i controlli un'attestazione di essersi  sottoposti,  nelle quarantotto ore antecedenti all'ingresso nel territorio nazionale,  a un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo  di  tampone  e risultato negativo


Procedura per le richieste di deroga rilasciate dal Ministero della Salute

L'Ufficio 3 della Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria (Coordinamento USMAF-SASN) esaminerà la richiesta ed eventualmente trasmetterà le linee guida alle quali il viaggiatore internazionale deve attenersi per essere esentato dagli obblighi di isolamento fiduciario.

Per richiedere la deroga è necessario:

  • compilare in ogni sua parte il Modulo per la richiesta di deroga
  • per l'elevato numero di richieste pervenute è necessario, al fine di poter valutare la documentazione, inoltrare le richieste almeno 7 giorni lavorativi prima della data di ingresso in Italia all’indirizzo email: coordinamento.usmafsasn@sanita.it
    In caso di invio per Posta Elettronica Certificata - Pec, indicare anche un indirizzo email a cui ricevre la risposta. Le richieste inviate via Pec possono richiedere più tempo per essere gestite.
  • indicare il mezzo di trasporto usato per entrare (specificando data di arrivo, numero del volo oppure nel caso di ingresso con mezzo privato, numero di targa e punto di accesso in Italia);

allegare altresì la seguente documentazione in un unico documento pdf, comune a tutti i beneficiari della richiesta:

  • itinerario di viaggio (copia del biglietto aereo o eventuale altro mezzo di trasporto utilizzato) 
  • documenti di identità
  • nel caso di ingresso per motivi di lavoro è necessario allegare la lettera di invito da parte dell’organizzatore dell'evento e la lettera della società, firmata dal legale rappresentante di quest'ultima, che certifichi e confermi le necessità lavorative in Italia. Nel caso di trasferte lavorative di dipendenti che lavorano in Italia in sedi estere, la deroga all'esenzione della quarantena verrà concessa a coloro i quali abbiano la necessità, una volta tornati in Italia, di riprendere la propria attività lavorativa fisicamente in azienda e subito dopo il ritorno in Italia.
    È necessario che nella richiesta siano fornite anche le seguenti informazioni:
    • nome e cognome del beneficiario della deroga
    • informazioni sul viaggio: nel caso di arrivo con aereo/nave indicare il numero del volo, data di arrivo in Italia, luogo di arrivo in Italia; nel caso di arrivo tramite mezzo privato/ ingresso via terra, indicare: targa del mezzo privato, data e punto di accesso nel territorio nazionale.
  • nel caso di ingresso per ragioni non differibili è necessario inviare tutta la documentazione che provi l’effettiva indifferibilità dell’evento e una lettera firmata dall’interessato che contenga le seguenti informazioni:
    • nome e cognome del beneficiario della deroga
    • informazioni sul viaggio: nel caso di arrivo con aereo/nave indicare il numero del volo, data di arrivo in Italia, luogo di arrivo in Italia; nel caso di arrivo tramite mezzo privato/ ingresso via terra, indicare: targa del mezzo privato, data e punto di accesso nel territorio nazionale.

Tutta la documentazione dovrà essere prodotta esclusivamente in formato pdf e in un unico documento comune a tutti i beneficiari della richiesta (documenti inviati in formati diversi renderanno di fatto la richiesta non valida)

Si ricorda altresì:

  • che la deroga è da considerarsi valida esclusivamente ai fini del motivo indicato
  • di non inoltrare richieste per eventi programmati oltre la data prevista di efficacia del DPCM in vigore
  • che potrebbe essere richiesta ulteriore documentazione
  • nel caso di documentazione inviata non conformemente alla procedura descritta la richiesta non potrà essere lavorata a causa della ingente mole di lavoro.

Il viaggiatore avrà cura di portare con sé comunicazione dell'ufficio che ha trasmesso il protocollo, l’autodichiarazione sottoscritta a testimonianza dell’applicazione delle linee guida con l’esito del test negativo da mostrare eventualmente all’Autorità Frontaliera o all’Autorità Sanitaria.

Gli indirizzi ai quali trasmettere la richiesta sono i seguenti: coordinamento.usmafsasn@sanita.itdgprev@postacert.sanita.

Tale esenzione si applica esclusivamente ai viaggiatori a cui è consentito l’ingresso in Italia come da normativa vigente.


Autodichiarazione ingresso in Italia

Scarica dal sito del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale: 

Voli Covid-tested

Cosa sono i voli "Covid-tested"

Sono considerati voli “Covid-tested” esclusivamente i voli autorizzati dal Ministero della Salute mediante apposita Ordinanza.


Requisiti necessari

I passeggeri di voli “Covid-tested” sono tenuti:

  • a consegnare al vettore all'atto dell'imbarco, e a chiunque sia deputato a effettuare i controlli, la certificazione attestante il risultato negativo del test molecolare (RT PCR) o antigenico, effettuato per mezzo di tampone non oltre le 48 ore precedenti all'imbarco
  • compilare il Passenger Locator Form – Modulo di localizzazione digitale - da esibire prima dell'imbarco.  Per maggiori informazioni sulla procedura valla alla sezione Modulo di localizzazione digitale Digital PLF - Passenger Locator Form 
  • ad effettuare nuovamente test molecolare (RT PCR) o antigenico effettuato per mezzo di tampone all’arrivo all’aeroporto di destinazione.

I passeggeri di questi voli, seguendo il sopra indicato protocollo, sono autorizzati all'ingresso e al transito nel territorio nazionale senza necessità, laddove previsto, di rispettare gli obblighi di sorveglianza sanitaria e di isolamento fiduciario.

La mancanza anche di uno solo dei sopra elencati adempimenti fa decadere l’esenzione gli obblighi di sorveglianza sanitaria e di isolamento fiduciario.


Tratte autorizzate

Dopo una prima fase di sperimentazione, il Dpcm 2 marzo 2021, all’art. 54 comma 3, ha consentito l’ampliamento dei voli oggetto di sperimentazione “Covid-tested”.

Pertanto, ad oggi,  per le compagnie aeree è possibile operare  “Covid-tested” sulle seguenti rotte:

  • Atlanta – Roma Fiumicino 
  • New York – Roma Fiumicino 
  • Atlanta - Milano Malpensa
  • New York – Milano Malpensa

Con ordinanza 14 maggio 2021 sono operativi sugli aeroporti di Fiumicino e Milano Malpensa anche i voli provenienti dagli aeroporti di:

  • Canada
  • Giappone
  • Emirati Arabi Uniti

La stessa ordinanza ha reso operativi anche la sperimentazione dei voli Covid Tested con destinazione degli aeroporti di Napoli “Capodichino” e di Venezia “Marco Polo”.

Obblighi particolari per i passeggeri

I passeggeri dei voli provenienti dagli aeroporti internazionali di:

  • Canada
  • Giappone
  • Stati Uniti d’America (aeroporti internazionali di Atlanta, Boston,Chicago, Dallas, Los Angeles, Miami, New York "John Fitzgerald Kennedy" e “Newark-Liberty”, Philadelphia, Washington DC)
  • Emirati Arabi Uniti

sono sottoposti anche a test molecolare (RT PCR) o antigenico per mezzo tampone all’arrivo agli aeroporti internazionali di:

  • Fiumicino
  • Milano Malpensa
  • Napoli Capodichino
  • Marco Polo di Venezia

La sperimentazione dei voli “Covid-tested” individuati dalle Ordinanze del 23 novembre 2020 e del 9 marzo 2021 è stata estesa fino al 30 giugno 2021, salvo ulteriori proroghe.

Per informazioni sull’effettiva operatività dei voli “Covid-tested” sulle tratte per le quali è in corso la sperimentazione, è necessario rivolgersi direttamente alle compagnie aeree.

Nel caso di mancato imbarco sul volo “Covid-tested”, per risultato positivo al COVID-19, è previsto, a cura del vettore aereo, il rimborso del biglietto o l'emissione di un voucher di pari importo su richiesta del passeggero, entro quattordici giorni dalla data di effettuazione del recesso e valido per diciotto mesi dall'emissione.


Come compilare il modulo di localizzazione - Passenger Locator Form - dPLF

A tutti i passeggeri che vorranno fare ingresso in Italia attraverso voli “Covid-testedsarà richiesto di compilare il Passenger Locator Form - PLF, prima del proprio ingresso sul territorio nazionale. 

Compila il Passenger Locator Form – Modulo di localizzazione digitale -  da esibire prima dell'imbarco.

Per maggiori informazioni sulla procedura di compilazione consulta la sezione Modulo di localizzazione digitale  Digital PLF - Passenger Locator Form 

Modulo di localizzazione digitale - Passenger Locator Form dPLF


La compilazione obbligatoria del modulo di localizzazione del passeggero (Passenger Locator Form - PLF) digitale - dPLF, prevista dall’Ordinanza del 16 aprile 2021, viene introdotta per tutte le persone in arrivo in Italia, attraverso qualsiasi mezzo di trasporto.

I passeggeri, prima del proprio ingresso nel territorio nazionale, sono tenuti a compilare uno specifico modulo di localizzazione in formato digitale, Passenger Locator Form digitale - dPLF.


Adempimenti per il passeggero

A tutti i passeggeri che vorranno fare ingresso in Italia, attraverso qualsiasi mezzo di trasporto e per qualunque durata, sarà richiesto di compilare il dPLF prima del proprio ingresso sul territorio nazionale seguendo le istruzioni di seguito riportate:

  • collegarsi al sito: https://app.euplf.eu/#/ 
  • seguire la procedura guidata per accedere al dPLF
  • scegliere “Italia” come Paese di destinazione
  • registrarsi al sito creando un account personale con user e password (è necessario farlo solo la prima volta)
  • confermare l’account tramite il link arrivato all’indirizzo email indicato (è necessario farlo solo la prima volta)
  • compilare ed inviare il dPLF seguendo la procedura guidata

Una volta inviato il modulo, il passeggero riceverà all'indirizzo e-mail indicato in fase di registrazione, il dPLF in formato pdf e QRcode che dovrà mostrare direttamente dal suo smartphone (in formato digitale) al momento dell’imbarco. In alternativa, il passeggero potrà stampare una copia del dPLF da mostrare all’imbarco.

Il dPLF andrà inviato obbligatoriamente prima dell’imbarco. Sarà comunque sempre modificabile il campo relativo al numero di posto assegnato sul volo.

È necessario compilare un modulo per ciascun passeggero adulto; in caso di presenza di minori quest’ultimi potranno essere registrati nel modulo dell’adulto accompagnatore. In caso di minori non accompagnati, il dPLF dovrà essere compilato dal tutore prima della partenza.

La compilazione del modulo digitale, sostituisce la dichiarazione di cui all'art. 50, comma 1, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 2 marzo 2021. In casi eccezionali, ovvero esclusivamente in caso di impedimenti tecnologici, sarà possibile compilare il modulo cartaceoSi precisa che l’autodichiarazione resa alla Polizia di Frontiera dovrà sempre essere esibita in versione cartacea.

Per maggiori informazioni consulta il sito Passenger Locator Form digitale Europeo

Vedi anche la circolare 15 maggio 2021 della Direzione generale della prevenzione del Ministero della salute


Cosa è il Passenger Locator Form (PLF)?

Passenger Locator Form (modulo per la localizzazione del passeggero – anche conosciuto come Passenger Locator Card) è un modulo con cui vengono raccolte informazioni sull'itinerario di viaggio, recapito telefonico e indirizzo di permanenza in territorio nazionale per permettere all’Autorità Sanitaria di contattare tempestivamente il passeggero, qualora esposto ad una malattia infettiva diffusiva durante il viaggio in aereo.


Chi è tenuto a compilare il dPFL?

Chiunque faccia ingresso in Italia dall’estero per una qualsiasi durata, a bordo di qualunque mezzo di trasporto.


Adempimenti per le compagnie dei mezzi di trasporto

Sarà loro compito:

  • garantire la massima diffusione alla notizia del nuovo adempimento ai passeggeri, ove possibile anche attraverso l’invio di email prima del viaggio;
  • collaborare al fine di garantire la totale adesione da parte dei passeggeri al nuovo adempimento;
  • verificare l’avvenuta compilazione del dPLF, che verrà mostrato in formato digitale (smartphone) o in copia cartacea prima di consentire l’imbarco del passeggero sul mezzo;
  • trattandosi di obbligo di legge, non consentire l’imbarco in caso di mancata compilazione


Adempimenti per equipaggi e per il personale viaggiante dei mezzi di trasporto

I membri dell’equipaggio sono esonerati dalla compilazione del Passenger Locator Form esclusivamente nell’esercizio del loro lavoro, ovvero nei casi in cui l’ingresso sul territorio nazionale avviene a bordo del mezzo di trasporto sul quale si sta prestando servizio.

Raccomandazioni e misure di sanità pubblica per chi entra in Italia

Cosa fare se compaiono sintomi compatibili con COVID-19 mentre si è in Italia

  • Avvertire immediatamente il Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Locale (ASL) anche tramite il personale delle strutture ricettive, che è tenuto a favorire l’accesso ai servizi sanitari; o chiamando il numero verde di prevenzione regionale della ASL di competenza, i cui numeri possono essere rintracciati sul sito del Ministero della Salute. Consulta Covid-19 A chi rivolgersi
  • In caso di sintomi gravi contattare il numero di emergenza nazionale 112
  • Evitare di recarsi direttamente al Pronto Soccorso
  • Indossare una mascherina chirurgica
  • Avvisare la reception della propria condizione di salute in modo che possa attuare le appropriate misure di protezione nei confronti del personale e degli altri ospiti
  • Ove possibile, trasferirsi in una stanza singola con bagno dedicato
  • Rimanere nella propria stanza con la porta chiusa, garantendo un'adeguata ventilazione naturale
  • Rispettare il divieto assoluto di mobilità, seguendo le indicazioni del personale sanitario
  • Evitare i contatti con altri turisti e con il personale della struttura ricevente per quanto possibile
  • Lavarsi frequentemente le mani con acqua e sapone e applicare le altre misure di prevenzione igienico-sanitaria
  • Tossire e starnutire direttamente su di un fazzoletto o nella piega del gomito ed eliminare i fazzoletti riponendoli entro due sacchetti resistenti chiusi (posti uno dentro l’altro)
  • Rimanere reperibile per le attività di sorveglianza sanitaria
  • Evitare l’assunzione di farmaci senza prescrizione del medico.


Proteggi te stesso e gli altri

Ecco le principali raccomandazioni e misure di sanità pubblica per chi fa ingresso in Italia. 

  • È vietato l'assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.
  • È raccomandato il lavaggio frequente delle mani (con acqua e sapone o una soluzione alcolica), una corretta igiene respiratoria (tossire e starnutire direttamente su di un fazzoletto di carta o nella piega del gomito).
  • È obbligatorio mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.
  • È obbligatorio sull’intero territorio nazionale avere sempre con sé la mascherina.
  • È obbligatorio l'utilizzo della mascherina:
    • nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private
    • in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantito il distanziamento da persone non conviventi.
  • Non sono soggetti all’obbligo della mascherina:
    • le persone che stanno svolgendo attività sportiva
    • i bambini di età inferiore ai sei anni
    • le persone con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina e coloro che per interagirvi versino nella stessa incompatibilità.
  • È fortemente raccomandato l’utilizzo della mascherina all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi.
  • In alcune occasioni potrà essere misurata la temperatura corporea (es. in alcuni negozi, hotel, uffici pubblici, ristoranti, ecc.).
  • Può essere utile tenere un diario di viaggio in cui annotare i luoghi visitati, compagnie frequentate e relative date.
  • E’ possibile scaricare sul proprio cellulare la App IMMUNI, che, se correttamente utilizzata, invia una segnalazione in caso di un possibile contatto con una persona positiva, e offre ulteriori informazioni. Per assistenza e chiarimenti sull'utilizzo dell' App chiamare il numero verde 800 91 24 91.
  • È fortemente raccomandato di non spostarsi con mezzi pubblici o privati salvo che per esigenze lavorative, di studio, motivi di salute e situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi.

 

Consulta


Data ultimo aggiornamento: 7 giugno 2021



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